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da: Consorzio Visit Ferrara

Unire conoscenze e competenze degli operatori locali per rendere ancora più semplice visitare l’intera regione: il consorzio Visit Ferrara ha aderito all’iniziativa “Emilia Romagna Welcome”.

Andare incontro alle esigenze dei visitatori, aiutandoli ad orientarsi nell’ampia offerta di servizi della regione e, al contempo, fare rete con gli operatori del settore turistico emiliano-romagnolo: con questo obiettivo il consorzio Visit Ferrara ha firmato l’accordo per creare, insieme ad altre 15 importanti realtà regionali, “Emilia Romagna Welcome”. Attingendo a piene mani da quella saggezza antica e popolare per cui “l’unione fa la forza”, il consorzio ha scelto di aderire a questa importante iniziativa che lega le società di gestione degli uffici di informazione ed accoglienza turistica dell’Emilia Romagna.
«Grazie a questa rete di imprese – spiega il presidente del consorzio Visit Ferrara, Franco Vitali – il turista ha a disposizione l’intera regione ma con il bagaglio di conoscenze e competenze dei numerosi operatori locali, che da anni lavorano sul territorio, dando risalto alle peculiarità di ogni singola area regionale. Welcome Emilia Romagna è molto più di un insieme di uffici per informazioni turistiche: è un’iniziativa che crea importanti sinergie nel settore del turismo della nostra regione».
Al centro del contratto di rete è stato posto lo sviluppo delle società aderenti, attraverso la diffusione dei loro servizi, il miglioramento del livello qualitativo e tecnologico. Così anche gli oltre 80 operatori del territorio ferrarese raggruppati dal consorzio Visit Ferrara avranno strumenti sempre più efficaci per la promozione delle loro attività.
«Abbiamo utilizzato questo nuovo strumento giuridico – dichiara il presidente di “Emilia Romagna Welcome” Gianluca Bagnara – che ci consente, pur nelle rispettive autonomie gestionali, di non appesantirci di ulteriori costi e di cogliere le opportunità di una metodologia di lavoro che condivide e utilizza le diverse esperienze e le buoni prassi sviluppate nei diverse territori».
L’iniziativa è stata salutata con entusiasmo anche dalla Regione. «Questa iniziativa – commenta l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini – nasce dai singoli territori e coinvolge l’Emilia Romagna intera. La Regione sosterrà questo progetto di rete, esempio unico nel panorama nazionale».
Insieme al consorzio Visit Ferrara, le società che hanno aderito sono in questa prima fase: Ravenna Incoming Convention & Visitors Bureau, Cervia Turismo srl, Gesturist Cesenatico SpA, Turismhotels soc.coop. Bellaria Igea Marina, Rimini Reservation srl, Promhotels soc.coop. Riccione, Cattolica Hospitality, Società d’area di Terre di Faenza, Consorzio turistico Cesenate, Bologna Welcome srl, soc. consortile CO.GE.TUR Comacchio, Modena tour soc. consortile a r.l., Terre Francigene e Piacentine, il consorzio Strada dei Vini dei Sapori dei colli riminesi, e la società di autotrasporti Bonelli BUS.

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CONSORZIO VISIT FERRARA


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di Piermaria Romani

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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