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Da: Regione Emilia Romagna

Sostenere concretamente la ripartenza e il rilancio, valorizzando appieno le potenzialità di innovazione del comparto artistico, culturale e creativo dell’Emilia-Romagna in difficoltà dopo il lockdown. Ma anche realizzare un efficace programma per la promozione imprenditoriale delle industrie culturali e creative.

Sono i principali obiettivi per cui la Regione, contribuendo allo sviluppo del progetto per l’edizione speciale del 2020, sostiene e partecipa a IncrediBOL! (INnovazione CREativa DI BOLogna), iniziativa del Comune di Bologna in collaborazione con numerosi partner pubblici e privati nata nel 2010 per sostenere la crescita del settore culturale e creativo, e che dal 2013 si svolge in coordinamento con le attività di viale Aldo Moro, coinvolgendo così l’intero territorio regionale, sulla base di un accordo triennale per lo sviluppo delle Industrie culturali e creative in Emilia-Romagna.

Le risorse previste dal progetto, pari a 600 mila euro, di cui 400 mila euro in contributi messi a disposizione dagli Assessorati alla Cultura e allo Sviluppo economico della Regione Emilia-Romagna, vanno a sostegno di uno degli ambiti di potenziale maggiore crescita in futuro anche in termini di ampie opportunità occupazionali, professionali e imprenditoriali.

Per l’attuazione di IncrediBOL! 2020 è prevista una convenzione tra la Regione e il Comune di Bologna, l’uscita del bando è prevista per il mese di luglio e sosterrà attività di innovazione di prodotto o di processo per far fronte all’emergenza Covid.

“Se dovessi identificare una caratteristica del genus degli emiliani e dei romagnoli- commenta l’assessore regionale a Cultura e Paesaggio, Mauro Felicori- forse sceglierei la vocazione all’indipendenza, al lavoro autonomo, all’impresa, come si diceva un tempo ‘non voglio lavorare sotto padrone’; ma non per un banale desiderio di guadagno, quanto per la voglia di esprimere compiutamente talento, competenza, ambizione. Questa aspirazione portò decine di operai provetti a generare le multinazionali tascabili della meccanica e della elettromeccanica che da qualche decennio trainano la nostra regione ai primo posti in Europa per Pil e occupazione, anche grazie alla esperienza originale dei distretti, il modo con cui si poteva stare nei grandi mercati con l’integrazione di aziende piccole e medie”. “Oggi i nostri giovani- continua Felicori-, sempre più preparati, hanno davanti la stessa sfida, ma su un terreno in parte diverso, quello del digitale, della creatività, della produzione artistica. Una sfida resa più difficile dalle accelerazioni imposte dall’epidemia. Con Incredibol! le istituzioni cercano di creare un ambiente favorevole alle nuove imprese dei giovani industriosi. Buon lavoro!”.

“Vogliamo essere a fianco del settore culturale e creativo del territorio emiliano-romagnolo, oggi in grande difficoltà poiché duramente colpito e fermato più a lungo di altri settori dall’emergenza sanitaria– ha affermato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla-. Vogliamo premiare le migliori iniziative artistiche e culturali sostenendo al contempo l’occupazione del settore, che impiega in gran parte giovani. La ripresa dopo il lockdown non può prescindere dalla ripartenza delle imprese creative, che rappresentano un tratto distintivo nell’economia dei nostri territori cui continuiamo a guardare con attenzione come importante filiera di sviluppo per creare buona occupazione”

“In questi anni il bando IncrediBOL! è stato un punto di riferimento per il sistema della cultura e della creatività. Con questa nuova edizione vogliamo stimolare la resilienza e la capacità di innovazione di tante realtà che in questi mesi hanno lavorato con grande energia per reinventarsi: l’edizione speciale 2020 di IncrediBOL!, incentrata sull’innovazione legata all’emergenza Covid, è tutta dedicata a loro”, dichiara l’assessore alla Cultura del Comune di Bologna, Matteo Lepore.

Il progetto IncrediBOL!
Coordinato dal Comune di Bologna, e sostenuto dalla Regione in partenariato con soggetti pubblici e privati, IncrediBOL! supporta lo sviluppo del settore culturale e creativo, sostiene l’internazionalizzazione delle imprese creative regionali, realizza attività di orientamento, assegna spazi e immobili di proprietà del Comune di Bologna in comodato gratuito a realtà culturali e professionisti della creatività.
Inoltre, mette in rete informazioni e opportunità attraverso il sito ufficiale www.incredibol.net, organizza eventi (workshop gratuiti, incontri aperti al pubblico, incontri di networking e b2b) e partecipa a progetti speciali, pilota ed europei (reti e attività nazionali e internazionali sul tema delle industrie culturali creative).
Il progetto, inoltre, si avvale di un network di partner pubblici e privati attivi su tutto il territorio regionale che offrono orientamento, formazione, consulenze su misura a seconda delle esigenze.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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