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Comunicato stampa Gruppo HERA.

Gli obiettivi per la riduzione delle emissioni di gas serra sono tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia, come ufficializzato oggi, nella Giornata Mondiale della Terra, dal network internazionale Science Based Target initiative. Per contenere l’aumento della temperatura globale, in linea con l’Accordo di Parigi, la multiutility mette in campo azioni concrete al suo interno e punta sul coinvolgimento dei propri stakeholder

Hera può vantare un obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra certificato su base scientifica tra i più ambiziosi per un’azienda in Italia: il 37% in meno entro il 2030 rispetto al 2019. Ad attestarlo è il prestigioso network internazionale Science Based Target initiative (SBTi), nato dalla collaborazione tra CDP, Global Compact delle Nazioni Unite, World Resources Institute e WWF, che proprio oggi – nella Giornata Mondiale della Terra – ha ufficializzato la validazione degli obiettivi di riduzione dei gas serra del Gruppo.

L’impegno di Hera punta in particolare all’obiettivo “Well below 2°C”, volto a limitare l’incremento della temperatura globale ben al di sotto dei 2°C rispetto ai livelli pre-industriali, in linea con le traiettorie dell’Accordo sul Clima di Parigi.


Hera in prima linea per la transizione energetica e la lotta a cambiamento climatico:

L’attenzione di Hera alla sostenibilità è pienamente integrata nelle strategie di business del Gruppo e si accompagna alla creazione di valore condiviso in crescita con i propri stakeholder e i territori in cui opera. La multiutility è da tempo in prima linea per la lotta al cambiamento climatico, con azioni e investimenti per la transizione energetica verso la carbon neutrality e per la transizione verso l’economia circolare, come confermato anche nel Piano industriale al 2024.

E per indirizzare in modo ancora più concreto i propri obiettivi, Hera ha allungato la prospettiva fino al 2030, includendo anche i target validati da SBTi, secondo i più rigorosi criteri scientifici.

L’obiettivo di riduzione del 37% delle emissioni di anidride carbonica da parte della multiutility è tanto più ambizioso poiché non si limita alle emissioni prodotte dalle attività del Gruppo ma si estende anche a quelle dei suoi clienti, relativamente alla vendita di energia elettrica e gas, e dei fornitori. Numerose, infatti, sono le soluzioni messe in campo da Hera per privati e aziende per promuovere l’efficienza energetica, che si accompagnano a più ampie iniziative di coinvolgimento e sensibilizzazione volte a incentivare la riduzione dei consumi.

Tra le azioni previste rientrano l’ulteriore espansione del teleriscaldamento, la riqualificazione energetica di edifici e l’avvio di iniziative per lo sviluppo dell’idrogeno come vettore energetico fino all’aumento dell’uso di energia elettrica da fonte rinnovabile per i consumi interni, che passerà dall’83% del 2019 al 100% già entro il 2023. Per quanto riguarda il fronte interno, la multiutility ha già raggiunto nel 2020 un calo del 6,2% deipropri consumi energetici (rispetto al 2013) e si è posta come obiettivo di arrivare alla riduzione del 10% entro il 2030. Senza contare i progetti di water footprint per arrivare a ridurre del 25%, sempre al 2030, anche i propri consumi idrici (rispetto al 2017).

Sul fronte delle imprese, i progetti sviluppati anche grazie alle società del Gruppo dedicate ai servizi di efficienza energetica, Hera Servizi Energia e AcegasApsAmga Servizi Energetici, vanno dalle diagnosi energetiche, alla realizzazione di impianti “chiavi in mano”, fino a interventi di riqualificazione mirati. Attraverso la proposta multiservizio Hera Business Solution, inoltre, la multiutility può offrire alle aziende anche la gestione sostenibile e integrata di rifiuti, acqua ed energia. Anche per quanto riguarda infine i clienti retail, già oggi usufruiscono di energia al 100% da fonti rinnovabili e hanno gratuitamente a loro disposizione strumenti come il Diario dei consumi, per poter meglio valutare le loro abitudini e i risparmi ottenibili grazie a una riduzione degli sprechi.

“La validazione del nostro target di riduzione delle emissioni da parte del SBTi conferma la validità del nostro impegno per il clima e per l’ambiente – afferma Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – Si tratta di un obiettivo particolarmente sfidante, considerando anche l’impegno per lo scenario ‘Well below 2°C’, con riferimento alla riduzione sia delle nostre emissioni sia di quelle dei nostri clienti e fornitori. Ma siamo sulla strada giusta: nel 2020 le emissioni di gas serra hanno registrato una riduzione del 5,4% rispetto al 2019 e puntiamo a una diminuzione di oltre il 15% al 2024. I risultati già ottenuti, insieme ai target in arco Piano, ci consentono quindi di guardare con fiducia all’obiettivo di riduzione del 37% delle emissioni al 2030: una traiettoria coerente con il nostro percorso di crescita sostenibile e che rendiconteremo sia nel nostro Bilancio di sostenibilità sia nel report Valore all’energia”.

Per la definizione dei target il Gruppo Hera si è avvalso della consulenza tecnica di Carbonsink.

 

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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