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Da: Organizzatori
Un Truck carico di prodotti della buona tavola modenese – dal parmigiano reggiano, all’aceto balsamico tradizionale, dai tortellini in brodo e zampone, fino al lambrusco – pronta a partire. Direzione Stoccarda, capitale della regione di Baden-Württemberg, dove dal 7 al 10 marzo è in programma “Retro Classics”, il più importante salone in Europa, dedicato alle auto d’epoca. Ma, non trasporterà nessun gioiello a quattro ruote del passato. È questa la nuova esperienza che vedrà protagonista oltre i confini nazionali il Consorzio Modena a Tavola, realtà che associa ben 40 ristoranti della provincia. Una trasferta, per far conoscere e promuovere quanto di meglio il nostro territorio riesce ad esprimere, in materia di cultura enogastronomica e culinaria.

Retro Classics. Giunta alla 19esima edizione, “Retro Classics” è la più grande fiera di auto d’epoca che si tiene in Europa, oltre ad essere tra le più importanti per il settore a livello mondiale. Si svolge a Stoccarda città con un forte legame con il mondo dei motori avendo dato i natali a marchi prestigiosi come Porsche e Mercedes. La manifestazione richiama migliaia di espositori e decine di migliaia di visitatori. Appassionati di auto classiche, collezionisti e venditori provenienti da tutto il mondo, che si danno appuntamento nella città tedesca per ammirare vetture storiche e classiche, neo classiche e young timers (vetture che hanno tra i 20 e i 30 anni). L’edizione 2019 della nota kermesse si svilupperà su oltre 140mila metri quadrati espositivi distribuiti in 10 padiglioni, e vedrà la partecipazione di più di 4000 espositori.

L’Italia e Modena a Stoccarda. All’interno della fiera tedesca – nel padiglione 7 – sarà presente un’intera area dedicata al Made In Italy denominata “Passione Italiana”, curata ed organizzata da Vision Up società modenese di promozione, specializzata nella organizzazione di eventi nel mondo dei motori. Una sorta di “Fiera nella fiera” in cui troveranno spazio I Musei Ferrari di Modena e Maranello, il Museo dell’auto di Torino, l’ASI nazionale, commercianti d’auto e moto storiche, grandi marchi automobilistici, artigiani dell’automobile. I visitatori si potranno immergere in un’atmosfera tutta tricolore, resa ancor più coinvolgente dalla possibilità di degustare i prodotti di una cucina, quella modenese, nota ormai in tutto il mondo. “Passione Italiana” giunge a questo nuovo appuntamento, forte anche del successo ottenuto nell’edizione passata di “Retro Classics”, quando le presenze hanno fatto segnare un incremento, rispetto all’anno precedente, del +24%. Dato che, oltre a confermare la passione da parte del pubblico straniero per i brand italiani, è stato determinante nell’ampliamento dell’area espositiva, fino a 10mila mq.

Modena a Tavola. Il truck, targato Modena a Tavola e messo a disposizione da Osteria Emilia, in occasione dell’evento di Stoccarda, sarà collocato all’interno del padiglione n. 7, nell’area espositiva “Passione Italiana”. Operatori e chef dei ristoranti aderenti al Consorzio – un’equipe formata dal presidente del Consorzio stesso, Stefano Corghi, Christian Facchini, Lorenzo Migliorini, affiancati da tre aiuti, gestiranno l’unico ristorante presente. In questo modo, ai visitatori sarà offerta la possibilità di conoscere, ma soprattutto assaggiare e degustare, ricette e specialità del territorio modenese.
Non mancheranno degustazioni a base di Prodotti Tipici modenesi, preparati grazie alla collaborazione di Consorzi ed Aziende del Territorio, quali: il Marchio Collettivo della CCIAA Tradizione e Sapori, i Consorzi aderenti a Piacere Modena, il Salumificio Ferrari e il Consorzio Produttori Antiche Acetaie, oltre ad Aziende Emiliane come Felsineo e La Pace di Monte Canneto. Il tutto ovviamente proposto in abbinamento con la migliore produzione di Cantine come Paltrinieri, Chiarli, Cantina della Volta, Fattoria Moretto.
“Il nostro ruolo, in occasione di questa importante fiera, sarà principalmente quello di
“Ambasciatori” dei prodotti tipici e della gastronomia del territorio modenese. Proponendoli sia in purezza, sia trasformati, per farli ulteriormente conoscere ed apprezzare. Cercando in particolare anche di incentivare un interesse di tipo “commerciale” nei confronti degli stessi – spiega il presidente del Consorzio Modena a Tavola Stefano Corghi tra i partecipanti alla trasferta tedesca – Proprio per questa ragione saremo a Stoccarda già dal 6 marzo, con un giorno di anticipo. E’ stata organizzata una serata degustazione che vedrà gli chef modenesi presentare buona parte della produzione enogastronomica locale, dedicata esclusivamente a buyer ed operatori tedeschi del settore.”

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PAESE REALE

di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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