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da: Agenzia delle Entrate – Direzione Provinciale di Ferrara

Prosegue con una nuova serie di appuntamenti la campagna di comunicazione dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna sulla dichiarazione dei redditi 2016, che dal 2 maggio è entrata nel vivo: è ora possibile, infatti, modificare e inviare la dichiarazione direttamente on line.  Nei nuovi interventi in tv e alla radio i funzionari dell’Agenzia spiegano come farlo, quali sono le agevolazioni fiscali più comuni, come risolvere i dubbi più frequenti.

Gli appuntamenti in tv e alla radio. Si inizia il 9 maggio, con un appuntamento quotidiano su TeleEstense (canale 16) tutti i giorni fino al 15 maggio alle 19 e in replica alle 22.45. L’approfondimento prosegue su 7Gold, all’interno di Aria Pulita, il 10 e il 17 maggio a partire dalle ore 8.30. L’11 maggio è la volta di Radio Icaro, dalle 9, con l’intervento in diretta di un funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Dal 16 al 21 maggio l’informazione fiscale passa su Telesanterno (canale 18), alle ore 20:55, e su Teleferrara Live (canale 188) alle 21.25. Infine, per i contribuenti ferraresi sarà possibile anche ascoltare in radio tutti i suggerimenti dell’Agenzia a proposito della dichiarazione precompilata, su RadioSound Ferrara a partire dal 16 maggio, alle ore 11.45.

La web-radio. Da qualche settimana è on air la nuova web-radio dell’Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, all’indirizzo https://www.spreaker.com/user/agenziaentrateemiliaromagna, con le prime sette puntate interamente dedicate alla dichiarazione dei redditi 2016.

Gli incontri in quartiere. Dal web al faccia a faccia: proseguono gli incontri di quartiere a Bologna (12, 19, 24 maggio) e nelle province dell’Emilia-Romagna, con i prossimi appuntamenti a Carpi il 10 maggio, a Vignola l’11, a Parma il 24 e 25 maggio.  Il calendario degli incontri è disponibile sul sito internet regionale http://emiliaromagna.agenziaentrate.it

L’assistenza in ufficio.  Attivo in tutti gli uffici delle Entrate uno specifico servizio di assistenza per i contribuenti che hanno bisogno di chiarimenti sulla dichiarazione dei redditi. Da quest’anno il servizio riguarda sia il modello  730, sia il modello Unico Persone Fisiche. I funzionari sono a disposizione dei contribuenti per fornire l’assistenza necessaria, mentre l’invio va comunque effettuato on line oppure tramite un intermediario (es. CAF, professionisti abilitati).

 

 

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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