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da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

400 mila euro di contributi assegnati dalla Regione Emilia-Romagna agli Enti locali per progetti in favore dei giovani; un nuovo bando per interventi strutturali in spazi di aggregazione giovanile che mette a disposizione degli Enti locali altri 600 mila euro; l’accordo “Geco 3” con il Governo, che stanzia 233 mila euro per il potenziamento della YoungErcard, la valorizzazione della creatività giovanile e le attività di comunicazione.
Sono le iniziative presentate oggi in conferenza stampa dall’assessore regionale al Progetto giovani Donatella Bortolazzi. “Oltre 1 milione e 200 mila euro destinati ai giovani: un patrimonio importante, nel quale crediamo e su cui abbiamo voluto investire – ha affermato l’assessore -. Con il compimento di questi tre atti, portati a termine nelle ultime settimane, riusciamo ad assegnare al territorio risorse significative, che consentiranno di ultimare progetti già avviati e finanziarne di nuovi. Oltre alle cose fatte, lasciamo in eredità – ha proseguito – una strategia e un metodo di lavoro, basato sulla concertazione e la condivisone con gli Enti locali dei contenuti e delle attività da mettere in campo. Infine – ha concluso – lasciamo un quadro aggiornato di tutte le azioni intraprese e delle loro ricadute sul territorio e sui giovani”.

I progetti vincitori del bando già chiuso
Inserimento nel mondo del lavoro, attività di informazione e comunicazione, percorsi di cittadinanza attiva, valorizzazione delle esperienze associative e aggregative: questi i principali ambiti in cui operano i 18 progetti vincitori del bando regionale che mette a disposizione degli Enti locali 400 mila euro in spesa corrente per interventi in favore dei giovani.
Aperto in marzo, il bando ha coinvolto oltre 600 soggetti del territorio regionale tra cui 309 Comuni, 21 tra Unioni e Comunità montane, 147 associazioni, 31 imprese sociali, 21 oratori e parrocchie. Il costante confronto con i Comuni e le Province attivato dall’assessorato al Progetto giovani ha consentito di individuare insieme le priorità e le strategie da adottare per offrire risposte diversificate ad esigenze che si mostrano sempre più complesse.
Le azioni finanziate attraverso i contributi regionali spaziano da interventi di sensibilizzazione verso l’imprenditorialità (appoggio per il know how e lo start-up d’impresa giovanile, opportunità di co-working, azioni di accesso al credito), ad attività di formazione per lo sviluppo di competenze professionali e digitali, al rafforzamento degli spazi di aggregazione giovanile e degli Informagiovani; inoltre sono previsti interventi sulla cittadinanza attiva e di supporto alla YoungErcard.
I progetti saranno realizzati all’interno degli spazi di aggregazione per ragazzi, presso i punti Informagiovani o nelle sale polivalenti dei Comuni coinvolti; saranno utilizzati anche istituti scolastici, biblioteche, teatri comunali e spazi urbani come piazze e parchi.
I fondi sono ripartiti tra tutte le 9 Province in base alla rispettiva percentuale di popolazione giovanile residente. A Bologna, dove si registra il maggior numero di giovani tra i 15 e i 29 anni (21,2%), il budget assegnato è di 84.901 euro; seguono Modena (66.391 euro), Reggio Emilia (51.194), Parma (41.764), Forlì-Cesena (36.212), Ravenna (33.371), Rimini (31.411), Ferrara (28.029) e Piacenza (26.727).
Il costo totale indicato dai beneficiari per la realizzazione dei progetti supera i 780 mila euro, di cui 400 mila finanziati dalla Regione.

Il nuovo bando per investimenti
Si chiuderà il 30 dicembre 2014 il nuovo bando, destinato agli Enti locali e loro forme associative, per la realizzazione di interventi strutturali in spazi di aggregazione giovanile, multimediali, culturali, musicali o Informagiovani. Lo stanziamento complessivo – costituito da fondi residui resi disponibili per i Comuni e non utilizzati – è di 600 mila euro. Per ogni territorio comunale potranno essere presentati non più di due progetti, uno solo dei quali ammesso a contributo; la spesa minima e massima ammissibile saranno rispettivamente di 5.000 e 30.000 euro e la percentuale del contributo regionale non potrà superare il 70% della spesa ammissibile.
Le risorse sono destinate al completamento e potenziamento di spazi esistenti, in particolare all’acquisto di dotazioni strumentali e tecnologiche (connessioni internet wireless, fibra ottica…); qualificazione dei centri di aggregazione per adolescenti e giovani (opere di manutenzione ordinaria e straordinaria); adeguamento e miglioramento delle strutture sul piano della funzionalità logistica e organizzativa (acquisto di arredi, computer…).
Tra i criteri prioritari di selezione e valutazione delle domande saranno considerate la continuità delle attività previste e il loro radicamento sul territorio, il numero degli utenti destinatari del progetto, l’attivazione di collaborazioni tra i soggetti pubblici, la mobilitazione di risorse umane e finanziarie, la congruenza e produttività della spesa.

L’accordo “Geco 3”
L’accordo “Geco 3” (Giovani evoluti e consapevoli) è stato stipulato, come i precedenti Geco 1 (2007-2009) e Geco 2 (2010), con la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù. Attraverso il Fondo nazionale per le politiche giovanili mette a disposizione della Regione risorse che per l’annualità 2013 ammontano a 233 mila euro.
I contributi saranno così ripartiti:
– 80 mila euro per implementare la rete della comunicazione nei luoghi di aggregazione giovanile in collaborazione, tra gli altri, con i Comuni di Modena e Casalecchio di Reno. Attraverso il portale Informagiovanionline, che ha visto negli ultimi anni la nascita di 116 redazioni, e “YoungERnews”, la newsletter diffusa tramite il sito www.youngernews.it, saranno fornite tutte le informazioni sulle molteplici attività realizzate per i giovani sul territorio.
– 113 mila euro per la “YoungERcard”, la tessera per i giovani dell’Emilia-Romagna che da un lato permette di ottenere sconti e agevolazioni legati a consumi “educanti” e solidali, dall’altro di partecipare ad esperienze di cittadinanza attiva e volontariato. L’iniziativa è realizzata in collaborazione, tra gli altri, con i Comuni di Ferrara, Reggio Emilia e Parma. A tre mesi dall’avvio del progetto su tutto il territorio regionale, i giovani iscritti sono oltre 6.000, le convenzioni attivate 843, gli enti aderenti 134 e gli operatori formati 280. I progetti di protagonismo giovanile sono 103 in diversi ambiti: ambientale, artistico, culturale, educativo, informatico, sociale e sportivo.
– 40 mila euro per iniziative destinate a valorizzare la creatività giovanile, realizzate all’interno degli spazi aggregativi in particolare grazie alla collaborazione con l’associazione Giovani artisti Emilia-Romagna (Ga/ER). Unica esperienza regionale di questo tipo nel panorama nazionale, è un’associazione pubblico/privata formata e gestita dai Comuni capoluogo e dalle Province della regione, volta al coordinamento e alla promozione della creatività giovanile attraverso azioni di supporto, formazione e incentivazione dell’imprenditoria.

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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