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Organizzazione della Pubblica amministrazione. Un riconoscimento per la Regione Emilia-Romagna: il progetto “Alba: sei dei nostri” vince l’HR Innovation Award 2021 per l’inserimento dei neoassunti ed entra fra gli esempi sul portale Osservatori.net.

Il progetto prevede un percorso strutturato per accompagnare i nuovi dipendenti regionali nel contesto organizzativo. L’assessore Calvano: “Con questo riconoscimento viene premiata la grande innovazione che nella nostra Regione stiamo mettendo in atto in cui inclusione e formazione vanno di pari passo”.

Bologna – Un percorso strutturato per accompagnare il nuovo assunto in Regione, passo dopo passo, all’interno del contesto organizzativo. Varie attività dedicate al nuovo dipendente, come per esempio l’assegnazione di un “Buddy”, un collega ‘veterano’ che viene incaricato degli aspetti legati alla socializzazione e alla creazione di nuove relazioni, ma anche l’inserimento nel programma formativo telematico “Benvenuti a bordo” e una app telefonica per monitorare il livello di coinvolgimento dei neo-assunti.

E’ il progetto della Regione Emilia-Romagna “Alba: sei dei nostri” che l’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano ha premiato, per l’edizione del 2021 nella categoria “Employer Branding ed Engagement dei neoassunti”. Un riconoscimento che permetterà al progetto “Alba sei dei nostri” di entrare fra i business casemenzionati sul portale Osservatori.net.

“Con questo riconoscimento- commenta l’assessore regionale al Bilancio e al Personale, Paolo Calvano- viene valorizzato il progetto di innovazione che la Regione sta mettendo in campo per portare i collaboratori a un livello sempre maggiore di inserimento nel contesto organizzativo dell’Ente. E questo grazie anche alla formazione continua e ad una visione ‘di squadra’ dei vari aspetti che, nel loro insieme, definiscono la nostra macchina organizzativa”.

“Questo progetto- chiude l’assessore- vuole far sentire fin dall’inizio i lavoratori coinvolti e valorizzati nell’ambito della struttura regionale. In meno di un anno di vita, il progetto ‘Alba’ ha certamente raggiunto gli obiettivi per i quali lo avevamo pensato”.


HR Innovation Award:

Il HR Innovation Award, promosso dall’Osservatorio HR Innovation del Politecnico di Milano, vuole creare conoscenza e promuovere la condivisione dei progetti di innovazione e miglioramento dei processi di gestione e sviluppo delle risorse umane, grazie all’adozione delle più innovative tecnologie digitali.

Altro obiettivo è quello di dare visibilità ai progetti più innovativi, che vengono premiati in diverse categorie per generare un meccanismo virtuoso di condivisione, diffusione e valorizzazione delle esperienze di eccellenza all’interno delle Direzioni del personale, al fine di identificare possibili approcci e metodologie per favorire i processi di sviluppo dei dipendenti.

Il progetto “Alba sei dei nostri” ha soddisfatto i quattro criteri principali definiti dall’Advisory Board dell’Osservatorio (il gruppo di direttori HR di aziende e pubbliche amministrazioni): innovazione nella soluzione tramite l’applicazione di nuove tecnologie, diffusione e impatto nella Pubblica amministrazione, progettualità nel lungo periodo e impatto sulla sostenibilità ambientale e/o sociale.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


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di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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