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Da: Arci Ferrara

Il cinema è un momento culturale che si fa apprezzare da grandi e piccini, per molti uno svago irrinunciabile e certamente una delle occasioni migliori per crescere e avvicinarsi al mondo della cinematografia divertendosi. Proprio per i bambini è stata pensata da Arci Ferrara una rassegna che propone alcuni film usciti nel corso dell’ultimo anno di alto valore artistico, sia per gli argomenti trattati, sia per la qualità dell’animazione, a cura dei registi che maggiormente hanno colpito la critica. Nell’ottica di dare spazio a una proposta che vada oltre la concezione del cinema ‘multiplex’, gli appuntamenti sono ideati come un momento dedicato alle famiglie, che sostenga allo stesso tempo la diffusione della cultura cinematografica in città.
Un film a merenda, questo il titolo della rassegna, propone quattro diverse proiezioni animate in altrettante domeniche invernali, che si andranno ad alternare ai pomeriggi previsti dalla rassegna teatrale organizzata dal Teatro Comunale (Teatro Ragazzi), completando l’offerta culturale per l’infanzia portata avanti dalle associazioni e dalle istituzioni ferraresi. Il costo del biglietto d’ingresso è di 4 € per gli adulti e di 3 € il ridotto per i bambini.

La seconda edizione della rassegna è resa possibile grazie al contributo e alla collaborazione di quattro partners che per il secondo anno consecutivo hanno deciso di supportare questa iniziativa dedicata alle famiglie: Cassa di Risparmio di Cento, Don Giovanni La Borsa Bistrot e Salvi Vivai. La visione del secondo film è possibile, invece, grazie al sostegno della cooperativa Camelot, che da anni dedica l’intensa attività di decine di operatori esperti al mondo dell’infanzia attraverso servizi educativi e formativi, scolastici ed extrascolastici, che si integrano con i servizi pubblici locali e con le altre realtà locali del Terzo Settore, allo scopo di fornire strumenti di autonomia e crescita a bambini e ragazzi.

Grazie alla speciale partnership con la gelateria La Romana (via Palestro, 33), conservando il biglietto del cinema si otterrà uno sconto sull’acquisto di un gelato.
Ecco il programma completo dei film che verranno ospitati dal Cinema Boldini:
Domenica 13 novembre, ore 15.30 La canzone del mare
Domenica 4 dicembre, ore 15.30 Il bambino che scoprì il mondo
Domenica 22 gennaio, ore 15.30 Robinson Crusoe
Domenica 5 febbraio, ore 15.30 Billy il koala

Un film a merenda: La canzone del mare

Tra le onde dell’Oceano Atlantico vivono ancora le creature magiche della tradizione irlandese, riempiendo la natura incontaminata e selvaggia delle coste d’Irlanda con i loro colori e la loro vivacità.
Tra di loro, anche Saoirse, la sorellina di Ben, scopre di appartenere a una specie antica, le selkie: creature fatate che vivono come esseri umani sulla terraferma, e come foche nell’acqua.
La storia di Saoirse viene raccontata nel suggestivo film d’animazione La canzone del mare (Bolero Film), che inaugura la rassegna Un film a merenda organizzata da Arci Ferrara. Il regista Tomm Moore racconta in 93 Minuti una favola antica, modernizzata e resa fruibile per i bambini di oggi grazie all’ambientazione contemporanea. Le leggende del folklore popolare si intrecciano a un percorso di formazione e di crescita che accomuna l’infanzia dei protagonisti, Ben e Saoirse, con quella dei piccoli spettatori, trasportandoli in un mondo magico e lontano che li farà volare, anzi nuotare, con la fantasia.
L’immaginazione viene stimolata non solo dalla presenza degli stravaganti personaggi, ma anche dall’animazione grafica, tanto semplice nei tratti quanto efficace nel suggerire emozioni intense e genuine. Il canto del mare è un simbolo, un grido di speranza e determinazione, ma soprattutto una melodia in grado di garantire la sopravvivenza delle molte creature magiche della tradizione: una missione, per Ben e Saoirse, che non avranno paura di portare a termine, superando le avversità della situazione.
La proiezione è prevista per domenica 13 novembre alle 15.30, al Cinema Boldini; conservando il biglietto del cinema si otterrà una riduzione sul prezzo del gelato alla Gelateria La Romana, partner della rassegna cinematografica.
Il costo dell’ingresso è di 4 € intero e 3 € ridotto (bambini).
Per ulteriori informazioni o per il programma completo della rassegna, consultare il sito www.arciferrara.org .

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Arci Ferrara


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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