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Da: Organizzatori

Presentazione del corso:
Giovedì 19 settembre 2019 ore 19:30

Un progetto a cura di Alice Formignani & Flying Boopers e Luca Rizzioli per Basso Profilo
Un’immersione nel mondo del Boogie Woogie e del Lindy Hop

Per scoprire i corsi in partenza dall’autunno a Wunderkammer (c/o Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57, Ferrara)

Il ballo come socialità, la cultura della danza e della musica come presidio sul fiume cittadino, la condivisione e la tradizione per comprendere il presente. Dopo il successo della prima edizione di corso di Lindy Hop a Ferrara, per l’autunno 2019 arriva a Wunderkammer “Down by the river side” a cura di Alice Formignani & The Flying Boppers e Luca Rizzioli per Basso Profilo, che verrà presentato con una lezione di prova giovedì 19 settembre a Wunderkammer alle 19.30 (c/o Palazzo Savonuzzi in via Darsena 57, Ferrara). Per informazioni e prenotazioni, scrivere a a.formignani@bassoprofilo.org.

Il titolo del progetto è quello di un gospel di protesta contro la prima guerra civile americana. Il brano e il suo messaggio pacifista sono stati ripresi dai grandi della musica del primo Novecento, da Louis Armstrong a Elvis, rendendo “Down by the River Side” un grande classico. “Stringerò le mani a tutti quanti giù vicino al fiume, e non penserò mai più alla guerra” recita il famoso gospel e sarà con questo spirito che lungo il fiume Volano -già al centro di diversi progetti di rigenerazione urbana portati avanti dalla Basso Profilo aps e una fitta rete di partner- avranno luogo dal 1 ottobre 2019 i laboratori di danza e cultura swing negli spazi di Palazzo Savonuzzi.

I corsi – le lezioni si terranno da ottobre ’19 a maggio ‘20 presso Wunderkammer in via Darsena, 57 a Ferrara. Il corso di Boogie Woogie si svolgerà a partire dal 1° ottobre ogni martedì. L’appuntamento è alle ore 20 per il livello base e alle 21.15 per il livello intermedio. Le lezioni di Lindy Hop si svolgeranno a partire dal 3 ottobre ogni giovedì, l’inizio è previsto alle ore 20 per il livello base, alle 21.15 per il livello intermedio.

Gli Stage – Gli appassionati della cultura swing potranno partecipare a stage mensili di approfondimento a partire da gennaio 2020 (aperti a tutti previa iscrizione all’associazione). Saranno incontri intensivi dove si studieranno le figure tipiche e i passi su cui porre più attenzione del Boogie e del Lindy Hop.

Le Masterclass – Grazie alla collaborazione della Scuola di Musica Moderna di Ferrara, nell’aula magna Stefano Tassinari di Palazzo Savonuzzi si terranno masterclass teoriche che permetteranno di scoprire le origini e i protagonisti della Swing Era e della Rock’n’Roll Era.

Le lezioni saranno di 60 minuti e si potrà accedere al corso base e al corso intermedio in entrambi gli stili. Il corso base è stato pensato per tutti i curiosi che non hanno mai ballato Boogie o Lindy, ma anche per chi ha iniziato da poco e vuole acquisire maggiore consapevolezza. Si curerà il portamento e la giusta connessione nella coppia analizzando i passi base. Il livello intermedio presuppone, invece, una conoscenza del ballo e delle sue figure più note; è un livello dove si inizieranno a studiare le interpretazioni musicali e si affronteranno figure più articolate. In sede di presentazione del corso gli insegnanti aiuteranno chi fosse incerto a collocarsi nel livello più consono. Non ci sarà nessuna audizione. Il metodo studiato per accedere ai corsi consentirà di recuperare le lezioni perse.

Gli Insegnanti
Alice Formignani – Da sempre una cultrice della rock and roll era, si avvicina al ballo vintage nel 2007. Fonda da subito il suo gruppo di esibizione Flying Boppers, per poi decidere nel 2017 di collaborare con le più importanti associazioni culturali di Ferrara. Si aggiudica le finali nel circuito Fids, ma all’agonismo antepone l’insegnamento per cercare di appassionare le persone non solo ad un ballo, ma alla cultura di un’epoca. Apprezzata dj, è per due edizioni insegnante al noto festival Summer Jamboree di Senigallia. Ha partecipato a stage formativi con i più quotati ballerini internazionali a Londra, Monaco, Laroquebrou e Como e apparsa in trasmissioni televisive Rai e locali.

Luca Rizzioli – Si appassiona di musica swing e r&r in adolescenza, quindi inizia un percorso come ballerino social swing nel 2012 per poi specializzarsi nel 2017 nelle competizioni di Boogie Woogie, dove ottiene ottimi risultati, scalando le categorie della Fids. Ha partecipato ai festival swing internazionali più famosi, arricchendo le proprie conoscenze legate al mondo del Lindy hop e del Boogie e conquistando ottime posizioni nelle competizioni.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

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Francesco Monini
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