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Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su 29mila tamponi effettuati, 1.488 nuovi positivi (5,1%), di cui 558 asintomatici da screening regionali e attività di contact tracing. I guariti sono 2.880, diminuiscono ancora casi attivi (-1.428)

Il 94,6% dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 42,6 anni. 36 i decessi. Vaccinazioni: alle ore 15 effettuate complessivamente quasi 284mila somministrazioni, gli immunizzati sono oltre 125mila

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 234.419 casi di positività, 1.488 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.053 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 5,1%.

Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, oltre che gli ultraottantenni in assistenza domiciliare e i loro coniugi, se di 80 o più anni.
Il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento: https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid. Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.

Alle ore 15 sono state somministrate complessivamente 283.871 dosi, di cui 2.371 oggi; sul totale, 125.842 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 558 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 465 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 518 sono stati individuati all’interno di focolai già notiL’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,6 anni.

Sui 558 asintomatici314 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing76 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 18 con gli screening sierologici13 tramite i test pre-ricovero. Per 137 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.

La situazione dei contagi nelle province vede Bologna con 364 nuovi casi e Modena (236); poi Rimini (147), Parma (143), Ravenna (120), il circondario di Imola (104), Reggio Emilia (100), il territorio di Cesena (86) e Piacenza (71), Seguono la zona di Forlì (62) e Ferrara (55).

Questi i dati accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 14.591 tamponi molecolari, per un totale di 3.166.677. A questi si aggiungono anche 255 test sierologici e 14.462 tamponi rapidi.

Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 2.880 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 185.756.
casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 38.578 (-1.428 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 36.518 (-1.427), il 94,6% del totale dei casi attivi.
Purtroppo, si registrano 36 nuovi decessi: 18 a Bologna (8 donne di 76, 81, 85, 87 anni, due di 89 e una di 94 e una 98 anni e 10 uomini: di 55, 67, 68, 75, 79, 81, 82, 87 e 88 anni), 4 a Modena (3 donne di 76, 89 e 90 anni e 1 uomo di 85 anni), 4 a Rimini (1 donna di 79 anni e 3 uomini di 57, 74 e 89 anni), 4 a Piacenza (1 donna di 95 anni e 3 uomini di 66, 72 e 89 anni), 3 a Reggio Emilia (1 donna di 83 anni e 2 uomini di 82 e 88 anni), 2 in provincia di Forlì-Cesena (1 uomo di 85 anni e 1 donna di 81 anni), 1 a Parma (1 donna di 70 anni). Non si registrano decessi nelle province di Ferrara e Ravenna.

In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 10.085.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 171 (-4 rispetto a ieri), 1.889 quelli negli altri reparti Covid (+3).

Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 12 a Piacenza (uguale rispetto a ieri), 10 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (-1 rispetto a ieri), 34 a Modena (-2), 47 a Bologna (+1), 10 a Imola (-2), 18 a Ferrara (invariato), 3 a Ravenna (invariato), 2 a Forlì (invariato), 3 a Cesena (invariato) e 15 a Rimini (+1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 19.169 a Piacenza (+71 rispetto a ieri, di cui 32 sintomatici), 16.298 a Parma (+143, di cui 99 sintomatici), 30.590 a Reggio Emilia (+100, di cui 62 sintomatici), 41.056 a Modena (+236 , di cui 146 sintomatici), 46.639 a Bologna (+364, di cui 234 sintomatici), 7.829 casi a Imola (+104, di cui 65 sintomatici), 13.727 a Ferrara (+55, di cui 9 sintomatici), 17.591 a Ravenna (+120, di cui  79 sintomatici), 8.949 a Forlì (+62, di cui 44 sintomatici), 10.373 a Cesena (+86, di cui 71 sintomatici) e 22.198 a Rimini (+147, di cui 89 sintomatici). /BM

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Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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