Skip to main content

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Arriva il Mei dal 26 al 28 settembre a Faenza per celebrare i suoi 20 anni. Oltre 200 espositori e 100 media partners per la più importante fiera della nuova musica italiana indipendente ed emergente. Festival, strumenti musicali, vinili, libri, e tanto altro. Più di 200 artisti e band dal vivo per tre giorni di musica live no stop. Premiazione dei gruppi del concorso regionale “La Musica libera. Libera la musica”

Bologna – Torna il Mei, il Meeting delle Etichette Indipendenti, che si svolgerà nella sua ventesima edizione il 26, 27 e 28 settembre 2014 a Faenza (Ra). Ospiterà oltre 200 stand ed espositori della nuova musica italiana indipendente ed emergente, grazie al supporto di AudioCoop e Rete dei Festival, al quale fanno riferimento oltre 170 etichette discografiche indipendenti e oltre 120 festival e contest per emergenti presenti in tutta Italia.

Il Mei, la più importante manifestazione rivolta alla scena musicale indipendente italiana, sarà dedicato quest’anno a Roberto Freak Antoni, cui sarà intitolata un’apposita area con live, presentazioni di libri e mostre, curata dall’associazione “We Love Freak” di Oderso Rubini.

Faenza si trasformerà per tre giorni in una vera e propria città della musica con live, workshop didattici, convegni e premiazioni delle migliori realtà indie italiane, richiamando più di 30mila visitatori, 400 artisti e 200 espositori. Le adesioni alla kermesse sono aperte fino al 21 settembre (per aderire: mei@materialimusicali.it)

La manifestazione è stata presentata questa mattina a Bologna, nel corso di una conferenza stampa cui hanno partecipato, tra gli altri, l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, l’ideatore e organizzatore del Mei, Giordano Sangiorgi, il presidente di WeLoveFreak Oderso Rubini.
L’assessore Mezzetti ha espresso “soddisfazione vera per questa nostra manifestazione, grande e significativa realtà italiana”, e ha quindi rimarcato come “il settore della musica, in Emilia-Romagna, è di primaria importanza anche dal punto di vista economico. E’ per questo che, dopo la legge regionale sul sostegno al cinema, in concorso tra diversi assessorati si voleva giungere a un’analoga normativa per sostenere l’intera filiera produttiva della musica: spero che la nuova amministrazione regionale accolga questo nostro input”.

Il programma
I temi centrali di quest’anno saranno il sabato 27 settembre la musica live e i festival e domenica 28 settembre l’innovazione e le startup italiane legate al web nell’ambito musicale con convegni, premi e riconoscimenti.
Sabato 27 settembre si riunirà a Faenza l’intergruppo parlamentare sulla musica e si svolgerà una Notte Bianca, dove oltre 30 spazi della città saranno inondati dalla musica, con artisti come Tre Allegri Ragazzi Morti accompagnati dall’Orchestra Abbey Town in chiave jazz e swing, che celebrano i 20 anni di attività come il Mei, Rezophonic, Zibba, Francesco Baccini e Ylenia Lucisano. Nella stessa giornata saranno inoltre premiate diverse realtà live, tra le quali si segnalano il Meeting del Mare e il Barezzi Live tra i festival e Le Scimmie e il Blue Note di Milano tra i club. Saranno consegnati i premi PIMI, assegnato a Mannarino, PIVI assegnato a Sud Sound System e Gazebo Penguins, e la Targa Giovani assegnata a Capibara con Eugenio Finardi , che celebra 40 anni di carriera, e ancora Arturo Stalteri al Teatro Masini come testimonial, insieme a Mario Venuti, Nathalie e tanti altri ospiti..

Domenica 28 settembre spazio a dibattiti e convegni sul mondo dell’innovazione e startup legate alla musica, con ospiti come Enrico Silvestrin e riconoscimenti ai protagonisti della musica indipendente on line come WebNotte di Repubblica con Ernesto Assante e Gino Castaldo, Roxy Bar di Red Ronnie, Casa Bertallot di Alesio Bertallot e Ghiaccio Bollente di Carlo Massarini, oltre ai migliori siti e blog premiati da Musicletter e alle migliori web radio e web tv premiate da RadUni. Inoltre si terrà la premiazione di coloro che si sono distinti per il loro impegno contro le mafie, insieme a Ponti di Memoria e daSud, come Luca Macciacchini, Alfonso Depietro ed altri, con Cultura contro le Mafie, ospiti Cristiano Godano e GianCarlo Onorato e i Gang.

La kermesse si chiuderà con la festa dei 10 anni di Maninalto! coi Vallanzaska, dando spazio ad artisti della scena ska, hip hop e folk con la finale dell’Hip Hop Mei curato da Piotta con Marti Stone e Debbit, come il cantautore piacentino Daniele Ronda, che presenterà brani tratti dai suoi dischi “Daparte in folk”, “La sirena del Po” e “La Rivoluzione” e la chiusura con gli Ex Cccp, nella reunion dei 30 anni.

Venerdì 26 settembre si svolgerà invece l’anteprima della manifestazione con la finale del Mei Superstage (iscrizioni aperte fino al 30 luglio), con ospiti Claudio de I Corvi, la prima indie band della storia italiana, che riceverà la Targa per i 50 anni di carriera, e l’evento dedicato ai 60 anni di Romagna Mia, dove giovani artisti reinterpreteranno brani di Casadei.presentati da Moreno Conficconi e Letizia Valletta.

Oltre alla musica sarà dato spazio anche all’arte, con la mostra “Vinyl Art” (il meglio delle copertine indie italiane) e la mostra organizzata grazie alle opere caricate sulla piattaforma online Piazza delle Arti. Spazio anche al food and beverage, con un mercato di prodotti a chilometri zero con birre e vini prodotti artigianalmente.

Tra gli oltre 200 espositori segnaliamo le aree espositive di Arci con Arci Real, con i circoli e i club del più importante circuito di concerti live per indipendenti ed emergenti in Italia. Quindi AudioCoop con tutte le sue piccole indies, vero motore di innovazione nel settore della nuova musica italiana, Rete dei Festival, con tutti i suoi festival sparsi in ogni parte d’italia e già oltre 100 artisti pronti ad esibirsi al Mei 2014, vincitori di altrettanti contest in Italia, Dismamusica, con uno speciale store di strumenti musicali, una enorme area media che ospita oltre 100 media partner, una significativa area dedicata al Vinile. E ancora una mostra per il Cassette Day con tutte le cassette ricevute dal Mei nei suoi 20 anni di attività e una innovativa area Food & Beverage, abbinata al Vintage, che presenta, con un mercatino dell’artigianato locale, per la prima volta al Mei per i suoi 20 anni le migliori birre e vini indipendenti e un ampia area di prodotti a Km Zero di grande qualità e di prodotti da Street Food, oltre a un’importantissima area editoria e libri curata da Nda Distributori Indipendenti, con il quale il Mei ha attivato una importante partnership.

E’ disponibile nei negozi tradizionali e nei principali store digitali la compilation “Mei – Un viaggio nel miglior rock indipendente italiano, 1994-2014” (Sony Music), doppio cd con 38 brani che hanno fatto la storia della musica indipendente italiana, realizzata proprio in occasione del ventennale del Mei.

Il doppio cd, curato da Renato Tanchis e Federico Guglielmi insieme a Paolo Maiorino e Giordano Sangiorgi, raccoglie i brani di alcuni dei più grandi artisti che hanno partecipato in questi anni al Meeting delle Etichette Indipendenti: dai Marlene Kuntz ai Perturbazione, dai Bluvertigo ai Baustelle, passando per Diaframma, Tre Allegri Ragazzi Morti, Le Luci della Centrale Elettrica e molti altri.

Il Mei 2.0 dei 20 anni si svolge grazie a: Regione Emilia-Romagna, Provincia di Ravenna, Comune di Faenza, Camera di Commercio di Ravenna, Ra 2019. Inoltre grazie a Siae e Nuovo Imaie e agli sponsor Bcc e Conad. Il Mei è supportato da AudioCoop e Rete dei Festival.
Partner: Radio Rai, Eataly, Amici della Musica, Arci, Aia, Suono Italia, Ponti di Memoria, daSud, RA2019, Nda – Editoria Indipendente, Deezer. Media partner: QN – Il Resto del Carlino, Alias, Corriere Romagna, Radio Popolare, Radio Bruno, Left, La Suburbana Web Tv, Radio Tweet Italia Web Radio, ExitWell.

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it