17 Gennaio 2014

Appello nazionale avverso alla costruzione dell’autostrada a pedaggio Orte-Mestre

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 3 minuti

da: Comitato stop OrMe Ferrara

Regioni attraversate: VENETO, EMILIA ROMAGNA, TOSCANA, UMBRIA, LAZIO, per un tracciato di 396 km, di cui 139 km di ponti e viadotti, 64 km di gallerie. Inoltre 20 cavalcavia, 226 sottovia, 83 svincoli, 2 barriere di esazione, 15 aree di servizio. Comuni attraversati 48. Spesa preventivata 10 miliardi di euro.
Comuni attraversati in provincia di Ferrara : MESOLA, COMACCHIO, BERRA, CODIGORO, FISCAGLIA, OSTELLATO, ARGENTA.

AI SINDACI DEI COMUNI ATTRAVERSATI, AL SINDACO DI FERRARA, ALLA PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI FERRARA
Rivolgiamo unanime appello ad opporsi a questa opera costosa ed inutile, che in un periodo di ristrettezze economiche e di crisi ambientale conclamata diventa particolarmente dannosa, sottraendo risorse preziose al complesso di provvedimenti indispensabili per imboccare la strada di un vero progresso. Enumeriamo qui di seguito gli inconvenienti tecnico-ambientali che deriverebbero dalla sua costruzione, e a seguire il ventaglio di proposte concrete che noi avanziamo per migliorare la viabilità generale, tutelare il paesaggio e le zone protette, sanare il dissesto idrogeologico.
Il tutto con risorse meno ingenti di quelle destinate alla “grande opera”, i cui meccanismi di finanziamento sono studiati per ripercuotersi sull’erario pubblico mediante l’inganno del project financing, togliendo ossigeno alle istituzioni locali.

INCONVENIENTI TECNICO-AMBIENTALI-ECONOMICI
1)- Emissioni di CO2 e inquinanti dovuti alla cantierizzazione e all’aumento prevedibile dei trasporti su gomma, in controtendenza alle direttive dell’Europa, già ampiamente contravvenute dall’Italia.
2)- Esternalità negative dovute alle emissioni in una zona come la Val Padana, la più inquinata d’Europa per ragioni geografiche e antropiche, meritevole invece di una bonifica.
3)- Ulteriore, ingente consumo di suolo, per la sede stradale, gli svincoli di ingresso ed uscita, l’edilizia indotta. Ripercussioni negative su ambiente, paesaggio, agricoltura, popolazione faunistica.
4)- I flussi di traffico sulla ss. Romea e sulla E-45 non giustificano un’autostrada, che appare quindi come un fatto speculativo. Anche i pedaggi dirotterebbero parte del traffico altrove.
5)- Il costo preventivato dell’opera, 10 miliardi, destinati come d’uso ad aumentare con gli ingenti tempi di cantierizzazione.
6)- La fragilità geologica dei tratti appenninici, come la perenne cantierizzazione e chiusura a Verghereto, dove i suoli già non sopportano il peso delle strutture E-45, che verrebbe raddoppiato con la trasformazione.
7)- Compromissione di aree ad altissimo valore ambientale come il Mezzano ( ZPS ) .

PROPOSTE ALTERNATIVE ALLA COSTRUZIONE
1)- Opere manutentive e di sicurezza su s.s.9 Romea ed E-45, danneggiate e pericolose: manto stradale, corsie di emergenza, piazzole di sosta, segnaletica, rotonde negli incroci a raso.
2)- Deviazione del traffico pesante sulla A-13, dove già esiste la linea degli Interporti. Potenziamento della Ferrara-Mare senza trasformazione in autostrada a pedaggio. Completamento delle varianti alla s.s.16 già previste nel piano trasporti dell’Emilia Romagna. Completamento della tratta ferroviaria Ravenna-Venezia, costruita in parte e attualmente non utilizzata.
3)- Incentivazione dell’uso della Romea, così alleggerita, per il traffico locale e turistico.
4)- Ripristino della stabilità strutturale nel tratto appenninico della E-45 con interventi decisivi, senza appesantire la struttura dell’arteria.
5)- Potenziamento del sistema di porti Civitavecchia-Ravenna-Venezia, secondo le direttive del piano europeo TEN-T per lo sviluppo del traffico marittimo, incentivato con contributi.
6)- Potenziamento del trasporto ferroviario ordinario, in controtendenza all’incentivazione del trasporto su gomma. Ad esempio nei tratti Venezia-Chioggia-Ravenna e Civitavecchia-Orte.
7)- Una politica di sviluppo di un trsporto urbano ed extra urbano su gomma, realizzato con veicoli a bassissime emissioni.

SI CONFIDA NELL’ATTENZIONE DELLE SS. VV. ALLE NOSTRE ARGOMENTAZIONI. UN VS. ORIENTAMENTO NEL SENSO DA NOI AUSPICATO RAPPRESENTEREBBE UN’OTTIMA OCCASIONE PER AVVICINARE LE AMMINUSTRAZIONI ALLA PARTE PIU’ SENSIBILE DELLA POPOLAZIONE E ALLE SUE ISTANZE.

Comitato StopOrme Ferrara



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

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