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Da: Ufficio stampa Cus

Prosegue senza sosta l’attività Remiera della Sezione Canottaggio del Cus Ferrara

Grandi risultati al Campionato Italiano Ragazzi ed al Festival dei Giovani

Si comincia a Ravenna, l’ultimo week end di Giugno, con le gare del campionati Ragazzi Ravenna: e le due Stelle della Sezione Pappalepore Simone e Gilli Pietro brillano ancora laureandosi CAMPIONI D’Italia nel 2 senza Ragazzi maschile.

Obiettivo raggiunto non senza fatica dominando la selettiva batteria iniziale e gestendo le forze per la semifinale, valida per entrare nel novero degli equipaggi più forti d’Italia, raggiunta la finale è stata gara vera ed importante, regata combattutissima con un finale punta a punta con l’armo della Canottieri Napoli che però negli ultimi metri non è riuscito a tenere il ritmo dei due Ferraresi che hanno così tagliato primi il traguardo laureandosi Campioni d’Italia e guadagnandosi ancora una volta la possibilità di essere chiamati in ritiro con la Nazionale al Centro Federale di Piediluco per la preparazione della Coupe de la Juenesse 2019.

Dopo Ravenna il Cus Ferrara si trasferisce all’Idroscalo Milano per il Festival dei Giovani, 7-9 luglio, e scende in acqua in acqua con 16 giovani atleti: Giacomo Bianconcini, Chiara Pappalepore, Squitieri Arturo, Nicola Gavioli, Pietro Salmi, Francesco Covezzi, Daniele Arziliero, Davide Vacirca, Di Chiara Francesco Towa, Luca Faccioli, Federico Maranini, Marco Gallucci, Matilde Pagano, Aurora Vassalli, Tommaso Pagano, Luca Dinardo.

15 le medaglie conquistate, 4 Ori 6 Argenti 5 Bronzi, hanno partecipato alle Regate complessivamente 1926 giovani e giovanissimi canottieri da tutta Italia in rappresentanza di 128 Società Remiere, 460 le regate iniziate venerdì e terminate domenica.

I giovani Cussini, allenati da Giacomo Braghiroli, Elisa Moda e Luca Tuffanelli e sotto l’occhio attento del Direttore Tecnico Gabriele Braghiroli e del Dirigente Michele Savriè, hanno fornito prestazioni importanti e lusinghiere per il futuro della Sezione.

L’ottimo risultato ottenuto, oltre a qualificare l’attività Cussina tra le migliori in Italia in tutte le sue Categorie, dagli Junior ai Master senza dimenticare l’attività di ParaRowing, è motivo di vanto per il giovane allenatore Giacomo Braghiroli, che, dopo aver smesso l’attività agonistica, e dopo solo un anno da responsabile della squadra giovanile del Cus Ferrara comincia a raccogliere ottimi risultati con i suoi giovanissimi canottieri.

Il tutto rappresenta un ottimo viatico per l’attività remiera ferrarese in vista della nuova sede Nautica di Via Darsena, che impegnerà la Sezione a lavorare per incrementare i numeri e migliorare sempre di più i risultati.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

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