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Da: Ufficio Stampa Comune di Bondeno

Professionisti ed Associazioni a disposizione della popolazione.

Sabato 11 gennaio 2020 la Casa della Salute Fratelli Borselli di Bondeno apre le porte ai cittadini del territorio per far conoscere i servizi e le attività sanitarie che vengono svolte nella nuova Struttura Sanitaria.
« La Casa della salute di Bondeno è divenuto ormai punto di riferimento per i cittadini del territorio – sottolinea Il Direttore Generale AUSL Ferrara, Claudio Vagnini – per quanto riguarda la salute in senso ampio: dalla promozione attraverso lo sviluppo di sani stili di vita, alla presa in carico integrata di patologie croniche e della non autosufficienza ».
Nella mattinata di sabato, dalle 10 alle 13, sarà possibile incontrare professionisti della Casa della Salute, Associazioni del territorio e Istituzioni per conoscere le attività sanitarie e per avere informazioni per visite, esami e approfondimenti per la prevenzione delle malattie croniche più frequenti come il diabete, ipertensione, malattie cardiovascolari. La giornata ha lo scopo di presentare i servizi attivi nella Casa della Salute e in particolar modo quelli avviati negli ultimi mesi del 2019 e di prossima attivazione, come il centro per i disturbi cognitivi, la tele radiologia di prossimità, il servizio di diabetologia, il percorso nascita e l’ambulatorio delle cure palliative.
Per il Sindaco di Bondeno Fabio Bergamini: « Il lavoro intrapreso con l’Azienda USL di Ferrara ha permesso di implementare un progetto di Casa della Salute che offre una gamma di servizi fondamentali per i cittadini bondenesi, sul proprio territorio comunale ».
Dopo il saluto della Direzione Generale dell’Azienda USL e del Sindaco del Comune di Bondeno, programmato per le ore 10, sarà poi possibile fino alle ore 12 parlare con i diversi professionisti degli ambulatori e partecipare ad iniziative di prevenzione legate alla corretta alimentazione e alla promozione dell’attività fisica. Inoltre, durante la mattinata gli operatori sanitari forniranno a chi lo vorrà il Passaporto della Salute che contiene il calcolo dell’Indice di Massa Corporea, pressione arteriosa, frequenza cardiaca, peso, saturazione di ossigeno nel sangue.
In occasione dell’Open Day sarà anche possibile attivare il proprio Fascicolo Sanitario Elettronico, che consente di avere un archivio della propria storia sanitaria personale, ma soprattutto di accedere a diversi servizi online (es. prenotazione, visite ed esami, cambio medico).
L’evento si concluderà con una tavola rotonda, in programma per le ore 12, “ Preveniamo e curiamo insieme l’ipertensione”. Oltre ai professionisti dell’Azienda USL parteciperanno i medici di medicina Generale della Medicina di Gruppo di Bondeno, Pierpaolo Mazzucchelli e Annalisa Camerani e il Cardiologo Biagio Sassone, direttore della Unità Operativa di Cardiologia dell’Ospedale di Cento.
La giornata è organizzata in collaborazione con la Scuola di Formazione Specifica in medicina generale di Ferrara, i Corsi di Laurea delle professioni sanitarie di UNIFE, a testimonianza che le Case delle Salute sono luogo privilegiato di integrazione fra formazione dei futuri professionisti e medicina del territorio.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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