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da: ufficio stampa e comunicazione FuturPera

Già dalle prime ore del mattino grande affluenza nei padiglioni dell’evento. Domani continua Interpera e in programma un ricco calendario di incontri tecnici

Gli oltre 120 espositori che hanno scelto FuturPera come vetrina della pericoltura mondiale hanno vissuto una prima giornata davvero ricca di pubblico e di iniziative. Già dalle prime ore del mattino l’area espositiva ha accolto i visitatori italiani e stranieri interessati a scoprire le novità del settore, a partire dai padiglioni dedicati alla produzione con le due nuove realtà aggregative Opera e Origine Group in primo piano e poi agrofarmaci di ultima generazione per un’agricoltura sostenibile, attrezzature e macchine assolutamente innovative e davvero molta tecnologia legata alla raccolta e lavorazione della frutta, la cosiddetta frutticoltura di precisione. Spazio anche alle nuove tecnologie con un ampio spazio dedicato all’uso dei droni in agricoltura e il progetto di realtà aumentata Expeariance.
Domani, 20 novembre, l’area espositiva sarà nuovamente aperta a partire dalle nove e la giornata si presenterà davvero piena di incontri tecnici e convegni. Ad Interpera si parlerà di Innovazione tecnologica nel corso della tavola rotonda “L’innovazione varietale per migliorare il reddito dei produttori e soddisfare i consumatori” e a seguire “Il ruolo strategico della tecnologia al servizio della valorizzazione del prodotto pera nei mercati Internazionali”. Alle ore 11.30 un’altra tavola rotonda “Il ruolo degli Organismi interprofessionali OI e la evoluzione sul governo della domanda e dell’offerta”. Nel pomeriggio, sempre per Interpera, si parlerà degli effetti del consumo di pere e dei suoi derivati sulla salute dei consumatori con diversi interventi legate alla sana alimentazione e il consumo di frutta per la prevenzione delle patologie.
Partiranno sin dal mattino anche gli incontri tecnici e i convegni organizzati da associazioni e aziende espositrici. Apriranno al mattino due incontri: “Sostenibilità della coltivazione del pero: la concimazione e le sfide future” organizzato da Scam e “Nutrire la salute. Frutta e verdura italiane per una vita sana ed equilibrata” a cura di ANP – Cia Emilia-Romagna. A seguire, sempre al mattino, i convegni: “Il cambio delle strategie nella difesa del pero di Dow Agrosciences Italia; “L’innovazione in pericoltura: investire nella conoscenza” organizzato da HK – Horticultural Knowledge srl; “I consorzi microbici nella difesa delle colture: l’esperienza con Micosat nella lotta al colpo di fuoco del pero” di Demetra. Nel pomeriggio, invece, appuntamento con il convegno “Sostenibilità e innovazione nella coltivazione delle pere – Dal controllo delle principali avversità alle prime esperienze sulla cimice asiatica” di Bayer e l’incontro su “Miridi e Cimice asiatica: avversità emergenti del pero e della frutta” di Sipcam. Spazio anche alle nuove tecnologie con il convegno organizzato da MEDIARKE’ srl in collaborazione con ROMA DRONE EXPO&SHOW dal titolo “Droni per la frutticoltura. Le nuove soluzioni tecnologiche con l’utilizzo degli Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) per l’agricoltura di precisione.” E alla stampa specializzata con l’incontro del Corriere Ortofrutticolo dedicato all’ortofrutta del Sud.
Ricordiamo che le serate di FuturPera saranno animate da “La Città del Gusto” una ricca serie di appuntamenti enogastronomici che avranno ovviamente come protagonista la pera, una vera e propria Regina della tavola. I ristoranti, i caffè ed i negozi del centro storico di Ferrara proporranno aperitivi, interi menu e degustazioni tutte rigorosamente a base di pera mentre le vetrine ospiteranno questo frutto delizioso e colorato in accattivanti allestimenti tematici.
FuturPera è promosso da Ferrara Fiere e Oi Pera in collaborazione con Regione Emilia – Romagna e Fondazione Navarra e con il contributo di Comune e Provincia di Ferrara, Cia, Coldiretti e Confagricoltura e può contare su tre main sponsor: Cassa di Risparmio di Cento, Camera di Commercio di Ferrara e A&A.
Il programma completo della fiera si può consultare sul sito www.futurpera.com.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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