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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Più di 2 milioni e 600 mila presenze per un +11% rispetto al 2014, un picco di quasi 900 mila persone solo nel mese di agosto, una conferma da parte dei mercati “tradizionali” come l’Italia e la Germania e una crescita dei mercati emergenti di Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca.
E’ da questo bilancio della stagione turistica 2015, presentato durante una conferenza stampa alla presenza anche degli operatori del territorio, che il Comune di Comacchio riparte in vista della programmazione della prossime attività di promozione 2016. “E’ importante capitre che siamo qui oggi per parlare non solo di quest’anno, ma anche del 2016 – spiega, infatti, l’Assessore al Turismo Sergio Provasi – perchè i risultati positivi per essere riconfermati hanno bisogno di tanto lavoro”.
“L’analisi dei dati che facciamo ogni anno è fondamentale e i numeri ci incoraggiano a continuare l’attività di marketing territoriale che abbiamo iniziato qualche anno fa – ha rimarcato a sua volta il Dirigente del Settore Turismo Roberto Cantagalli – Comacchio nel contesto della Riviera ha un peso pari all’8% ed è un peso per il quale il 19% dei Tedeschi che arrivano in Emilia Romagna soggiorna a Comacchio. Per i Paesi Bassi parliamo del 29%, mentre per l’Ungheria arriviamo addirittura all’43%”.
Un dato positivo che trova riscontro nel fatto che le presenze di turisti stranieri nella Città dei Trepponti nel 2015 equivalgano al 36% del totale. “Una conferma del forte appeal all’estero di questo territorio ed un invito a spingere ancora di più sull’acceleratore della promozione a livello internazionale – ha continuato Cantagalli – E’ proprio in questo contesto che si inserisce ‘Vacanze natura 2016’, il progetto che vede la collaborazione tra Comune di Comacchio, Provincia di Ferrara, Camera di Commercio di Ferrara ed operatori turistici del comacchiese, che è un esempio virtuoso di strategia e budget integrati attraverso il quale l’impegno degli enti pubblici e dei privati insieme è diventato la marcia in più di questo territorio”.
Per il 2016 si punterà, dunque, ai target delle famiglie con bambini e degli amanti della natura e delle vacanze attive, con una particolare attenzione alla promozione via web e via tv rivolta ai mercati di Italia, Germania, Svizzera tedesca, Olanda, Ungheria e Polonia. Spazio ancora per le fiere internazionali che vedranno Comacchio protagonista a Stoccarda, Monaco, Zurigo, Budapest e Utrecht.
A fare un’ultima riflessione sui dati del 2015 è il Sindaco Marco Fabbri: “i picchi di presenze nei mesi di luglio agosto testimoniano che il prodotto balneare è ancora competitivo ed è per questo che con i 20 milioni che la Regione ci metterà a disposizione per la riqualificazione della costa e con le azioni inserite in Progetto Comacchio 2015/2020 puntiamo a valorizzare ancor di più i Lidi. Ma non basta, perché se vogliamo allargare la stagione dobbiamo agire su altre leve, una di queste è sicuramente quella dell’archeologia per la quale abbiamo aperto una nuova collaborazione con il Comune di Nola e sulla quale l’apertura del nuovo museo avrà un enorme peso”.
“Comacchio – ha concluso Fabbri – era quasi scomparsa dai radar degli amministratori regionali. Oggi invece accade spesso che l’Assessore Regionale Andrea Corsini elogi il lavoro dell’Amministrazione Comunale e quello degli operatori sul territorio. Siamo un cantiere aperto e aperto a tutti, e dobbiamo giocarci tutte le carte che abbiamo a disposizione e che altri territori non hanno”.

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COMUNE DI COMACCHIO


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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