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da: Ufficio Stampa Ascom Ferrara

Tornano i Mattoncini, quelli mitici della Lego: saranno i protagonisti indiscussi insieme alle riproduzioni del modellismo storico della mostra prevista il 18 e 19 giugno al Palazzo della Racchetta (in via Vaspergolo, : sabato dalle ore 10 alle 19,30 e domenica dalle 9 alle 19,30). L’iniziativa ha il sostegno dell’Ascom Confcommercio e che vede tra i promotori Brick & Custom ed il Museo del Modellismo storico di Voghenza.
L’inaugurazione è prevista per sabato 18 alle ore 10.00 con la presenza dell’assessore Aldo Modonesi.

brickandmodel“Sarà un ulteriore possibilità di ammirare la maestria di quanto si può fare con mattoncini Lego ma sopratutto è un occasione di valorizzazione di piazza Gobetti, un opportunità sana e festosa per promuoverla rendendola centrale rispetto alla manifestazione Fecomics and Game (18 e 19 giugno nel centro storico di Ferrara, la fiera del fumetto, dei giochi e delle sfilate cosplayer – www.fecomics.it ndr) e calamitando così un flusso virtuoso di famiglie come già fatto con il nostro supporto in altri luoghi simbolo della città come piazza della Repubblica o la zona Gad con il Mercato Europeo” così apre Davide Urban direttore generale di Ascom Ferrara.
Alessio Paparella (Brick Custom) spiega: “Questa mostra è una bella opportunità grazie alle collaborazioni in primis con Ascom: saranno in mostra oltre un centinaio di modelli costruiti in mattoncini degli ultimi 50 anni dove l’unico limite è… la creatività. Per gli amanti dei giochi fantasy sarà possibile inoltre ammirare anche due diorami della nota serie Warhammer”.
Massimo Perencin presidente del Museo del Modellismo Storico (che proprio nel 2016 compie 20 anni di attività e conta una sessantina di soci) aggiunge: “E’ davvero con piacere che partecipiamo a questa iniziativa nella quale esporremo oltre una trentina di modelli che fanno riferimento alle due saghe spaziali più universalmente conosciute: Star Wars e Star Trek. Un modo per far conoscere al pubblico la nostra ventennale attività”.
E non è finita: anche gli “eroi” e le “eroine” che calzeranno i costumi del mondo fantastico dei fumetti potranno gustare le specialità estensi a prezzi scontati (per il dettaglio www.ascomfe.it) In questo senso verrà ripetuta la simpatica convenzione che Ascom Confcommercio e Fipe Ferrara avevano già realizzato nell’edizione del 2015: in pratica i Cosplayer cioè tutti quanti interpreteranno con l’apposito costume i personaggi dei fumetti potranno usufruire di un apposita scontistica in alcuni ristoranti ed alberghi.
Leon D’Oro bar pasticceria ristorante Piazza Cattedrale, 8 –
Osteria I Quattro Angeli Largo Castello, 10 –
Duca D’Este Bar Pasticceria Gelateria Piazzetta Castello, 22 –
Apelle Via Carlo Mayr, 75 –
Il Duca D’Este Hotel e ristorante Centro Congressi, Via Bologna, 258 –
B&B Hotel Ferrara Via G.B. Pigna, 5 –
Hotel Ferrara Largo Castello, 36 –

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ASCOM FERRARA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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