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Da: Organizzatori

Sabato 4 gennaio, parlando di prevenzione al femminile, prende il via il progetto di comunicazione frutto della collaborazione tra Azienda USL di Ferrara, Centro Commerciale il Castello e quotidiano online ferrarafamiglie.it.

Portare la cultura della salute e della prevenzione in un luogo frequentato ogni giorno da migliaia di ferraresi, e diffonderla utilizzando i più moderni strumenti di comunicazione: il video, il web, i canali social. É questo l’obiettivo dell’innovativo progetto “La salute al Centro – Non darla per scontata!”, nato dalla collaborazione tra l’Azienda USL di Ferrara, il Centro Commerciale “Il Castello” e il nuovo quotidiano online www.ferrarafamiglie.it.

Il progetto prevede quattro appuntamenti, all’interno del Centro Commerciale, il primo dei quali sarà dedicato alla prevenzione al femminile. “La prevenzione è donna: Prenditi cura di te!” questo il titolo del talk, aperto alla cittadinanza, in programma sabato 4 gennaio alle ore 10.30 presso la piazzetta Bershka del Centro Commerciale Il Castello. A parlare di screening dei tumori femminili, dei servizi attivi sul territorio e di come accedervi, ma anche di come imparare a prendersi cura della propria salute nella vita di tutti i giorni, saranno Caterina Palmonari (centro screening Ausl Ferrara) e Chiara Pavani (ostetrica consultori Ausl Ferrara). L’obiettivo degli incontri in programma è proprio quello di educare alla prevenzione tramite la conoscenza dei servizi offerti dalla sanità territoriale ma anche fornendo ai cittadini consigli e indicazioni pratiche sulle corrette abitudini quotidiane.

Ogni appuntamento sarà strutturato come un “talk” di 45 minuti: due ospiti indicati di volta in volta dall’Asl di Ferrara e una conduttrice, la giornalista Alexandra Boeru, direttrice di ferrarafamiglie.it. Luogo del talk: la piazzetta Bershka, punto di passaggio strategico all’interno del Centro “Il Castello”. Il talk sarà anche ripreso e diffuso, sia integralmente che spacchettato in brevi videorubriche, sul portale ferrarafamiglie.it, sul relativo canale youtube e sulle piattaforme social di ferrarafamiglie.it, del Centro Commerciale Il Castello e dell’AUSL di Ferrara, per rendere i contenuti accessibili al maggior numero di cittadini.

I prossimi appuntamenti
18 gennaio 2020

La prevenzione è anche “roba da uomini”! Gli screening per i tumori maschili, tra paure e tabù. (Interverranno Aldo De Togni, Direttore Centro Screening Azienda USL di Ferrara e Carmelo Ippolito, Direttore Unità Operativa Complessa di Urologia Interaziendale)

8 Febbraio 2020
La salute in un “click”
Tutte le opportunità del fascicolo elettronico.

22 Febbraio 2020
L’educazione alimentare è un affare di famiglia!
Dallo svezzamento all’adolescenza, come educare i bambini, ma anche le mamme e i papà, ad un’alimentazione sana e corretta.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


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