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Da: Confagricoltura Ferrara – Servizio Organizzazione Interna e Comunicazione

Confagricoltura Ferrara ha sottoscritto una convenzione con Cascina Pulita, il più grande operatore nazionale specializzato nella gestione dei rifiuti agricoli. Questo operatore, che nel 2015 ha sottoscritto un “Protocollo d’intesa” con la Confagricoltura Nazionale con l’obiettivo della sostenibilità e l’azzeramento della produzione dei rifiuti grazie al riciclo denominato “Rifiuti ZERO”, ha già al suo attivo la gestione annuale di circa 60.000 aziende agricole nel Nord e Centro Italia ed opera da circa quindici anni sul territorio nazionale. Fino ad oggi Cascina Pulita offriva sul territorio Ferrarese esclusivamente i cosiddetti servizi di raccolta al domicilio delle aziende, servizi che rimangono comunque validi, attivi e disponibili per le aziende più grandi e strutturate. Ma la novità più importante è che, grazie alla nuova normativa che semplifica la gestione amministrativa, anche in assenza di accordo di programma, è stato messo a punto un nuovo servizio, attraverso il quale le aziende interessate potranno trasportare in giorni prestabiliti, presso un punto di raccolta, i rifiuti speciali pericolosi e non, a costi estremamente contenuti. Si avrà quindi la garanzia di essere in regola con tutti i controlli degli enti preposti e con i diktat imposti dalla condizionalità PAC e dal PSR sui rifiuti. La raccolta avviene tramite un mezzo speciale brevettato denominato PMM (Piattaforma Multiraccolta Mobile) che accetta il conferimento di confezioni vuote di agrofarmaci (non è necessario bonificarli), rifiuti non pericolosi (Plastiche, teli, reti, manichette, pneumatici ecc…), Olio motore esausto, filtri, batterie al piombo, Toner esausti delle stampanti, Agrofarmaci scaduti e/o revocati, Rifiuti sanitari da zootecnia per piccoli allevamenti. I rifiuti potranno essere trasportati direttamente dalle aziende agricole nei giorni prestabiliti presso i punti di raccolta selezionati da Confagricoltura Ferrara, iscrivendosi gratuitamente presso le sedi di zona. I rifiuti possono essere consegnati in sacchi / taniche oppure, nel giorno della raccolta, sarà possibile ritirare idonei contenitori etichettati a norma, per essere anche in regola durante l’anno con lo stoccaggio dei rifiuti in azienda. La Piattaforma di raccolta mobile è nata per risolvere in modo economico il problema dello smaltimento di quantitativi medio piccoli di rifiuti, mentre per grandi quantitativi si consiglia sempre l’adozione degli appositi servizi di micro-raccolta a domicilio di Cascina Pulita. Compreso in tutti i servizi di Cascina Pulita vi è l’accesso ad un comodo e potente portale internet. Al suo interno sono contenuti tutti i documenti che certificano la movimentazione dei rifiuti come la quarta copia dei Formulario (F.I.R.). Grazie al portale, in caso di controllo, è possibile reperire in modo pratico e veloce tutti i documenti necessari a dimostrare di essere in regola anno per anno e beneficiare dell’esonero dalla compilazione MUD e gestione dei registri di carico/scarico rifiuti. All’atto dell’iscrizione saranno rilasciati i documenti necessari al trasporto. Per maggiori informazioni rivolgersi agli uffici di delegazione e della sede centrale di Confagricoltura Ferrara.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

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Francesco Monini
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