26 Febbraio 2014

Tutela del suolo: in Consiglio Regionale vinta una piccola battaglia, ma non la guerra

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

da: Lorenzo Frattini, Presidente Legambiente Emilia-Romagna

Si è conclusa oggi con il voto in Consiglio Regionale la prima tappa del percorso lanciato ad ottobre da Legambiente, per introdurre nelle leggi regionali alcuni principi per fermare il consumo di suolo.
Un buon risultato, per nulla scontata all’inizio del cammino, che ha portato in aula un tema finora quasi assente in Consiglio e colpevolmente tralasciato dalla Giunta Errani e dall’Assessore Peri.
Una bella vittoria, ma non priva di ombre di cui più oltre si farà l’analisi.

Il percorso preparatorio

Il percorso era iniziato con l’elaborazione di una serie di proposte nette e concrete, ma pragmaticamente ancorate al quadro normativo che sta maturando a livello europeo e nazionale.
Abbiamo quindi lanciato l’appello ad aderire ai consiglieri regionali e avviata contestualmente una campagna di raccolta firme.
All’appello hanno risposto 10 consiglieri regionali esponenti del M5S, gruppo misto, IDV, SEL, Rifondazione, Verdi e tre coraggiosi apripista del PD. Un buon esercizio di convergenza trasversale su problemi concreti, di cui il paese avrebbe bisogno.
A loro va il ringraziamento per aver accolto e discusso le nostre proposte, e per aver portato fino in aula una mozione con le proposte integrali, nonostante i tentativi di depotenziare che sono stati tentati.

Moltissime le adesioni di personaggi di spicco dell’associazionismo, della cultura, dell’economia e dell’agricoltura di questa regione. Anche dalla politica locale e nazionale sono arrivate risposte positive con adesioni di sindaci, assessori e 4 parlamentari.
Emblematica e preoccupante invece la mancata presa di posizione delle associazioni agricole regionali e dei nomi pesanti dell’agroalimentare nostrane, da Barilla al Consorzio del Parmigiano Reggiano, seppur interpellati.
La raccolta firme, che abbiamo voluto fare soprattutto cartacea per parlare con la gente, ha visto sempre grande entusiasmo in tutti i banchetti che abbiamo fatto.

Il pressing mediatico si concluso sotto le Torri della Regione, in concomitanza del voto, dove alcuni nostri volontari hanno dato vita ad un blitz per tenere accesi i riflettori sui lavori del consiglio.

Il senso del voto. Bene festeggiare ma con moderazione
Il voto in aula della proposta va salutato sicuramente con favore, sia per il valore politico della cosa, sia per le ricadute sui passaggi futuri.

Se Errani aveva promesso in campagna elettorale che avrebbe messo un freno al consumo di suolo, nulla si era visto finora, ne a livello di atti, ne di pratica politica e culturale (col silenzio della Regione su varianti, accordi di programma, e con l’avvallo di tutte le opere autostradali del vecchio PRIT).
L’adesione dei Consiglieri alla proposta di Legambiente ha sicuramente impresso un’accelerazione ad una situazione di stallo, portando il Consiglio a riappropriarsi del tema con una discussione in aula.

Dopo l’avvio della campagna si è iniziato a sentir parlare di una proposta normativa dell’Assessore Peri sul tema del suolo. Tale proposta è stata approvata in Giunta il 17 febbraio, ma ad oggi non è ancora stata resa pubblica.
Abbiamo potuto leggere informalmente questo testo ad inizio anno e tale versione, conferma di fatto tutti i timori: la proposta risulta l’ennesima dichiarazione di intenti senza alcuno strumento cogente.
E’ quindi un grande risultato che oggi sul tavolo regionale ci siano due opzioni differenti: la Giunta non potrà prescindere dalle richieste più stringenti arrivate dal Consiglio.
Da oggi inoltre esiste uno strumento in più, anche a livello locale, per chiedere che si avviino politiche urbanistiche a saldo zero, e che si cominci ad applicare il principio della compensazione ambientale (non economica) delle opere che rischiano di essere realizzate (pensiamo ad esempio alla TI-BRE a Parma i cui lavori sono già appaltati, o l’imponente progetto di sviluppo turistico nei lidi di Comacchio).

Se queste sono le buone notizie, certo i problemi non sono risolti. Rimangono in campo non poche criticità:
– i tempi a disposizione del Consiglio per approvare provvedimenti normativi sono ormai molto stretti, e potremmo arrivare alle prossime elezioni con un nulla di fatto;
– in aula le proposte di Legambiente sono state modificate con alcuni emendamenti. Tra questi quello più rilevante riguarda le tempistiche. Avevamo chiesto di anticipare l’obiettivo europeo di consumo netto di suolo zero, dal 2050 al 2030. Tale richiesta trova il suo fondamento nel fatto che in Italia ed in Emilia Romagna l’uso del suolo è stato di certo più intenso di quanto fatto nei paesi dell’est di recente ingresso in UE. Inoltre diverse esperienze tedesche stanno già attuando tale criterio. L’emendamento in aula toglie l’orizzonte temporale 2030 depotenziando di molto la spinta al cambiamento; almeno con lo stesso emendamento si impegna la Giunta ad adottare in fretta l’obiettivo. Evidentemente spaventava la maggioranza il legarsi le mani con una data, seppur lontana; ci pare non si sia compresa quanto la scelta sia oggi non solo necessaria, ma già praticabile. Ci batteremo comunque perché nei passaggi successivi si tenga ferma questa data.
– sicuramente le modifiche normative che dovessero arrivare non cancelleranno le previsioni di progetti già in cantiere (e pensiamo in particolar modo alle autostrade).

Cosa ci aspetta quindi?
Sicuramente il pressing sulla Regione perché traduca il voto di Consiglio in atti entro fine mandato.
Continuare il lavoro culturale con i cittadini raccogliendo ancora firme. Cercare alleanze con le parti più sensibili del mondo agricolo, agroalimentare e turistico per un fronte in tutela del suolo.

E poi le battaglie sul campo contro gli inutili progetti di cemento e asfalto.

Oggi però ci concediamo un po’ di soddisfazione.

Lorenzo Frattini
Presidente Legambiente Emilia Romagna



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

Ti potrebbe interessare:

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

  • Storie in pellicola / C’mon C’mon 

  • ACCORDI
    Non s’ammazza così neanche un cane

  • Parole a capo
    Stefano Agnelli: “Pianura” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Cinque presidenti senza Stato (1985-2022)

  • Parole e figure / Il piccolo François Truffaut

  • Brasile: raddoppiate in un anno le manifestazioni neonaziste

  • CONTRO LA GOGNA MEDIATICA
    Aboubakar Soumahoro non è solo

  • Per certi versi /
    SENZA CIELO

  • Presto di mattina /
    L’attesa del vento

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013