Skip to main content

 

Coronavirus. L’aggiornamento in Emilia-Romagna: su oltre 16.200 tamponi effettuati, 1.382 nuovi positivi. Oltre 700 i guariti, diminuiscono ancora i ricoveri. Vaccinazioni: oltre 256mila somministrazioni, 115mila già immunizzati

Il 95 % dei casi attivi è in isolamento a casa, senza sintomi o con sintomi lievi. L’età media nei nuovi positivi è di 42 anni. 25 i decessi

Bologna – Dall’inizio dell’epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 226.926 casi di positività, 1.382 in più rispetto a ieri, su un totale di 16.215 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dell’8,5%, dato che risente del minor numero di tamponi fatti nei fine settimana, e in gran parte su casi per i quali la positività è attesa, e comunque inferiore a quello registrato domenica scorsa (9,4%).
Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, che in questa prima fase riguarda il personale della sanità e delle Cra, compresi i degenti delle residenze per anziani, per poi proseguire con gli ultraottantenni assistiti a domicilio: il conteggio progressivo delle somministrazioni effettuate si può seguire in tempo reale sul portale della Regione Emilia-Romagna dedicato all’argomento https://salute.regione.emilia-romagna.it/vaccino-anti-covid.
Con la nuova versione aggiornata è possibile sapere anche quante sono le seconde dosi somministrate.
Alle ore 14 sono state somministrate complessivamente 256.917 dosi, di cui 3.203 oggi; sul totale, 115.781 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.
Si ricorda che, alla luce delle nuove forniture di dosi di Moderna e Pfizer-Biontech previste in Emilia-Romagna per questa settimana, anche per i prossimi giorni proseguiranno in via prioritaria i richiami, con la somministrazione della seconda dose a chi ha ricevuto la prima, e ai degenti delle Cra.

Prosegue l’attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 604 sono asintomatici individuati nell’ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. Complessivamente, tra i nuovi positivi 455 erano già in isolamento al momento dell’esecuzione del tampone, 671sono stati individuati all’interno di focolai già noti.
L’età media dei nuovi positivi di oggi è 42,1 anni.
Sui 604 asintomatici369 sono stati individuati grazie all’attività di contact tracing70 attraverso i test per le categorie a rischio introdotti dalla Regione, 24 con gli screening sierologici6 tramite i test pre-ricovero. Per 135 casi è ancora in corso l’indagine epidemiologica.
La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 249 nuovi casi e Bologna con 244; poi Rimini (176), Reggio Emilia (124), Ravenna (108) e Ferrara (93), a seguire Imola (91), Piacenza (88) e Parma (88). Quindi le province di Cesena (71) e Forlì (50).

Questi i dati – accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste istituzionali – relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
Nelle ultime 24 ore sono stati effettuati 9.977 tamponi molecolari, per un totale di 3.080.571. A questi si aggiungono anche 32 test sierologici e 6.238 tamponi rapidi.
Per quanto riguarda le persone complessivamente guaritesono 743 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 173.828.
casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 43.261 (+614 rispetto a ieri). Di questi, le persone in isolamento a casa, ovvero quelle con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere o risultano prive di sintomi, sono complessivamente 41.130 (-622), il 95% del totale dei casi attivi.

Purtroppo, si registrano 25 nuovi decessi: 1 a Piacenza (un uomo di 93 anni); 6 in provincia di Parma (tre donne di 83, 88 e 93 anni e tre uomini di 70, 87 e 94 anni); 4 a Reggio Emilia (due  donne di 77 e 87 anni e due uomini di 81 e 89 anni); 4 nella provincia di Modena (quattro uomini di 66, 84, 85 e 86 anni); nessun decesso in provincia di Bologna; 4 nel ferrarese (un uomo di 63 anni e tre donne di 57,83 e 89 anni); 3 in provincia di Ravenna (due donne di 70 e 91 anni e un uomo di 88 anni); 3 in provincia di Forlì-Cesena (tre donne di 91, 94 e 95 anni); nessun decesso nel  riminese.
In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 9.837.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 181 (-2 rispetto a ieri), 1.950 quelli negli altri reparti Covid (-6).
Sul territorio, i pazienti ricoverati in terapia intensiva sono così distribuiti: 14 a Piacenza (-1), 10 a Parma (-1), 17 a Reggio Emilia (+1), 35 a Modena (invariato rispetto a ieri), 42 a Bologna (+1),13 a Imola (+1), 24 a Ferrara (- 1), 3 a Ravenna (-1), 2 a Forlì (invariato), 4 a Cesena (invariato) e 17 a Rimini (- 1).

Questi i casi di positività sul territorio dall’inizio dell’epidemia, che si riferiscono non alla provincia di residenza, ma a quella in cui è stata fatta la diagnosi: 18.847 a Piacenza (+88 rispetto a ieri, di cui 49 sintomatici), 15.802 a Parma (+88, di cui 57 sintomatici), 29.967 a Reggio Emilia (+124, di cui 79 sintomatici), 39.838 a Modena (+249, di cui 140 sintomatici), 44.902 a Bologna (+244, di cui 147 sintomatici), 7.369 casi a Imola (+91, di cui 43 sintomatici), 13.269 a Ferrara (+93, di cui 25 sintomatici), 17.078 a Ravenna (+108, di cui 55 sintomatici), 8.616 a Forlì (+50, di cui 41 sintomatici), 9.897 a Cesena (+71, di cui 55 sintomatici) e 21.341 a Rimini (+176, di cui 87 sintomatici)

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it