26 Novembre 2021

EUROPA VERDE ALLA REGIONE: NEI BANDI DI GARA PREMIARE LE IMPRESE CHE RISPETTANO LA PARITÀ DI GENERE

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti

Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-
Romagna: “All’indomani della Giornata contro la violenza sulle donne, in cui si è ribadito il ruolo
cruciale dell’indipendenza economica per potersi sottrare a relazioni con mariti e compagni violenti
e maltrattanti, stamattina ho depositato una risoluzione per promuovere nei bandi di gara della
Regione l’introduzione dei criteri premiali del Gender responsive public procurement (Grpp) a sostegno dell’occupazione femminile. Con il Grpp si riconosce il valore aggiunto delle imprese che promuovono la parità di genere. Si tratta quindi di un fattore premiale strategico soprattutto in vista dell’arrivo dei fondi del Pnrr e della nuova programmazione europea, che prevedono grandi investimenti in ambiti, come la digitalizzazione e la tutela del clima, attualmente ad elevata occupazione maschile. Con questa risoluzione chiedo anche alla Regione di supportare la formazione dei dirigenti, soprattutto dei piccoli comuni meno attrezzati, in materia di valutazione dell’impatto di genere dei provvedimenti adottati”.
Bologna, 26 novembre 2021– Il gruppo Europa Verde dell’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna
ha depositato una risoluzione per chiedere alla Giunta, in vista dell’arrivo dei finanziamenti del PNRR e
dei fondi della nuova programmazione europea, l’introduzione dei criteri premiali di Gender responsive
public procurement (Grpp) nei bandi di gara. Si tratta di uno strumento – già adottato dalla Regione
Lazio in Italia e in città e regioni in Spagna – finalizzato a riconoscere e premiare il valore aggiunto delle
imprese che al proprio interno promuovono la parità di genere, in linea con gli obiettivi strategici
regionali, nazionali ed europee in materia di politiche del lavoro. I Verdi inoltre chiedono alla Giunta di
supportare gli enti locali – soprattutto i comuni più piccoli che non dispongono di risorse proprie per
questo fine – nei percorsi di formazione delle figure dirigenziali apicali e tecniche in materia di raccolta
e analisi delle statistiche di genere e di costruzione di indicatori utili alla valutazione ex ante ed ex-post
dell’impatto di genere delle misure adottate.
“In occasione della Giornata contro la violenza sulle donne, ieri è stato ribadito il ruolo cruciale
dell’indipendenza economica per potersi sottrare a relazioni con mariti e compagni violenti e
maltrattanti. Anche per questo la Regione Emilia-Romagna può e deve farsi trovare pronta per una
delle sfide più importanti del Pnrr: ridurre le profonde diseguaglianze di genere che caratterizzano il
nostro paese nel settore occupazionale. Il Next Generation EU chiede ai paesi EU di investire almeno il
37% del Fondo ricevuto in misure a favore del clima ed almeno il 20% per la digitalizzazione, due settori
che oggi vedono predominare l’occupazione maschile. Sebbene la parità di genere sia una priorità trasversale, senza interventi specifici per promuovere l’occupazione femminile anche in questi due ambiti, c’è il rischio di ottenere il risultato paradossale di ampliare ancora di più il gap occupazionale
di genere – afferma Silvia Zamboni, capogruppo di Europa Verde e vicepresidente dell’Assemblea
legislativa –. Con questa risoluzione chiediamo alla Giunta di favorire l’introduzione del “Gender
responsive public procurement (Grpp) nelle procedure di gara regionali per l’affidamento di forniture di
servizi, cioè criteri premiali volti ad attribuire un punteggio tecnico “migliorativo” a chi garantisce
parità di genere al proprio interno. La Regione Lazio ha già introdotto questo strumento dal 2020,
ottenendo risultati incoraggianti: tutti gli operatori economici risultati aggiudicatari sono in possesso di
almeno una certificazione sulla responsabilità sociale e possono vantare l’assenza di verbali di
discriminazione di genere. Inoltre, per dare concretezza all’impegno preso dalla Regione Emilia-
Romagna, con la Legge Europea per il 2021, di effettuare la valutazione dell’impatto di genere per
analizzare e migliorare l’efficacia delle leggi regionali in materia di parità di genere, con la risoluzione
chiediamo alla Giunta di supportare gli enti locali nei percorsi di formazione dei propri dirigenti sui temi
della raccolta dati e analisi delle statistiche di genere e per la valutazione dell’impatto di genere. Per
Europa Verde bisogna mettere in campo tutti gli strumenti per promuovere il protagonismo
femminile nella nostra società ed economia, riconoscendo la centralità di progetti di empowerment
occupazionale delle donne, per colmare i pesanti gap che frenano la loro partecipazione e contributo al
miglioramento del quadro economico-sociale”.



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