29 Novembre 2018

Quando le parole inquinano: Guadagnucci e Falconio inaugurano il Festival Punto e Virgola

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti

Da: Associazione “Gruppo del Tasso”

Venerdì 30 Novembre a Ferrara

Nel dialogo le parole passano liberamente, si muovono nello spazio tra le frasi e le persone. Il punto e virgola, così raro e incompreso, è il segno che identifica quella piccola zona sospesa, abbastanza decisa da non confondere i simili e cortese quanto basta per non staccare di netto nemmeno gli opposti.

Le giornate di Punto e Virgola; festival delle parole vere e dei racconti belli stanno dentro quella pausa e invitano a riflettere su ciò che ci sta intorno e sulle parole scelte con una cura che sa di onestà e responsabilità. Da domani, venerdì 30 novembre a domenica 2 dicembre, l’associazione Gruppo del Tasso si mette in gioco con tutta la città e con un festival che invita tutti a prendere coscienza del peso di ogni discorso pubblico o privato, e chiama ciascuno, soprattutto i non specialisti, a raccontare e raccontarsi. Per creare strade alternative e soprattutto autentiche, vie che si possano percorrere con la coerenza dovuta a ogni cosa riguardi la vita sociale, dalle imprese minime al governo di un paese.

Quando le parole inquinano

Lorenzo Guadagnucci nel 2009 ha scritto Parole Sporche (Altreconomia) in coincidenza con la nascita di un piccolo gruppo di Giornalisti contro il razzismo, in un momento in cui si è assistito a ripetute campagne mediatiche contro minoranze e immigrati.

«Si è partiti da un documento in cui i giornalisti invitavano i colleghi a moderare i toni – esordisce l’autore – a non farsi trascinare in campagne strumentali per rispettare tutti i gruppi. Il passaggio successivo è stato quello di decidere di fare qualcosa in positivo. La nostra idea era quella di partire dalle parole, dandoci una sorta di autodisciplina. Ci siamo detti: esistono alcune parole che vengono utilizzate male, proviamo a non usarle, e già questo migliora la qualità dell’informazione. Da lì si è avviato un ragionamento sull’uso strumentale dei fenomeni migratori, una situazione rispetto a cui i media sembravano impreparati. Le parole che “inquinano” i discorsi non sono da usare, non è professionale, usiamone altre». Come la parola “tortura” da applicare alla morte di Federico Adrovandi: «Sulla base delle violazioni di massa dei diritti civili accertate nei fatti del G8 di Genova – incalza – non mi sono affatto stupito, ad esempio, di fronte all’ovazione tributata dal sindacato Sap a tre degli agenti condannati per la morte di Federico. Non mi sono stupito, perché la protervia manifestata da quegli agenti, il loro rifiuto del verdetto dei tribunali, la loro indifferenza per il dolore della famiglia, la viltà che un gesto del genere porta allo scoperto, vengono da lontano, e potrei dire anzi che vengono dall’alto».

Alle 18, di venerdì 30, alla Feltrinelli di via Garibaldi Alessio Oreste Falconio, direttore di Radio Radicale, dialogherà di questi temi con Guadagnucci, il quare ha firmato numerosi altri libri, tra cui Noi della Diaz, ristampato nel 2008. Fra i fondatori e animatori del “Comitato Verità e Giustizia per Genova” e del gruppo “Giornalisti contro il razzismo”, nel 2016 ha pubblicato Era un giorno qualsiasi, racconto familiare della strage nazista di Sant’Anna di Stazzema, dalla quale il padre dell’autore si salvò solo per caso.

«Di Parole sporche – conclude – oggi ce ne sarebbero da aggiungere altre: sono successe diverse cose, nel frattempo, già l’approvazione della Carta di Roma dà altre indicazioni ed è un documento deontologico dell’Ordine nazionale del giornalisti. Rimangono valide le parole di allora: termini come “clandestino” sono nuovamente esplosi, in coincidenza con l’uso smisurato che ne viene fatto dai politici. Un altro termine che all’epoca non era così evidente è “invasione”: una parola presa pari pari dal gergo militare, la principale definizione riguarda l’esercito e i nemici, e va a descrivere un fenomeno che ha tutt’altre caratteristiche, è un fenomeno sociale. Un’altra espressione a mio avviso usata in maniera volutamente allusiva è “trafficanti di uomini”: non è sbagliata, perché chi organizza i trasporti con i cosiddetti “barconi”, fa effettivamente quello, però, viene usata in modo ambiguo, perché rimanda a un accostamento con il trasporto degli schiavi, come se le persone fossero prelevati e portati a forza. Chi sale sulle barche lo fa volontariamente. Il fine è quello di invertire causa – effetto: i trafficanti esistono non perché ci sia il prelievo di persone e la loro cattura, ma perché non esistono mezzi legali di ingresso in Europa, complice la legislazione proibizionista che permette l’esistenza di questo business». Il giornalista dovrebbe avere la funzione di smascherare ogni dinamica di ipocrisia linguistica.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

Ti potrebbe interessare:

  • Mi chiamo Rose Rosse

  • Storie in pellicola / Nostalgia canaglia

  • Parole a capo
    Maria Laura Valente: “Io maledico l’anno il mese il giorno” e altre poesie

  • Vite di carta /
    Donne: ne uccide e ne salva più la lingua

  • Parole e figure / Parole e ali, Strenne Natalizie 1

  • Giallo, Canalnero e biancazzurro
    Intervista a Marco Belli

  • Diario in pubblico /
    In ospedale

  • Per certi versi/Come il Mar Rosso

  • Caso Soumahoro
    Un lavacro per la coscienza corrotta della società italiana

  • Presto di mattina /
    Avvento di tenerezza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013