Skip to main content

Da: Ufficio Stampa Camera di Commercio Ferrara

Rinnovato il Protocollo d’intesa per la commercializzazione di beni e servizi nei mercati internazionali.

13 i seminari organizzati, 5 i Tavoli permanenti di confronto sugli adempimenti previsti dalla legge in materia doganale e di accise attivati, 40 le consulenze personalizzate erogate, oltre 1000 le imprese ferraresi coinvolte: questi i numeri che hanno spinto ieri mattina (7 novembre) il presidente della Camera di commercio, Paolo Govoni, e il direttore interregionale dell’Agenzia delle Dogane per le Marche e l’Emilia-Romagna, Franco Letrari, a rinnovare nella sede dell’Ente di Largo Castello, alla presenza dei vertici delle Organizzazioni imprenditoriali, il Protocollo d’intesa – di durata triennale – per agevolare e promuovere, anche attraverso la semplificazione delle procedure amministrative, i rapporti economici e commerciali delle imprese ferraresi con l’estero.

Un ulteriore passo avanti, dunque, soprattutto nelle relazioni che, in questi anni, l’Ufficio delle Dogane di Ferrara ha instaurato con il mondo delle imprese e con il loro sistema di rappresentanza che si fondano sul dialogo, sulla collaborazione e sull’informazione mirata e continua per rispondere alle richieste specifiche del sistema imprenditoriale ferrarese ed, in questo modo, facilitarne la commercializzazione dei beni e servizi nei mercati internazionali.

Numerosi gli appuntamenti “già in calendario” per i prossimi mesi finalizzati, in particolare, a:
supportare le imprese interessate a diventare AEO (Operatore Economico Autorizzato) per ottenere le procedure di domiciliazione dell’accertamento doganale, che permette all’azienda di effettuare le operazioni doganali (import-export) direttamente dal magazzino senza più portare le merci in dogana, con riduzione dei tempi di attesa, dei costi di gestione e recupero di risorse;
implementare un canale diretto e privilegiato per analizzare le problematiche che emergono nell’operatività doganale e condividerne le più rapide soluzioni;
promuovere e diffondere le procedure di volta in volta introdotte al fine di agevolare la fluidità delle operazioni doganali, come l’audit doganale delle imprese e degli operatori economici.

Per Camera di commercio ed Agenzia delle Dogane, insomma, ogni impresa deve essere considerata un ‘cliente privilegiato’ al quale garantire procedure semplici e snelle per l’assolvimento degli adempimenti richiesti ed al quale richiedere in cambio massima collaborazione, correttezza e trasparenza nei comportamenti. Vero primo obiettivo dell’accordo, dunque, demolire il luogo comune che vuole l’Ente doganale distante e preposto esclusivamente al controllo e al sanzionamento, quanto piuttosto un soggetto con il quale tracciare piani e strategie per presenziare nel miglior modo possibile i mercati esteri.

Partner dell’accordo le associazioni di categoria, che supporteranno la Camera di commercio e l’Agenzia nella progettazione delle attività di formazione ed informazione sulle leggi, sui regolamenti nonché sulle prassi in materia doganale e di accise. Le associazioni, inoltre, concorreranno alla identificazione delle tematiche da approfondire in giornate dedicate, coerenti con le richieste e le esigenze delle imprese.

Al fine di assicurare il pieno coordinamento delle attività, agevolarne la concreta attuazione e monitorare eventuali problematiche ad esse inerenti, sarà istituito un Tavolo di lavoro che si riunirà, all’occorrenza, presso la Camera di commercio o presso altre sedi di volta in volta concordate.

tag:

CAMERA DI COMMERCIO


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it