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A proposito del gruppo di scemi che ha tenuto un comportamento inaccettabile nei confronti di coetanei ritenuti gay (dico così perchè leggere esattamente in quelle menti non è facile), credo che Flavio Romani abbia ragione quando parla di stupidità e ignoranza, oltre che (aggiungo io) di cattiveria e di gravissima maleducazione. E mi complimento con il sindaco per aver pronunciato nette ed inequivocabili parole di condanna.

Per il resto dubito che i deficienti di cui sopra sapessero esattamente chi era Mussolini, anche perchè il “duce” ha molte colpe, ma non risulta che abbia mai bruciato alcun omosessuale.

Il fascismo perseguitò certamente gli omosessuali, come peraltro, più o meno, accadeva, da tempo, in tutto il mondo. Anche Oscar Wilde, nella democratica Gran Bretagna, fu perseguitato.

Rammento a chi avesse poca conoscenza con la storia del diritto penale, che il “Codice Rocco”, a differenza del tristemente noto  “Paragrafo 145” voluto da Hitler,  non conteneva al suo interno norme anti-gay.

Per essere precisi, nel progetto del Codice Rocco del 1927, era previsto un articolo, il 528, che puniva con la reclusione da uno a tre anni i colpevoli di relazioni omosessuali. Alla fine, però, il regime fascista decise di eliminare tale articolo dalla versione finale del codice, non certo per motivazioni liberali, ma perché prevedere il reato di omosessualità, significava ammettere l’esistenza degli omosessuali in Italia.

Ciò non significa affatto che gli omosessuali non venissero perseguitati, ma ciò non avvenne in forza di una legge dello Stato.

A quelli che ricordano solo le vicende storiche che fanno comodo alla propria parte politica, rammento altresì che il regime fascista è defunto da 76 anni, mentre gli omosessuali furono perseguitati nell’URSS e, fino agli anni Sessanta, nella Cuba di Fidel Castro, come documentato da Amnesty International. E Pasolini fu espulso dal PCI per “indegnità”!

Circa i deficienti di cui sopra, lasciamo perdere il richiamo alla bocciatura del ddl Zan, che c’entra come il classico cavolo a merenda. Qualcuno pensa che il gruppo di ragazzotti stupidi e ignoranti si sarebbe comportato diversamente se il ddl fosse stato approvato dal Senato della Repubblica?

Piuttosto riflettiamo sulle parole di Massimo Cacciari : “«Basta con questa storia del fascismo e dell’antifascimo, non se ne può più. È un dibattito di una inconcludenza totale, fondato sul nulla. Pensiamo piuttosto al fatto che i nostri ragazzi escono da scuola senza sapere bene chi erano Hitler e Mussolini».

Daniele Vecchi

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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