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Da: Regione Emilia-Romagna

Mobilità. L’assessore Corsini in Aula: “Subito, da settembre, Trasporto pubblico locale gratuito per gli under14, misura estesa fino ai 19 anni già dal settembre 2021”
Risposta durante il Question time: “Un primo, importante passo avanti e nell’arco di un anno arriveremo a coprire anche la fascia d’età 14-19 anni, rispettando un impegno inserito nel programma di mandato della Giunta 2020-2025”

“Subito, da settembre 2020, l’avvio della misura, con gli under 14 che potranno viaggiare gratuitamente sui mezzi del Traporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna. E la previsione di estendere il beneficio, da settembre 2021, anche agli studenti della fascia di età 14-19 anni”.

E’ quanto ha ribadito l’assessore regionale alle Infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini, rispondendo in Aula a una interrogazione durante il Question time.

“L’avvio immediato- aggiunge Corsini- rappresenta un primo, importante passo avanti nell’aiuto delle famiglie e nell’incentivazione dell’uso dei mezzi pubblici. E in un anno arriveremo a coprire anche la fascia d’età 14-19 anni, rispettando un impegno che abbiamo inserito nel programma di mandato della Giunta 2020-2025”.
Sulla base dei dati Istat riferiti alla popolazione, ha proseguito Corsini in Assemblea legislativa, la fascia di età 6-19 anni residente in regione è di quasi 570mila unità; i residenti nella fascia di età 6-19 anni che dispongono di un abbonamento per il trasporto pubblico sono oltre 162 mila. Il valore economico per il Trasporto pubblico locale è di oltre 26 milioni di euro all’anno, di cui circa 2,3 mln di euro sono coperti da risorse messe a disposizione dagli enti locali, per ridurre in parte o del tutto il costo dell’abbonamento ad alcune categorie.

La gratuità del trasporto pubblico per studenti da 6 a 19 anni aumenta il numero dei beneficiari in quanto tutti gli studenti delle scuole dell’obbligo (fascia 6-13 anni) beneficeranno di un abbonamento urbano, per cui agli attuali si dovranno aggiungere un numero di abbonamenti urbani pari alla differenza tra i residenti nella fascia di età e il numero di abbonamenti esistenti, come pure nel servizio extraurbano.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

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Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

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