Sabato, all’ Ex Casa del Popolo di Filo di Argenta la presentazione del libro “Paolina con le donne tra il fare e il pensare”
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da: UDI Ferrara
Sabato 29 marzo 2014 alle ore 15.30, presso la Ex Casa del Popolo di Filo di Argenta (Via 8 Settembre 1944, n.2) verrà presentato il libro “Paolina con le donne tra il fare e il pensare”, Quaderno n. 21 dell’Archivio Storico UDI di Ferrara.
Il volume, pubblicato con i contributi di Comune di Argenta, Donne in Campo – CIA Emilia Romagna, Fondazione “Primaro”, ripercorre la vita di Paola Brandolini, detta Paolina, che fu per molti anni responsabile del circolo di Filo dell’UDI ed è mancata circa un anno fa.
Paolina era una donna come tante e, come succede a tante donne, fu straordinaria senza arrivare alla ribalta della storia. La sua fu una vita di fatiche, lavoro in campagna e in risaia, segnata dalle tragedie della guerra, dalle lotte per il lavoro e per i diritti delle donne. Nell’UDI, alla quale si iscrisse nel 1945, diede anima e corpo, senza mancare mai agli appuntamenti provinciali e nazionali dell’associazione. Con il “Coro delle mondine di Filo Maria Margotti”, formato da un gruppo di compagne di lavoro ex mondine, portò in Italia e all’estero la memoria e la cultura di un mondo che oggi è quasi scomparso.
La sua storia è la storia del suo territorio e delle donne che lo hanno abitato con un grande protagonismo collettivo.
All’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Argenta e in collaborazione con il circolo UDI di Filo, interverranno il Sindaco di Argenta Antonio Fiorentini, Sofia Trentini, presidente di Donne in campo – CIA Emilia Romagna, le autrici del libro Ansalda Siroli, Liviana Zagagnoni, Biagia Cobianchi, Elvira Perri e Micaela Gavioli. Sono inoltre previste letture a cura di Sara Leoni, Ada Rossi e Fulvia Signani e intermezzi musicali di Giulia Potenza. L’UDI ringrazia il circolo PD di Filo per la gentile concessione dell’apparato tecnico.
Si allega il depliant dell’iniziativa.
Riceviamo e pubblichiamo
Caro lettore
Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.
Se già frequentate queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.
Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani. Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito. Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.
Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta. Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .
Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line, le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.
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