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Comunicato stampa Satispay.

CON IL SERVIZIO CONNECT I TICKET SANITARI PAGOPA PER PRESTAZIONI SPECIALISTICHE E AMBULATORIALI SI PAGANO IN FARMACIA:

Grazie alla collaborazione tra Satispay e CGM, il servizio Connect è già attivo in oltre 200 farmacie nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
#doitsmart

10 maggio 2021 – A fronte di un modello di farmacia sempre più orientato ai servizi, capace di agevolare il percorso del paziente e alleggerire il carico delle altre strutture, Satispay, con l’obiettivo di offrire servizi a valore aggiunto al settore, ha sviluppato per questo specifico canale Connect, il servizio che consente alle farmacie di accettare i pagamenti di ticket sanitari per prestazioni specialistiche e ambulatoriali del circuito pagoPA.

Nel 2020 in Italia sono stati pagati più di 61.000.000 di ticket sanitari che, come stabilito dal Decreto Legge “Semplificazione e innovazione digitale”, dal 1° marzo 2021 possono essere regolati solo attraverso lo standard pagoPA. Per questa ragione Satispay, prima soluzione innovativa di pagamento a integrarsi con il sistema unico della Pubblica Amministrazione portando anche il servizio direttamente in-app, mette a disposizione di farmacie e parafarmacie il suo know-how con Connect, la nuova soluzione B2B sviluppata per farmacia e GDO, contribuendo così ad aumentare la fruizione dei servizi digitali della Pubblica Amministrazione da parte dei cittadini.

Connect è un’interfaccia tecnologica disponibile per le farmacie e parafarmacie che nello specifico permette di accettare il pagamento di ticket sanitari per prestazioni specialistiche e ambulatoriali, offrendo una migliore e facilitata esperienza di pagamento ai clienti, che potranno così evitare code presso ambulatori o strutture ospedaliere per il saldo delle prestazioni.

Nelle farmacie aderenti al servizio, sarà infatti possibile saldare insieme alle medicine anche i ticket sanitari utilizzando qualsiasi strumento di pagamento (contanti, carte di credito o di debito, bancomat e strumenti di pagamento digitali come Satispay).

Con Connect, l’accettazione del pagamento avviene in maniera rapida e semplice, facendo scansionare il QR Code dell’avviso pagoPA al farmacista, così come accade per i normali prodotti in vendita. L’importo della transazione verrà incluso nella ricevuta del cliente rilasciata alla fine della spesa, su cui saranno riportati tutti i dettagli dell’operazione e avrà così valore di quietanza dell’avvenuto pagamento.

Grazie alla partnership con CompuGroupMedical (CGM) leader a livello mondiale nelle soluzioni eHealth, Connect, utilizzabile tramite l’app oppure con l’integrazione diretta tramite gestionale senza la necessità di un POS dedicato o aggiuntivo, è già attiva in oltre 200 farmacie nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.

Attraverso la collaborazione tra CGM e Satispay, è stata realizzata una soluzione altamente tecnologica, che consentirà ad ogni singola Farmacia di continuare ad essere, anche in questo ambito, il punto di riferimento naturale del territorio per i cittadini che avranno necessità di pagare le prestazioni sanitarie di visite mediche e analisi specialistiche con la nuova modalità PagoPA, senza fare più code presso gli sportelli ambulatoriali o ai CUP. Tutto questo mantenendo i propri POS e accettando tutte le modalità di pagamento” spiega Marco Agosto Senior Business Development Manager di CGM.

Dario Brignone, co-founder e CTO di Satispay, ha commentato: Punto di riferimento nell’ultimo anno di pandemia, le farmacie confermano sempre più la propria spiccata propensione all’innovazione. Poter integrare Connect, già collaudato nel settore della GDO, anche nelle farmacie, ci permette di contribuire a dare ulteriore slancio alla digitalizzazione del Paese amplificando le modalità di pagamento verso la PA e questo è per noi motivo di orgoglio, oltre a rappresentare una nuova leva di crescita per la nostra società. Riteniamo che Connect possa offrire opportunità reali sia alle farmacie che aderiranno sia al cliente finale che potrà contare su un risparmio di tempo evitando le attese per il pagamento presso le strutture sanitarie”.

 

Satispay:

Satispay è un’innovativa piattaforma di mobile payment basata su un network alternativo alle carte di credito o debito. Indipendente, efficiente, estremamente conveniente e sicura, Satispay permette agli utenti di pagare nei negozi fisici e online e scambiarsi denaro tra amici, oltre a offrire una serie di altri servizi come ricariche telefoniche, pagamento di bollettini, pagoPA e bollo auto e moto, donazioni, buste regalo e risparmi. È questo forte focus sui servizi, destinati a crescere, che rendono Satispay una super app, ossia il punto di riferimento a cui accedere per gestire con immediatezza qualsiasi tipo di pagamento o attività legata alla gestione del denaro. Oggi oltre 1,7 milioni di utenti e più di 150 mila esercenti utilizzano Satispay, tra cui piccoli negozi ma anche grandi brand come Esselunga, Benetton, Carrefour, Boggi, Trenord, Eataly, Tigotà, Autogrill e molti altri ancora. Satispay offre a tutti un’esperienza di pagamento semplice, immediata e sicura, e agli esercenti un modello di pricing trasparente e vantaggioso, senza costi di attivazione o canoni mensili, che prevede soltanto con una commissione fissa di 20 centesimi per i pagamenti superiori ai 10€. Con headquarters a Milano e uffici in Lussemburgo e Berlino, l’azienda oggi conta oltre 140 collaboratori e punta a diventare il nuovo network di pagamento di riferimento a livello europeo.

CompuGroup Medical Italia Group:

CompuGroup Medical Italia Group (CGM Italia Group) è parte di CompuGroup Medical SE & Co. KGaA, multinazionale di sanità elettronica, leader a livello mondiale, con un fatturato di 837 milioni di euro nel 2020, 8.000 dipendenti e prodotti in 56 differenti Paesi nel mondo. In Italia conta 550 dipendenti e 30.000 clienti tra medici, farmacie, dentisti, amministrazioni pubbliche, industrie farma, ospedali/asl e pazienti, utilizzatori delle sue varie soluzioni software gestionali e dei servizi connessi. Si occupa anche di sanità domiciliare, monitoraggio e raccolta di parametri vitali dei pazienti con avanzate soluzioni di Telemedicina e Compliance. Confeziona inoltre servizi e progetti di comunicazione digitale specifici in ambito sanitario. Con una molteplice e variegata offerta, CGM è la più grande azienda in Italia che si concentra esclusivamente sulla e-Health.

 

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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