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Da: Ufficio Stampa Arci Ferrara

Domenica 22 dicembre, apertura ore 9.30 – inizio proiezione ore 10.30. Regia di Frank Capra (USA/1946 – 131′), ingresso gratuito.

Domenica 22 dicembre il Cinema Boldini invita il suo pubblico a festeggiare l’inizio delle festività natalizie con una proiezione mattutina gratuita.

Alle 10.30 sarà proiettato – in versione originale sottotitolata in italiano – il restauro del film LA VITA È MERAVIGLIOSA, capolavoro del regista di culto Frank Capra che si è accaparrato nel tempo una longevità inaspettata diventando uno dei classici di Natale per antonomasia.

È la notte della Vigilia di Natale del 1945 e la neve scende generosa sopra la cittadina di Bedford Falls; i suoi abitanti si stringono in una preghiera per un uomo, George Bailey, amato membro della comunità che non riesce a superare un difficile periodo di ristrettezze economiche, tanto da meditare di togliersi la vita.
George (James Stewart), una vita dedicata a prodigarsi per gli altri – tanto da sacrificare i suoi sogni per amore del prossimo -, ha compiuto importanti ed eroici gesti di generosità, che hanno impattato il destino non solo della sua famiglia, ma dell’intera cittadina americana. In preda alla disperazione per aver perso una cospicua somma di denaro, il giovane uomo si avvia verso il fiume, pronto a gettarsi nelle fredde acque turbinanti. A dissuaderlo dal folle intento, ci pensa Clarence Oddbody, angelo “in erba” inviato sulla Terra per salvare il protagonista e ottenere così l’agognato paio di ali degli angeli di prima categoria. Clarence provvede alla sua missione trasportando George in una dimensione parallela, per mostrargli l’infausto destino che sarebbe spettato ai suoi cari se lui non fosse mai esistito… ricordandogli quanto la vita e la sua esistenza siano una cosa meravigliosa.

A partire dalle 9.30 si terrà una colazione natalizia e si potrà gustare un’ottima brazadéla (la tipica ciambella ferrarese), accompagnata da tè, infusi e caffè americano.

Le offerte libere raccolte con la colazione saranno devolute all’iniziativa solidale del BIGLIETTO SOSPESO promossa, per il secondo anno di seguito, da ARCI Ferrara APS a partire dallo scorso 9 dicembre in collaborazione con l’Associazione Il Mantello – Emporio solidale, e che verrà presentata durante la mattinata prima dell’inizio della proiezione. Il progetto permette ai clienti del Cinema Boldini di acquistare in cassa un “biglietto sospeso” per far sì che uno sconosciuto acceda gratuitamente ad una proiezione del Cinema. L’intento dell’iniziativa è quello di facilitare l’accesso agli spazi culturali delle fasce economicamente più deboli e promuovere la partecipazione di chi, altrimenti, sarebbe escluso dalle attività proposte.

I biglietti saranno poi affidati al partner del progetto Il Mantello al quale spetterà il compito di individuare i destinatari degli omaggi.

Il Mantello è un progetto di comunità che si caratterizza come laboratorio di ricerca e sperimentazione sociale. Nasce nel 2016 come progetto promosso da una cabina di regia pubblico-sociale composta da Agire Sociale, Comune di Ferrara, AUSL e ASP e dopo un percorso di condivisione si costituisce a marzo del 2019 come Associazione di Promozione Sociale (APS) che gestisce l’Emporio Solidale con sede in via Mura di Porta Po, 9 a Ferrara.

Assieme al “biglietto sospeso” sarà possibile acquistare presso la cassa del cinema anche gli abbonamenti alle serate: un’ottima idea regalo per tutti gli amanti del cinema. Al termine della proiezione seguirà la distribuzione delle locandine dei film in programmazione da settembre.

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Arci Ferrara


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

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Francesco Monini
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