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Cinema Boldini THE NEW WILD – sabato 6 aprile ore 18.00 – Riaperture

Da: Ufficio Stampa
Sabato 6 aprile alle ore 18.00 al Cinema Boldini verrà proiettato in versione originale con sottotitoli in italiano THE NEW WILD, docufilm di Christopher Thomson. Tra il regista e Dordolla – frazione di Moggio Udinese, paese montano del Friuli-Venezia Giulia – si è creata una relazione così forte da generare una serie di riflessioni che in questi anni l’hanno portato a scrivere, fotografare e produrre due libri, impressioni poi catturate nel documentario The New Wild. Vita nelle terre abbandonate.

Mentre le popolazioni rurali invecchiano e scivolano a valle e i terreni agricoli rimangono incolti, la vegetazione e la fauna selvatica si riappropriano di ciò che fu loro sottratto nel corso dei secoli.

Il documentario è l’attestazione di una metamorfosi che le comunità rurali si trovano a vivere, un cambiamento in atto derivato dal crollo demografico, culturale ed economico causato dallo spostamento dei principali centri economici della zona. Nel susseguirsi delle immagini naturali siamo spettatori di un incredibile e meraviglioso fenomeno che è la vita silenziosa della natura selvatica. Non è l’abbandono il centro della riflessione ma la creazione di un “nuovo” ambiente naturale, un altro mondo, quello che, anche se si sta riprendendo luoghi un tempo antropizzati, reca dentro di sé la traccia dell’agire umano e ne lascia intravedere il futuro che cresce tra le spaccature delle rovine.

Il film è stato presentato al Tallinn Black Nights Film Festival, Camerimage International Cinematography Film Festival, Sofia Independent Film Festival, Innsbruck Nature Film Festival.

La partecipazione al festival Riaperture dà diritto a una riduzione sul biglietto d’ingresso al cinema.
L’evento fa parte del programma del festival di fotografia di Riaperture: www.riaperture.com/festival/programma, ed è realizzato in collaborazione con Arci Ferrara.

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Riceviamo e pubblichiamo



PAESE REALE
di Piermaria Romani

Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno. L’artista polesano Piermaria Romani si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)