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Da: Comitato Diamanti.

La Passeggiata Culturale “GAD – Lo scempio” di Domenica 9 febbraio si è conclusa con la partecipazione di oltre 30 cittadine e cittadini che insieme hanno deciso di dare vita al Comitato Diamanti ed in raccordo con il Comitato cittadino La Voce degli Alberi nonchè gruppi di partecipazione e riqualificazione urbana di Barco, via Zemola e via Ravenna, di avviare una attività istruttoria di accesso agli atti e raccolta informazioni in merito a:

1) contratto di servizio tra Comune di Ferrara e Ferrara Tua per la gestione del verde urbano;

2) progetto e storia del Parcheggio Diamanti.

Il Comitato Diamanti ha immediatamente richiesto un incontro con gli uffici competenti dell’amministrazione comunale di Ferrara e i rappresentanti dell’Azienda Ferrara Holding.

Il Comitato Diamanti ha inoltre constatato il prosieguo delle attività di “pulizia” delle strutture del parcheggio Diamanti ora rivolte alla eliminazione delle edere presenti sulle strutture d’ingresso al parcheggio prospicienti via Arianuova 25 e che Lunedì 10 febbraio pomeriggio erano ancora in corso.

:Il fatto è stato comunicato a Carabinieri e Polizia Municipale ed alla Amministrazione Comunale.

Giovedì 13 febbraio Il Comitato Diamanti è stato invitato ad incontrare Il Presidente della Holding Ferrara Servizi Dottor Luca Cimarelli, confidiamo pertanto in un pronto ripristino degli impianti vegetali parte integrante e strutturale del Parcheggio Diamanti.

Intendiamo rilevare che il danno economico perpetrato è significativo e il Comitato Diamanti darà incarico a periti professionisti affinché sia meglio quantificato. Risulta comunque evidente come il danno arrecato si presenti particolarmente rilevante perché non è stato rivolto solamente contro alberature ed arbusti bensì a detrimento di un edificio di pregio realizzato per ottenere una rispettosa ed armonica simbiosi tra le funzioni di parcheggio e giardino pubblico, con evidenti vantaggi estetici ed ambientali dei quali i beneficiari erano: gli utenti della stessa azienda Ferrara Tua, i residenti, i city users del quartiere con particolare riferimento ai fruitori di mostre d’arte, manifestazioni e musei proposti dal Polo museale Diamanti-Massari.

In conclusione, riteniamo che l’erroneo intervento dell’azienda Ferrara Tua a danno del Parcheggio Diamanti, oltrechè repentino e a nostro avviso privo dei necessari requisiti di legge e derivanti dall’ottemperanza puntuale dei regolamenti comunali, sia solo un tassello ulteriore di una generale politica di Enti Locali e Aziende Pubbliche nei confronti del verde urbano, decisamente fuori tempo massimo, oggi che la società è stata volente o nolente sensibilizzata intorno ai vantaggi derivanti dal verde e alle problematiche ambientali globali.

Alla Voce degli Alberi si aggiunge la voce del Comitato Diamanti e quella di molti altri gruppi di partecipazione locale e suna, due , tre, dieci, cento voci si vanno sommando per realizzare una unica grande e partecipata assembela cittadina di informazione, denuncia, approfondimento.

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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