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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Anche quest’anno l’Amministrazione Comunale, la Camera di Commercio e la Provincia di Ferrara hanno emanato due bandi, l’uno a sostegno di progetti finalizzati a promuovere la destagionalizzazione dei flussi turistici e l’altro a migliorare l’accoglienza degli ospiti, durante la stagione estiva. Per ottenere la concessione di contributi specifici, previsti dai due citati bandi, le candidature dovranno pervenire entro le ore 12 di sabato 28 febbraio p.v., secondo le modalità indicate negli stessi. Tutta la documentazione è consultabile e scaricabile DIRETTAMENTE DALLA HOME PAGE del sito comunale, nonchè nella apposita sezione “Gare Aperte”. I fondi messi a disposizione per il bando destinato alla destagionalizzazione, che punta in particolar modo ad incentivare le tematiche ambientali, attraverso la promozione di eventi che favoriscano il pernottamento, ammontano complessivamente a 60mila euro, ma saranno concessi ulteriori contributi sotto forma di gratuità degli spazi di suolo pubblico, in base ai progetti candidati. Le iniziative ammesse a contribuzione dovranno svolgersi nel periodo di cosiddetta bassa stagione (escludendo dunque il periodo che comprende giugno, luglio ed agosto) e dovranno prevedere agevolazioni, scontistica e convenzioni per il soggiorno e la visita dei percorsi turistici e museali, oltre a promuovere la permanenza nel territorio con benefici per il settore commerciale, ricettivo ed enogastronomico. I progetti ammessi a contribuzione saranno finanziati grazie al bando nella misura massima del 35% dei costi previsti, solo per i progetti che otterranno un punteggio da 50 a 100 punti, nel limite massimo di contributo erogabile pari all’importo di 30mila euro, a favore di singolo progetto. La soglia minima di ammissibilità dei progetti è di 50 punti su 100 e sarà un Comitato Tecnico ad esaminare le proposte pervenute. Analogamente l’Amministrazione Comunale ha emanato un bando a sostegno della realizzazione di programmi integrati per iniziative di animazione ed accoglienza turistica estiva nei lidi. La somma stanziata per l’erogazione di specifici contributi ammonta a 90mila euro ed anche in questo caso tutte le informazioni sono consultabili e scaricabili direttamente dal bando, pubblicato SUL SITO COMUNALE.Oltre a prevedere un calendario ben definito, i progetti ammessi al bando dovranno privilegiare il coinvolgimento e l’aggregazione di più imprese ed associazioni ed avere un costo di realizzazione uguale o superiore a 3mila euro ed inoltre dovranno essere realizzati tra il 1° giugno ed il 15 settembre 2015. “La compartecipazione ai bandi di tre enti locali, Comune, Provincia e Camera di Commercio – sottolinea il Sindaco Marco Fabbri – in un momento di grandi incertezze e di ristrettezze economiche, vuole essere un segnale chiaro alle imprese e alle associazioni che operano sul territorio. Per lasciare alle spalle la morsa stringente della crisi economica e per contrastare i sempre più consistenti tagli alle risorse degli enti pubblici – prosegue il Sindaco – la via ineludibile è quella di una sempre maggiore coesione tra istituzioni ed imprese, proprio per raggiungere un obiettivo comune, che è la crescita dell’economia e dell’occupazione. I bandi sono una boccata d’ossigeno per un settore, quello turistico, più che mai pronto al sorpasso, dopo essersi rimesso in
carreggiata.”

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COMUNE DI COMACCHIO


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

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05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

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07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

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Francesco Monini
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