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Da: Francesco Lavezzi, Ufficio Stampa Provincia di Ferrara

Presentato ai sindaci e consiglieri provinciali il programma di lavori stradali della Provincia per il 2021

Sono 4,5 i milioni di euro che la Provincia riesce a investire nel 2021, per i lavori di manutenzione straordinaria lungo gli 860 chilometri delle 70 strade provinciali di competenza.
Di questi, 4 milioni sono fondi statali (che saliranno a 6 milioni nel 2022 e 2023) e 500 mila finanziati dalla Regione Emilia-Romagna (compresi i rimborsi per frane e calamità, come alluvioni e trombe d’aria).
A questi si aggiungono 2 milioni di risorse che l’amministrazione provinciale mette a disposizione dal proprio bilancio per interventi di manutenzione ordinaria: ripresa buche, sfalci erba, potature, impianti di illuminazione, segnaletica, guard rail, piano neve e ispezioni a ponti e cavalcavia.
È, in sintesi, il programma che il vicepresidente, Nicola Minarelli, ha presentato ai sindaci e consiglieri provinciali riuniti in videoconferenza, “per una condivisione – ha detto – dell’insieme dei lavori messi in cantiere per il 2021, tenuto conto delle risorse limitate a disposizione rispetto a un quadro di fabbisogno annuo complessivamente stimato, fra manutenzione straordinaria e ordinaria, di almeno 25 milioni “.
“Con 18,5 milioni in meno rispetto alle reali necessità – ha spiegato Minarelli – abbiamo dovuto mettere a punto un modello in grado di evidenziare una scala di priorità, basato su diversi indicatori, come i volumi di traffico, specie quello pesante, l’incidentalità, l’importanza delle Sp per i collegamenti con altri assi viari, nonché i gradi di usura di pavimentazioni, guard rail, ponti, cavalcavia e segnaletica”.
Con queste premesse, la proposta dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense è di utilizzare i 4,5 milioni a disposizione quest’anno sul capitolo manutenzione straordinaria, suddividendoli in 2.750.000 per i nuovi asfalti, 250mila per nuovi guard rail e 1,5 milioni da destinare ai ponti.
Se si pensa che per rifare un chilometro di nuovo manto stradale di superficie (dello spessore di 3 centimetri) occorrono in media 60mila euro, che possono arrivare a 150mila se occorre consolidare il sottofondo stradale, è spiegato il motivo per il quale nel 2021 la Provincia riesce a programmare nuovi asfalti per 43,3 chilometri lungo alcuni tratti delle Sp 1(via Comacchio), 2 (via Copparo), 4 (Copparo Migliarino), 6 (Cento-Finale Emilia), 9 (Bondeno-Casumaro), 15 (via del Mare), 16 (Copparo-Codigoro), 25 (Poggio Renatico-Santa Maria Codifiume), 34 (Sant’Agostino-Buonacompra), 37 (San Nicolò-Masi Torello), 45 (Bondeno-Finale Emilia), 50 (Vigarano-Poggio Renatico), 54 (Codigoro-Pomposa-Volano), 66 (San Matteo della Decima), 69 (Virgiliana) e 70 (Cispadana).
A conclusione del programma asfalti proiettato al 2024, saranno 146,8 i chilometri di nuovi manti che sarà possibile mettere in sicurezza rispetto alla lunghezza complessiva della rete viaria di 860 chilometri e 35 le Sp interessate dai cantieri sul totale di 70.
Per quanto riguarda ponti e cavalcavia, nel 2021 la Provincia conta di mettere mano a nove strutture di attraversamento, fra cui i lavori di maggiore importo sono San Zagno sulla Sp 1, ponte Burana sulla Sp 9, a Serravalle lungo la Sp 12, sul fiume Idice Sp 38 e sul Cavo Napoleonico sulla Sp 66.
Cinque saranno i chilometri di nuovi guard rail che sarà possibile installare in corso d’anno lungo la Sp 16 (Copparo-Codigoro), nel tratto compreso tra Copparo e Jolanda di Savoia.
I due milioni di risorse proprie per la manutenzione ordinaria, l’amministrazione provinciale li utilizzerà nel 2021 per rifare la segnaletica verticale, 1,3 milioni (costo al chilometro 1.500 euro), quella orizzontale per 500mila (costo al chilometro 1.200) e per la potatura di 5mila alberi (costo unitario 400 euro).
A seguito della presentazione, il sindaco di Lagosanto, Cristian Bertarelli, ha suggerito l’inserimento tra i criteri per determinare la scala di priorità quello del traffico per emergenze e urgenze, secondo le tratte maggiormente utilizzate da questa tipologia di veicoli.
La sindaca di Codigoro, Alice Zanardi, ha poi richiamato l’attenzione sulla necessità di sistemazione guard rail lungo la Sp 68, cui è stato risposto che entro marzo per la quasi totalità della 68 (49 chilometri), insieme con altri tratti delle Sp 60 (8,5 chilometri), 66 (7,5 chilometri), 67 (11,2 chilometri) e 69 (2 chilometri), è previsto il trasferimento delle competenze ad Anas.
Il primo cittadino di Comacchio, Pierluigi Negri, ha posto invece il tema competenze di alcune strade ex regionali (Mezzano e Valle Pega), su cui è stato concordato un prossimo incontro con i tecnici della Provincia per fare il punto sullo stato dell’arte.
Infine, il sindaco di Poggio Renatico, Daniele Garuti, ha chiesto lumi sull’iter riguardante la realizzazione dell’autostrada regionale Cispadana e della terza corsia dell’A13.

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PROVINCIA DI FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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