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Da: Ufficio Stampa Lega Emilia-Romagna

Il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi: “Benché la Commissione regionale avesse poteri limitati che non le hanno consentito di verificare un coinvolgimento della politica nel sistema degli affidi è anche vero che dalle intercettazioni emerge un “sistema Bibbiano”. Pertanto, o la relazione conclusiva della Commissione metterà nero su bianco una chiara presa di posizione politica in ordine alla vicenda “Bibbiano” o la Lega non la sosterrà e ne presenterà una propria”.

“E’ evidente che l’interpretazione dei dati relativi agli affidi in Emilia-Romagna, secondo la quale in Emilia-Romagna non esiste un sistema che agisce scientemente per allontanare i minori alle famiglie, è una lettura di parte, ovvero di quella parte politica rappresentata dal Pd che si è arrogata la presidenza della Commissione regionale d’inchiesta sui fatti di Bibbiano”.

Il capogruppo della Lega in Regione, Stefano Bargi,replica così a Giuseppe Boschini (Pd) e Igor Taruffi (Si), rispettivamente presidente e vicepresidente della Commissione d’inchiesta, per i quali “il sistema Bibbiano non esiste”.

Occorre considerare – sottolinea Bargi – che alla Commissione speciale sono stati attribuiti poteri limitati, che non le hanno consentito di appurare con chiarezza e specificità se ci sia stato un coinvolgimento attivo della politica nel sistema degli affidi. Anzi, viene da pensare esattamente il contrario. Dalle intercettazioni telefoniche emerge chiaramente come Federica Anghinolfi, dirigente dei servizi sociali dell’Unione comuni Val d’Enza, abbia cercato più volte di dare in affido i bimbi, sottratti alle famiglie, a coppie Lgbt, alle quali prometteva anche che avrebbe lasciato i piccoli per tutta la loro vita. Così come non si può negare il legame fra Claudio Foti, responsabile del centro studi Hansel e Gretel di Torino, ed il Partito democratico, che in svariate occasioni (dalle feste di partito a convegni ben più remunerativi) lo ha invitato a dibattiti e convegni sul progetto sperimentale “La Cura” (patrocinati dalla Regione Emilia-Romagna) nei quali lo psicoterapeuta illustrava con numeri raccapriccianti i dati relativi al fenomeno violenza sui minori (una bimba su sei verrebbe maltrattata in famiglia)”.

“D’altro canto, non sfugge a nessuno come il file rouge che unisce le tragiche vicende di Bibbiano, di Rignano Flaminio e dell’inchiesta Veleno sia rappresentato dalla presenza costante del centro Hansele Gretel e dalle tecniche spregiudicate che avrebbe provocato/pianificato gli affidi illegali, con l’ingiusta sottrazione dei figli ai genitori naturali” aggiunge il capogruppo del Carroccio.

Pertanto, “ferme restando le risultanze che emergeranno delle indagini della Magistratura che sta indagando sulla vicenda e sul business milionario che questa avrebbe generato, non possiamo non considerare come dietro alle storie di affidi-illeciti non ci possa essere un approccio culturale e ideologico che va assolutamente stigmatizzato. Tant’è che o la relazione conclusiva della Commissione speciale metterà nero su bianco una chiara presa di posizione politica in ordine alla vicenda “Bibbiano” o la Lega non la sosterrà e ne presenterà una propria” conclude Bargi.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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