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A pensarci bene / I tagli di Tajani

A pensarci bene: I tagli di Tajani

di Antonio Micciulli*
(tratto dalla sua pagina Facebook )

Tajani ha detto un’altra “Tajanata”.
“Tagliamo le accise sui carburanti compensando con un aumento dell’IVA”.
Smetto di accoltellarti, ma ti sparo.
In Italia la benzina costa come un calciatore della Saudi Pro League.
Non perché il petrolio sia raro, ma perché metà del prezzo sono tasse.
Tra queste tasse ci sono le accise:
tasse fisse sui carburanti.
Non percentuali, proprio “a litro”.
Cioè se la benzina costa 1 euro, accisa; se costa 2 euro, stessa accisa; se costa 10 euro, indovinate? Stessa accisa.
Sono talmente vecchie che alcune servivano per la guerra d’Etiopia, il Vajont e il terremoto dell’Irpinia.
Non sto scherzando.
Servivano per eventi che non sono solo finiti, ma non dovrebbero più neanche guidare.
E allora Tajani dice: “Tagliamo queste accise.”
Finalmente!
Ma poi arriva la seconda parte: “Le compensiamo aumentando l’IVA.”
Ti abbasso il mutuo, ma ti aumento tutto il resto.
Perché (per chi non lo sa) l’accisa è una tassa fissa su un prodotto specifico (in questo caso carburanti), mentre l’IVA è una percentuale su qualsiasi cosa compri, dal pane al funerale.
Quindi Tajani sta dicendo: “Vi tolgo una tassa che pagate quando fate benzina e ve la rimetto su tutto: mangiare, vestirvi, vivere.”
È un’operazione geniale.
Per chi non vive nel mondo reale.
Perché il taglio delle accise aiuta chi consuma molta benzina, mentre l’aumento dell’IVA colpisce chi consuma tutto il resto.
In pratica un aiuto alle aziende che grava su pensionati, famiglie, precari.
Robin Hood al contrario: rubare ai poveri per non disturbare i ricchi.
L’IVA è fantastica per lo Stato perché non la vedi e cresce da sola con l’inflazione.
Non ti sta derubando, stai solo pagando tutto di più.
Il messaggio è “cambiamo CHI paga le tasse.”
Meno su chi consuma carburante, più su chi consuma per sopravvivere.
Tajani ha detto una cosa politicamente chiarissima, tentando di farla passare come se fosse positiva.
Il consueto modus operandi della destra.
Ma lo fa per noi: perché Tajani ha l’auto blu, sai che gli frega della benzina.
È un vero gesto di altruismo.
Antonio Micciulli*
Regista, nato nel 1976. Inizia a lavorare giovanissimo: è ancora minorenne quando bussa alle porte delle grandi aziende del settore videoludico per mettere insieme i capitali necessari a realizzare la sua idea, un mensile specializzato sulla falsariga delle grandi riviste nazionali che segue da tempo. Poco dopo si trasferisce da Cosenza a Roma per collaborare proprio con una di queste riviste. Nel ’96 comincia a collaborare per la neonata rivista di cinema «Set» realizzando servizi di copertina e interviste per il periodico, lavorando contemporaneamente per Radio Italia network come autore e conduttore del programma Babylon, striscia quotidiana di venti minuti dedicata al mondo del cinema. Lascia infine il lavoro come giornalista per poter scrivere la sua prima sceneggiatura: Piccolo manuale di tattica e strategia militare.
In copertina: Il ministro della difesa Antonio Tajani  (Forza Italia) – foto da FaceBook
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