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Da: Organizzatori

Durante le feste natalizie si svolgerà, anche quest’anno e per il ventiduesimo anno consecutivo, la rassegna di Teatro Ragazzi Babbo Natale, gnomi e folletti, che avrà luogo, con quattro appuntamenti, alla Sala Estense di Ferrara (Piazza Municipale) dal 28 dicembre 2019 al 4 gennaio 2020, e organizzata, come di consueto, dall’Associazione Teatrale Il Baule Volante di Ferrara, in collaborazione con la Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, con l’Istituzione dei Servizi Educativi e per le Famiglie e con il Comune di Ferrara, che patrocina e sostiene l’iniziativa. La rassegna si rivolge il modo particolare al pubblico delle famiglie che, nel periodo delle vacanze di Natale, cercano un modo piacevole e fruttuoso di trascorrere i pomeriggi di libertà con spettacoli divertenti e dall’alto profilo qualitativo: uno svago che abbia un livello culturale elevato e contenuti profondi.
Per questo ventiduesimo anno della rassegna, la Direzione Artistica del Baule Volante ha voluto proporre linguaggi e tematiche originali e innovativi rispetto al repertorio classico, con spettacoli che propongono un ventaglio di tecniche di rappresentazione insolite e sorprendenti: dalle bolle di sapone, alla fiaba horror, al teatro di impegno sociale in chiave poetica e delicata, in linea con la sensibilità della prima infanzia.

Programma della Rassegna:

Sabato 28 dicembre 2019:
Michele Cafaggi “Ouverture des Saponettes”

La rassegna si apre con lo straordinario artista Michele Cafaggi – formatosi fra Milano e Parigi e oggi noto in tutta Europa – che propone, con un linguaggio poetico e coinvolgente, autenticamente teatrale, un magnifico spettacolo in cui danzano assieme musica e bolle di sapone. Un eccentrico direttore d’orchestra porterà il pubblico nel mondo fragile e rotondo delle bolle di sapone, per uno strano concerto dove l’imprevisto è sempre in agguato: da strani strumenti musicali nasceranno bolle giganti, bolle rimbalzine, grappoli di bolle mentre i più fortunati fra il pubblico potranno persino entrare tutti interi dentro una bolla di sapone! Un racconto visuale, senza parole che trae ispirazione dalle atmosfere circensi: nato per i più piccoli, questo spettacolo finirà per incantare il pubblico di qualsiasi età.
(dai 3 ai 99 anni)

Lunedì 30 dicembre 2019:
Compagnia Teatrale Stilema “I brutti anatroccoli”

La rassegna prosegue con uno spettacolo che ha segnato la storia del Teatro Ragazzi italiano per qualità e numero di repliche. Il 30 dicembre alla Sala Estense si ride, si sogna, e un po’ ci si commuove. Lo storico artista torinese di fiere origini ferraresi, Silvano Antonelli – considerato fra i maggiori fondatori del Teatro Ragazzi italiano – presenterà un lavoro molto liberamente tratto dalla fiaba classica del Brutto Anatroccolo. Sulla scena, invece delle meste vicende del pulcino di cigno finito per sbaglio nella covata di mamma anatra, tante storie, vere storie di veri pulcini che, con fatica e tanto coraggio, hanno imparato a volare.
(dai 4 ai 10 anni)

Giovedi’ 2 gennaio 2020:
Il Baule Volante “Il sogno di Tartaruga – una fiaba africana”

La rassegna proseguirà con l’esibizione della compagnia che organizza la rassegna, Il Baule Volante di Ferrara: uno spettacolo – in assoluto il più richiesto della compagnia con oltre 800 repliche all’attivo – che vede in scena Andrea Lugli accompagnato dai suoi pupazzi simpatici, teneri e un po’ pasticcioni, assieme a Mauro Pambianchi e a Stefano Sardi che eseguiranno dal vivo una trascinante colonna sonora con strumenti musicali etnici provenienti da tutto il mondo. Una storia che viene da lontano, portando con sé un patrimonio di antica saggezza con le atmosfere, la vitalità, la gioia di vivere di un’Africa lontana, magica, rigogliosa, carica di antichi presagi: per proporci l’idea di un mondo in cui i ritmi sono diversi e la vita più serena, in cui chi sa rallentare, riflettere e credere nei propri sogni vincerà su chi ha fretta, su chi corre senza riflettere…
(dai 4 ai 10 anni)

Sabato 4 gennaio 2020:
Pandemonium Teatro “Barbablu’, fiaba horror per bambini e adulti coraggiosi”

Perrault amava disegnare personaggi spaventosi ed entrare a piene mani nel mondo della paura… ma sempre proponendo finali lieti. In questo spettacolo è l’attore – lo straordinario interprete Albino Bignamini – a fare la parte di Perrault e a condurre i bambini dentro la tremenda storia del ricco vedovo Barbablù che sposa la giovane Maria a patto che non apra mai la porta che da’ sulla stanza segreta…
La direzione artistica del Baule Volante ha deciso di proporre questo famoso e storico classico del Teatro Ragazzi italiano con il desiderio di dedicare un appuntamento esclusivamente ai più grandi, oltre che di mettere in luce le straordinarie – spesso meno conosciute – potenzialità espressive del Teatro contemporaneo per le nuove generazioni. … un po’ di coraggio e una mano da tenere ben stretta saranno necessari a giovani spettatori di questo spettacolo! (dai 5 ai 99 anni)

Inizio spettacoli: ore 16,30 (la biglietteria apre a partire dalle ore 15,30)
Biglietti: adulti € 6,00, bambini € 5,00
Informazioni: Il Baule Volante – Paola Storari 347/9386676.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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