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Da: A. F. M. Farmacie Comunali Ferrara

Si è svolta ieri pomeriggio, venerdì 14 ottobre, nei locali di via Naviglio 11 a Quacchio, l’inaugurazione dei nuovi ambulatori della “Medicina di Gruppo Estense” e del centro servizi per i cittadini assistiti. L’immobile che li ospita, totalmente ristrutturato di recente, è di proprietà dell’azienda Afm Farmacie Comunali di Ferrara srl e vanta una superficie interna di circa 450 metri quadrati oltre un’ampia area di parcheggio esterna.

Al piano terra dell’edificio, dove è ubicata la farmacia n. 6, trasferitasi da via Pomposa nello scorso aprile, è stato collocato lo sportello unico CUP e un ambulatorio infermieristico. Al primo piano invece, si trova un ambulatorio di cardiologia e al secondo piano la “Medicina di Gruppo Estense” formata da un’équipe di sette medici di medicina generale: Stefano Andreani, Giorgio Bacilieri, Giorgio Carrà, Claudio Casaroli, Adalberto Cavallari, Francesco Levato e Alessandro Pedriali
che assistono oltre 9.500 pazienti.

Il taglio del nastro è avvenuto per mano del sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani, del direttore generale dell’azienda AUSL di Ferrara Claudio Vagnini e dei vertici aziendali di Afm Riccardo Zavatti direttore generale e Massimo Buriani amministratore unico. Sono, inoltre, intervenuti assessori e consiglieri in veste privata.
L’idea di trasformare la sede di via Naviglio in un centro polivalente per la salute, è frutto della collaborazione fra Azienda USL di Ferrara, Medici della Medicina di Gruppo Estense e AFM Farmacie Comunali Ferrara.

« La farmacia del futuro – spiega Zavatti – non si occupa solo di erogare farmaci ma svolge nuovi compiti e funzioni assistenziali. Nell’ambito di questa riorganizzazione innovativa, va ricordato che il farmacista ha un ruolo cardine. Un’importante attività della farmacia riguarda le prenotazioni di visite ed esami specialistici con pagamento del ticket e ritiro del referto. Proprio con l’intento di migliorare questo servizio abbiamo designato un ampio spazio funzionale gestito da personale dedicato»

Ogni anno il centro servizi della farmacia effettua 28 mila prenotazioni CUP. Mentre negli ambulatori della Medicina di Gruppo Estense si eseguono 5500 prelievi l’anno. Sono assistiti, inoltre, circa 350 pazienti affetti da diabete e praticati almeno 40 trattamenti di infiltrazione al mese.
L’attività ambulatoriale viene svolta prevalentemente su appuntamento, oppure a libero accesso ed è coordinata per 10 ore al giorno, dal lunedì al venerdì, negli orari: 8-13.30 e 14.30-19.30.
Per il futuro, oltre a quella cardiologica, è in programma l’ampliamento dell’attività specialistica ed in particolare della diagnostica ecografica.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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