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Da: Hera

Incrementare i corretti conferimenti alle stazioni ecologiche, è questo il concetto che sta alla base di ‘Riciclandino’, progetto nato per le scuole e per le famiglie che nel ferrarese coinvolge quasi 5.400 studenti

È al via Riciclandino, il progetto di educazione ambientale promosso da Hera, che da quest’ anno viene esteso sul territorio ferrarese grazie al supporto di HeraLAB e alla collaborazione con il Comune di Ferrara.
Nato per favorire l’ utilizzo da parte di studenti e famiglie delle stazioni ecologiche, Riciclandino ha anche l’ obiettivo di sensibilizzare la collettività sulla corretta gestione dei rifiuti urbani, con particolare attenzione per le raccolte differenziate.
Riciclandino: un progetto con una forte valenza di educazione ambientale. Il progetto coinvolge quasi 5.400 studenti di 33 scuole dell’ infanzia, elementari e medie del comune di Ferrara, appartenenti a 6 Istituti Comprensivi: ‘Cosmè Tura’, ‘Don Milani’, ‘Alda Costa’, ‘Filippo De Pisis’, ‘Corrado Govoni’ e ‘Alberto Manzi’.
Riciclandino rappresenta un valido strumento per promuovere, presso le famiglie del territorio, l’ importanza di applicare alla quotidianità le buone pratiche ambientali.
La finalità del progetto è favorire l’ uso delle stazioni ecologiche per stimolare un comportamento più sostenibile. Infatti, nelle stazioni i rifiuti sono raccolti con una maggiore garanzia di qualità, a tutto beneficio dell’ ambiente e della collettività.
Vantaggioso è anche l’aspetto economico in quanto il progetto ha le stesse modalità già previste per i cittadini che, andando alle stazioni ecologiche, possono ottenere uno sconto sulla Tari, sconto che viene duplicato a favore delle scuole partecipanti.
Come funziona Riciclandino?
Ad ogni studente è consegnata una tessera Riciclandino, riportante un codice a barre specifico per ogni scuola. Tutte le famiglie residenti nel comune di Ferrara potranno recarsi presso una delle tre stazioni ecologiche di Hera ed esibire, oltre alla tessera sanitaria o una vecchia bolletta Tari anche la tessera Riciclandino. I quantitativi di rifiuti così conferiti, oltre a determinare sconti per la famiglia, contribuiranno a definire l’ incentivo per la scuola.
Inoltre, gli alunni e le loro famiglie che maggiormente conferiranno rifiuti alla stazione ecologica otterranno per la loro scuola un premio economico aggiuntivo.
‘Educare le nuove generazioni ed avvicinare le famiglie all’ utilizzo delle stazioni ecologiche è fondamentale – dichiara Andrea Bazzi Responsabile Centri di Raccolta di Hera. – I centri di raccolta oltre ad integrare le raccolte territoriali rappresentano, infatti, un ottimo strumento a disposizione dei cittadini per effettuare una raccolta differenziata di qualità. Sono lo strumento che meglio consente di ridurre gli impatti della raccolta e di avviare al recupero o al corretto smaltimento la maggior quantità di rifiuti. Riciclandino che vede le scuole protagoniste, punta a far comprendere come piccole azioni quotidiane, frutto dell’impegno responsabile di tanti, possono portare a grandi risultati in grado di preservare l’ambiente e di trasformare, ove è possibile, i rifiuti in risorse’.
‘Siamo molto soddisfatti di aver contribuito allo sviluppo del progetto Riciclandino, finalizzato a migliorare l’ ambiente attraverso un percorso educativo’ dichiara Roberto Cassoli, componente di HeraLAB di Ferrara. ‘Riciclandino è un progetto importante che ha una forte valenza di educazione alle tematiche del riciclo e della corretta gestione dei rifiuti e che ha il vantaggio di riconoscere un incentivo economico sia alle famiglie e che alle scuole partecipanti’.
HeraLAB
HeraLAB è l’ acronimo di ‘Local Local Advisory Board, consiglio consultivo locale, ma è anche l’ abbreviazione di laboratorio per il territorio. È un organismo che coinvolge gli stakeholder locali, attivo in Emilia Romagna, in ognuna delle aree gestite da Hera. La sua finalità è l’ascolto dei bisogni e delle aspettative dei diversi interlocutori e l’elaborazione e la raccolta di proposte per lo sviluppo sostenibile del territorio.
I 12 componenti di HeraLAB Ferrara Sono in tutto 12 i componenti del LAB, nominati dal Consiglio d’ Amministrazione Hera in rappresentanza di diverse categorie di portatori d’interesse locali.
Per l’ ambito ‘Ambiente e generazioni future’ sono stati coinvolti Mario Sunseri (libero professionista, consulente ambientale nei settori rifiuti e bonifiche), Alberto Poggi (Insegnante di fisica e matematica presso il Liceo Ariosto di Ferrara) e Simonetta Bidese (Presidente del RAB di Ferrara); per l’ ambito ‘Comunità locale’ Brunella Bianchi (insegnante presso l’ITC Pacle ‘V. Bachelet’ di Ferrara), Luca Marchetti (presidente nazionale della Lega Disabili) e Gianni Buzzoni (Ex dirigente di azienda cooperativa); per l’ ambito ‘Clienti’ Roberto Zapparoli (Presidente Federconsumatori sezione di Ferrara) e Giampaolo Lambertini (responsabile Dipartimento Economico CNA Ferrara); per l’ ambito ‘Pubblica amministrazione’ Roberto Cassoli (Consigliere Azienda Servizi alla Persona dei Comuni di Ferrara, Masi Torello e Voghiera) e Roberta Ziosi (presidente della Fondazione del Teatro Comunale di Ferrara); per l’ ambito ‘Fornitori’ Claudio Mingozzi (Dirigente di una grande società multinazionale) e Chiara Bertelli (responsabile Ufficio Promozione Legacoop Ferrara).

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HERA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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