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da: organizzatori

Il corso estivo internazionale di recitazione, 4-8 agosto 2015

Cos’è.

Il Centro Preformazione Attoriale di Ferrara organizza e promuove la Tenda Summer School 2015, la prima Summer School d’Europa di recitazione dove gli allievi dormono in tenda.

Il percorso è rivolto a tutti gli adolescenti interessati a ritrovare le radici profonde dell’esperienza scenica ed, in modo particolare, della comicità e della commedia.
Interessa quindi anche coloro che si occupano di cinema, televisione e, in generale, delle arti dello spettacolo.

Nasce con l’obbiettivo di acquisirvi strumenti pre-professionalizzanti e orientativi, allenare o ‘liberare’ le proprie capacità espressive e soprattutto fare un’esperienza creativa che prepari ad affrontare la dimensione del palcoscenico accolti in uno scenario unico: Villa Mensa, sul lato sinistro del fiume Po, nella campagna ferrarese, nel comune di Copparo.

Il Tenda Summer School è dunque pensato per offrire ai ragazzi (dai 14 ai 22 anni) il giusto mix tra studio e divertimento.
Gli allievi avranno infatti la possibilità di lavorare con un team di docenti internazionale e contemporaneamente di svagarsi approfittando dello spazio-ricreativo e rilassante, che favorisce la condivisione e la socializzazione fra i protagonisti dell’esperienza.

I corsi inizieranno il 4 agosto e si concluderanno, con le riprese finali, l’8 agosto. Dureranno quindi 5 giorni per sette ore ciascuno: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 19.00.

Le iscrizioni scadono il 30 maggio.

L’iniziativa è patrocinata dal Comune di Copparo e dal Giffoni Film Festival, ed è in collaborazione con Telestense.

Il Tema del Tenda Summer School 2015:

Dalla Commedia dell’Arte alla Comicità Contemporanea

La Summer, volontariamente a respiro internazionale, è diretta da tre esperti del settore:

Massimo Malucelli (docente italiano, presidente di Fonè Scuola di Teatro e del Centro Preformazione Attoriale, insegnante internazionale di Commedia dell’Arte);

Marcos Grande Pazos (docente spagnolo e direttore artistico dell’Escuela de Artes Escènicas PÁBULO di Santiago de Compostela);

Joe Ghallager (specialista di teatro Shakespeareiano, con particolare riguardo alla sua dimensione comica, direttore della compagnia scozzese “Teatro Replico”).

Saranno presenti anche adolescenti provenienti dalla Spagna e dall’Inghilterra.

Le finalità

Alla fine del corso, le scene o i monologhi, interpretati dagli allievi sulla base del lavoro svolto e dei personaggi comici creati durante l’esperienza, saranno poi riprese tramite telecamera digitale alla fine dello stage.

I monologhi dei 5 allievi più meritevoli saranno trasmessi da Telestense e tutti i network ad essa collegati, ottenendo così un’immediata riconoscibilità mediatica.

L’ultima giorno sarà organizzata una serata di festa e spettacolo.

Per maggiori informazioni: http://www.centropreformazioneattoriale.it/

(in foto: Villa Mensa)

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

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