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Da: Organizzatori
Il SULPL (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), Sindacato più rappresentativo per la Polizia Locale Italiana, vuole portare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei candidati alla carica di Sindaco l’attuale situazione della polizia locale dell’Unione dei Comuni “Terre e Fiumi”.
In queste settimane in cui i vari partiti hanno stilato i vari programmi per i prossimi 5 anni di governo locale, il SULPL vuole sottolineare l’assoluta necessità di investimento concreto nella Polizia Locale.
L’evidente carenza di organico del Comando ( 25 operatori a fronte dei 35 previsti dalla normativa Regionale) sta mettendo a serio rischio i servizi fondamentali di competenza della polizia locale con conseguente ripercussione sulla sicurezza della cittadinanza.
Occorre modernizzare un Corpo che su molti punti evidenzia carenze sul fronte delle attrezzature dai veicoli di servizio, fino ad arrivare alle normali attrezzature quali etilometri, precursori per l’accertamento della guida in stato di ebrezza alcoolica e tossicologica ecc…
Datato è anche il regolamento del Corpo..l’Unione infatti ad oggi non ha ancora recepito il regolamento tipo redatto dalla Regione dopo la Nuova Legge Regionale sulla Polizia Locale approvata nel 2018 che prevede la possibilità per il Comando di dotarsi di tutte le dotazioni di sicurezza necessarie agli Agenti quali spray e bastone estensibile
Necessari sono anche le altre dotazioni per eseguire in sicurezza i Trattamenti sanitari obbligatori, tutti strumenti che buona parte dei Comandi di Polizia Locale della provincia di Ferrara hanno da anni.
Altra sfida sarà migliorare l’impiego di tutte le forze in campo con una migliore sinergia sul territorio con le altre forze di polizia.
In attesa delle future assunzioni, occorrerà che i Sindaci nelle sedi opportune in Prefettura (Comitati di ordine e sicurezza pubblica), siano ben chiari con il Prefetto riguardo all’attuale situazione organica pretendendo che al personale che come da dispositivo del Questore viene impiegato nelle manifestazioni locali a supporto delle forze di polizia sia liquidata l’indennità prevista dalla legge, cosa che ad oggi non avviene, ma che come è noto il SULPL è riuscita ad ottenere per i colleghi della città di Ferrara.
L’auspicio è che i vari candidati Sindaci siano consapevoli delle evidenti carenze, ma duole dirlo ad oggi abbiamo letto solo di candidati che lanciano slogan sui media e sui social network senza entrare nel merito delle vere necessità.
Come è evidente vi è molta carne al fuoco, i problemi del Comando sono evidenti, e serviranno scelte amministrative importanti se i futuri sindaci vorranno adeguarsi alle sfide future che li vedranno in prima linea in materia di sicurezza urbana.
Siamo a disposizione di tutti i candidati, è necessario che chi si candida a fare il Sindaco sia a conoscenza di quali siano le problematiche del Comando di Polizia Locale Terre e Fiumi, con l’auspicio che quanto sbandierato in campagna elettorale si tramuti in nuovi servizi a tutela della sicurezza dei cittadini.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

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Francesco Monini
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