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Da: Ufficio Stampa CIA Ferrara

Il 12 novembre consegnato in Campidoglio il premio per l’innovazione alla Coop Giulio Bellini e il premio per ambiente e sostenibilità al Parco del Delta del Po Emilia-Romagna.

Sono stati consegnati a Roma, nella prestigiosa Protomoteca del Campidoglio, i riconoscimenti di Bandiera Verde Agricoltura 2019, il Premio promosso da Cia-Agricoltori Italiani, giunto alla XVII edizione. Tra i sedici “campioni” dell’agricoltura italiana, suddivisi per categorie, ci sono due eccellenze ferraresi, che si sono distinte per essere riuscite a valorizzare il patrimonio agricolo, enogastronomico e ambientale in maniera sostenibile: la Coop Giulio Bellini e il Parco del Delta del Po Emilia-Romagna.

Alla Coop Giulio Bellini è andato il premio Agri-Innovation per la sua filiera innovativa e sostenibile, dalla produzione integrata e biologica di cereali fino alla trasformazione in farine bio di grande qualità, tra cui quelle di Kamut e Farro, molto richieste da tutti i comparti dell’industria e dell’artigianato alimentare. Presenti alla consegna del premio Stefano Calderoni, presidente di Cia – Agricoltori Italiani Ferrara e il presidente della Cooperativa Giuseppe Ciani.

“Si tratta del primo riconoscimento che riceviamo a livello nazionale – spiega Ciani – e siamo orgogliosi che sia proprio per l’innovazione di filiera. Noi produciamo cereali con attività di agricoltura biologica e integrata e li trasformiamo nei nostri stabilimenti a Filo di Argenta dove c’è una struttura biodedicata per la molitura di farine, che posso definire unica in Italia. Ma il nostro obiettivo è continuare sulla strada dell’innovazione, inserendo innanzitutto colture alternative ai frutteti – come zenzero e ortaggi – per continuare a garantire il lavoro ai 250 soci-lavoratori, che impieghiamo per circa 45.000 giornate all’anno. Inoltre stiamo mettendo a punto un impianto pilota per la produzione di farine senza glutine e prodotte dalla molitura di legumi e ristrutturando uno spazio per lo stoccaggio e la vendita delle farine. Posso certamente dire, dunque, che la nostra Cooperativa continua a guardare verso un futuro sostenibile, che valorizza il lavoro, l’ambiente e il territorio.

Il premio per l’Agri-Park è stato assegnato al Parco del Delta del Po Emilia-Romagna, un ulteriore riconoscimento dopo il prestigioso MAB (Man and the Biosphere) dell’Unesco nel 2015, che ha sancito l’impegno del Parco a promuovere un rapporto equilibrato tra uomo e ambiente e la tutela della biodiversità. L’assegnazione della Bandiera Verde punta a ribadire la sua vocazione agroalimentare, come spiega il presidente del Parco, Marco Fabbri: “Questo riconoscimento va innanzitutto alla nostra Regione, che ha lavorato per istituire il Parco e ha continuato a credere fortemente in un progetto di convivenza tra salvaguardia ambientale, valorizzazione turistica e attività agricola”.

“Il nostro – continua Fabbri – è un Parco dove uomo, agricoltura e natura hanno trovato un equilibrio, tanto che qui si producono alcune delle più importanti eccellenze agroalimentari del territorio. Speriamo che questo Premio sia di buon auspicio e una spinta alla creazione del Parco del Delta unificato, perché se ne parla ormai da tanto, fin troppo, tempo ancora senza risultati. Oggi erano presenti anche alcuni rappresentanti del Ministero dell’Ambiente che conoscono il progetto e magari possono dare un contributo concreto al processo di unificazione, aiutando a superare le resistenze che arrivano soprattutto dal Veneto”.

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CIA FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

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