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da: Associazione culturale “Paese dell’acqua”

SASSINORO PAESE DELL’ACQUA

CHI SIAMO
L’associazione culturale “Paese dell’Acqua” nasce nel dicembre 2015 nel comune di Sassinoro, ove da nove anni l’amministrazione comunale, organizza la manifestazione “Sassinoro Paese dell’Acqua”.

PERCHÉ
L’esperienza di “Sassinoro Paese dell’Acqua” nasce grazie alla ricchezza di sorgenti e fontane pubbliche presenti nel piccolo centro di Sassinoro, in provincia di Benevento. La necessità di tutelare un così grande patrimonio idrico e di diffondere i concetti della cura dell’ambiente porta gli organizzatori ad immaginare ed organizzare un evento per conto del Comune in occasione della giornata mondiale dell’acqua con il quale avviare un confronto sui temi della gestione, tutela e preservazione delle risorse idriche. Nel tempo, “Sassinoro Paese dell’Acqua” diventa un punto di riferimento nella Valle del Tammaro che coinvolge professionalità provenienti da tutta l’Italia e dall’estero.
La costituzione dell’associazione culturale “Paese dell’Acqua” è il naturale sviluppo di un processo iniziato nel 2008 e che vuole parlare un linguaggio innovativo, caratterizzato dalla più ampia indipendenza e dalla possibilità di aprirsi ai contributi e alle idee di chiunque abbia a cuore il patrimonio idrico.

OBIETTIVI
Obiettivo primario dell’associazione è la promozione e l’organizzazione, in collaborazione con il Comune di Sassinoro, dell’evento “Sassinoro Paese dell’Acqua”. Inoltre, essa si pone l’obiettivo di trattare il tema della valorizzazione e tutela delle risorse idriche sviluppando una rete nazionale e internazionale di professionalità in grado di raccogliere buone pratiche, di rispondere efficacemente alle criticità dei territori, promuovere studi e ricerche al fine di sviluppare un dibattito caratterizzato da innovazione e sviluppo realizzando l’auspicio che attraverso le esperienze generate si creino le condizioni per dare il giusto valore ad un tema di enorme rilevanza.

CRONISTORIA DELL’EVENTO
L’evento, che nasce in sordina, si svolge nelle prime due edizioni nell’aula consiliare del Comune con la partecipazione di pochi interessati e con ospiti a carattere territoriale. Dal 2010 la manifestazione prende corpo grazie anche al patrocinio della Provincia di Benevento, entra nella programmazione scolastica dell’istituto comprensivo e aumenta sensibilmente la partecipazione regionale, ma anche quella nazionale che nel 2015 si concretizza attraverso il patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Attraverso convegni, workshop, laboratori, si e’ cercato di aumentare ad ogni nuova edizione la vocazione formativa e culturale dei partecipanti, ponendo tale risorsa in primo piano, come motivo di sostegno e sviluppo per le generazioni future e per tutti coloro (Enti pubblici, privati o singoli cittadini) che hanno tra i loro obiettivi, la tutela, la promozione e la salvaguardia del territorio.

CAMPAGNA ADESIONI
“Sassinoro Paese dell’Acqua” è un evento che nasce da una costatazione semplice, ma innovativa: la tutela del patrimonio ambientale e delle risorse idriche può diventare un valido mezzo di sviluppo per piccole comunità. Con questo spirito, infatti, nel 2008, si dà vita alla prima edizione della manifestazione attraverso un convegno tenuto presso l’Aula Consiliare. Nel tempo, “Sassinoro Paese dell’Acqua” ha suscitato l’interesse della locale comunità, divenendo un sentito appuntamento culturale. Attorno ad esso, infatti, si sono raccolte una serie di proposte e di idee che hanno contribuito alla crescita della comunità stessa.
E così, giunti alla nona edizione si è cercato di compiere un passo in più attraverso la costituzione di un’associazione culturale che abbia come scopo quello di promuovere la cultura dell’ambiente, della tutela del patrimonio idrico, non trascurando la cooperazione e la condivisione di buone pratiche. “Paese dell’Acqua” è il naturale sbocco di un evento unico in Italia e che rappresenta la possibilità di creare delle vere opportunità di sviluppo sostenibile.
L’associazione ha come obiettivo quello di aumentare la vocazione formativa e culturale dei cittadini e delle amministrazioni pubbliche, ponendo le risorse idriche in primo piano per farne motivo di progresso migliorando la vita delle generazioni future e di tutti coloro che possono contribuire alla tutela, alla promozione e alla salvaguardia del territorio. A tal fine “Paese dell’acqua” si propone di adottare azioni a tutela del patrimonio idrico e di realizzare progetti per aumentare le capacità di fruizione delle risorse idriche. Inoltre, la promozione di eventi culturali sul tema dell’acqua è un obiettivo importante che l’associazione intende perseguire su tutto il territorio nazionale italiano senza trascurare le opportunità di internazionalizzazione utili anche a promuovere dei progetti di ricerca che siano compatibili con le finalità dell’associazione stessa.

www.paesedellacqua.it

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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