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da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Oggi a Corniglio (Pr) il taglio del nastro da parte degli assessori regionali Caselli e Donini. Da qui al 2020 per colmare il digital divide nuove risorse per 75 milioni di euro grazie ai Fondi europei. Le tratte realizzate nelle sei province

250 km di cavo in fibra ottica; 16 tratte; 33 comuni interessati; 6 province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna e Forlì-Cesena); un bacino di utenza potenziale di 12 mila abitanti; un investimento complessivo di quasi 8,5 milioni di euro.
Sono i dati principali dell’intervento di infrastrutturazione digitale finanziato dalla Regione attraverso i fondi Feasr del programma 2007-2013e realizzato da Lepida spa a favore delle aree rurali appenniniche dell’Emilia-Romagna. Ora chi vive e lavora in questi territori avrà la possibilità di usufruire di servizi Internet simili a quelli di chi vive in città. Un operatore nazionale ha già manifestato l’interesse per circa 4.770 linee telefoniche.
L’iniziativa è stata presentata oggi a Corniglio (Pr) dagli assessori regionali all’Agricoltura Simona Caselli e ai Trasporti e Agenda digitale Raffaele Donini. Presenti anche il vicesindaco di Corniglio e assessore alle attività produttive, agricoltura e giovani Matteo Cattani e il direttore di Lepida Gianluca Mazzini. Nell’occasione è stata anche inaugurata la connettività Wi-Fi per i cittadini del comune di Corniglio.
“É strategico investire in queste aree – ha spiegato l’assessore Caselli – per contrastare abbandono e spopolamento. Vogliamo sostenere chi sceglie di rimanere, a partire dai giovani, e di lavorare proprio là dove fare agricoltura è più difficile, ma anche più importante. Quella di montagna è spesso un’agricoltura di grande qualità, che dà prodotti tipici eccellenti. Senza dimenticare il ruolo che proprio gli agricoltori svolgono per ridurre il rischio idrogeologico”.
In queste aree gli operatori privati delle telecomunicazioni non investono in autonomia per la scarsa redditività. Da qui la decisione della Regione di intervenire, utilizzando risorse pubbliche per un intervento che rappresenta un tassello importante per colmare l’attuale gap.
“Questo intervento rientra nelle molteplici azioni dell’Agenda Digitale regionale – ha sottolineato Donini – e si inquadra in una strategia di ampio respiro che proseguirà nei prossimi anni, grazie anche alle risorse dei Fondi europei 2014-2020. Sono interventi fondamentali per creare nuove opportunità di crescita e sviluppo e migliorare l’accessibilità ai servizi”.
Il sindaco di Corniglio Giuseppe Delsante ha sottolineato come “questa iniziativa sia un modo importante per avvicinare la Regione al territorio e in particolare alla montagna”.
“É il nostro stargate, la nostra porta verso il futuro – ha aggiunto il vicesindaco e assessore alle Attività produttive e agricoltura Matteo Cattani -. Fibra ottica significa colmare le distanze con il mondo: le aziende potranno lavorare con connessioni stabili e sicure, i giovani potranno cogliere nuove importanti opportunità”.
É la prima volta che vengono utilizzate risorse dello Sviluppo rurale per colmare il digital divide nelle aree appenniniche: territori che rappresentano una straordinaria risorsa ambientale e paesaggistica per tutto il territorio regionale, ma che sono spesso a rischio spopolamento e in ritardo di sviluppo. L’intervento appena terminato è costato 6 milioni 956 mila euro di fondi pubblici (europei, nazionali e regionali) del Psr 2007-2013, ai quali la Regione da suo bilancio ha aggiunto 1 milione 465 mila euro per coprire i costi dell’Iva.

Nei prossimi sette anni investimenti ulteriori per 75 milioni di euro
I cavi possono garantire servizi a banda larga e ultralarga e sono stati messi in posa partendo da punti della rete Lepida per la pubblica amministrazione o di operatori privati. Per i cittadini e le aziende nei territori interessati significa avere la possibilità di accedere alla telefonia Voip, al “cloud” per lavorare in rete con altri uffici; o più semplicemente potere scaricare più agevolmente materiale video o audio. L’iniziativa ha permesso anche l’abilitazione di 15 Municipi in fibra ottica e l’attivazione di oltre 30 punti di accesso Wi-Fi per la cittadinanza.
LepidaSpA ha già pubblicato un bando (si è chiuso nel maggio scorso) cui ha risposto un operatore privato nazionale che ha manifestato l’interesse a circa il 60% della lunghezza complessiva delle tratte, per fornire servizi fino a 20 Mbps per circa 4.770 linee telefoniche, dunque per un bacino di utenza di circa 11 mila abitanti. Altri operatori potranno fare richiesta per le medesime tratte per fornire servizi a banda larga e ultralarga. La terminazione delle fibre ottiche, per rispettare il requisito della neutralità tecnologica, è stata posizionata in luoghi terzi opportunamente attrezzati, rendendoli quindi utilizzabili da tutti gli operatori di telecomunicazione.
Con questo intervento la copertura fino a 2 Mbps è del 100% del territorio regionale, includendo l’apporto della tecnologia satellitare (in linea con il primo step dell’Agenda digitale europea). La copertura a 30 Mbps (banda ultralarga) è pari al 39% del territorio regionale (dato marzo 2015), mentre quella a fino a 100 Mbps riguarda al momento l’ 1,4%. Nuove importanti investimenti sono però in arrivo nel rispetto degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea per il 2020. Infatti la Regione ha già stanziato 75 milioni di euro con la nuova Programmazione comunitaria 2014-2020: 26 milioni dal Por Fesr (Fondo europeo sviluppo regionale) che verranno utilizzati per estendere la banda ultralarga nelle aree produttive; 49 milioni dal Psr Feasr (Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale) dedicati invece prioritariamente alle aree rurali e montane.

Le tratte realizzate nelle singole province
Sono 16 le tratte per un totale di 33 comuni:

Piacenza: Bolgheri-Le Moline; Ponte dell’Olio – Ferriere
Parma: Langhirano-Bosco; Borgo Val di Taro – Compiano
Reggio Emilia: Cervarezza-Ramiseto; Castellarano-Romanoro
Modena: Castel d’Aiano-Montetortore; Castel d’Aiano-Maserno-Castelluccio; Lugo (Prignano) – Talbignano
Bologna: San Benedetto Val di Sambro – Madonna dei Fornelli; Grizzana Morandi – Marzolaro; Sassomolare – Bombiana; Grizzana Morandi – Lagaro; Ponte della Venturina – Molino del Pallone
Forlì-Cesena: San Piero in Bagno – Alfero; San Piero in Bagno – Verghereto

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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