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da: ufficio stampa Ella Studio di Carla Soffritti & C.

Volata finale per la 2° edizione della Granfondo del Po Decathlon Ferrara. Ultimi giorni per usufruire della tariffa agevolata di € 30 Un pacco gara sempre più ricco che comprende una bottiglia di vino del territorio, una confezione di piadine, olio per biciclette, integratori e un paio di calze tecniche.
Sostanzialmente invariato il percorso del lungo (136 km) al quale si è aggiunto il corto di 80 km. Arrivo e partenza sempre sotto le mura di Ferrara. Oltre ai punti ristoro previsti lungo il percorso, arricchito il ristoro finale. Pasta party come lo scorso anno al ristorante del CUS Golf di Ferrara con all’esterno parcheggio custodito per le biciclette.
Per chi prenota il pacchetto di soggiorno a Ferrara partenza in griglia di merito e tanti altri vantaggi da scoprire sul sito.
Si inizia il Sabato 5 Marzo nel centro storico di Ferrara dove negli imbarcaderi del castello Estense viene allestita la segreteria organizzativa Alla mattina partenza de “La FURIOSA” ciclostorica, attraverso le campagne e alle Delizie degli Estensi. A seguire educazione stradale per i più piccoli in collaborazione con la Polizia Municipale e possibilità di vedere e salire sul Pullman Azzurro della Polizia di Stato, aula scolastica multimediale.
Al pomeriggio Baby Granfondo di beneficenza per bambini in collaborazione con IBO Italia ed infine presentazione e premiazione delle squadre partecipanti

Domenica 6 Marzo: partenza unica della GRANFONDO DEL PO da Via Bacchelli per il lungo e per il corto
Il percorso si snoda lungo il fiume Po; la sua caratteristica principale che la rende una granfondo atipica, è la totale assenza di salite anche se la velocità ed il vento la renderanno certamente una corsa impegnativa.
In area partenza / arrivo possibilità di massaggi e taping gratuiti da parte di 2 persone staff fisioterapisti.

Invariate le quote d’iscrizione: 30 euro fino al 28 febbraio e infine 35 euro fino a Domenica 6 marzo. Per le società ogni 10 iscritti l’undicesimo sarà omaggio. Un occhio di riguardo è stato dato non solo a chi vuole vincere ma anche a chi vuole solo partecipare: premi di categoria, premi per il 100mo, il 200mo e ultimo classificato, premio per chi viene da più lontano e ovviamente per le squadre più numerose.
Ulteriori dettagli al sito della manifestazione: www.granfondodelpo.it.

Sabato 5 Marzo 2016 – Centro storico Ferrrara
Ore 10.00 / 19.00 – Apertura area accoglienza: validazione iscrizione, ritiro busta tecnica e pacco gara della Granfondo del Po e de La Furiosa
Noleggio / acquisto e verifica del chip My Sdam presso gli imbarcaderi del Castello Estense
Ore 10.30 Introduzione alla ciclostorica La Furiosa con Luciano Boccacini, esperto giornalista e scrittore, nonché speaker al Giro d’Italia negli anni ’80 per la Gazzetta dello Sport ; con Cesare natali speaker della Granfondo del Po e con ospiti ex-ciclisti professionisti.
Ore 11.00 – partenza de “La Furiosa” ciclostorica tra le campagne e le Delizie degli Estensi accompagnati dalle auto d’Epoca dell’Officina Ferrarese e dall’Associazione Volontari della Protezione Civile Ferrara
Ore 11.30 – Nei giardini antistanti il Castello per i più piccoli sarà allestita un’area per l’educazione stradale in collaborazione con la Polizia Municipale. Direttamente dal Giro d’Italia sarà a Ferrara anche il PULLMAN AZZURRO della Polizia di Stato un’aula scolastica multimediale itinerante dove i poliziotti della Stradale diventano “maestri di sicurezza” per i più piccoli. Lezioni di sicurezza stradale a base di giochi a tema, filmati e cartoni animati per imparare le regole della sicurezza giocando.
IBO_Italia_LOWOre 14.00 – arrivo de “La Furiosa” e premiazioni
Ore 15.30 – partenza della “Baby Granfondo” pedalata ecologica per bambini dai 6 ai 14 anni di 5 km tra centro storico e mura di Ferrara assistiti dalla Polizia Municipale e dai volontari. Iscrizione di € 5 sia per i bambini che per gli adulti il cui ricavato sarà devoluto a IBO Italia
I primi 200 bambini iscritti riceveranno il pacco Baby Granfrondo con simpatici omaggi
Ore 16.10 – arrivo “Baby Granfondo” con premiazione a sorteggio e merenda per i bambini
Ore 17.30 – Presentazione negozi con le vetrine “CICLISMO IERI & OGGI”
Ore 18.00 – presentazione squadre che parteciperanno alla Granfondo
Ore 19.00 – Chiusura area accoglienza

Domenica 6 Marzo 2016 – Area logistica – Via Bacchelli, 103 (zona piscine)
All’area logistica si potrà accedere solo a piedi o in bicicletta. Le autovetture dovranno essere parcheggiate nelle aree previste
Dalle ore 06.30 alle ore 8.00 – Apertura Area Iscrizioni: Validazione iscrizione, distribuzione numero gara e ritiro pacco gara per chi si è iscritto precedentemente. Acquisto e verifica del chip.
Per chi si iscrive la Domenica 6 Marzo non è garantito il pacco gara
Ore 07.30 – Apertura Area Hospitality
Ore 08.15 – Inizio ingresso griglie di partenza
Ore 08.40 – Saluto delle Autorità alla stampa
Ore 09.00 – Partenza Granfondo del Po
Ore 09.30 – Dopo la partenza per chi non partecipa alla gara … non sarà esonerato a pedalare. Infatti Ferrara “città delle biciclette” vi attende. Anche gli accompagnatori degli atleti in corsa, andranno nella griglia di partenza e dall’arco della Granfondo del Po partirà la visita alla scoperta della città estense. A disposizione ci saranno biciclette a noleggio (per i piccolissimi ci sarà un seggiolino e per più grandicelli una bicicletta per bambini) e una guida vi accompagnerà e vi racconterà la storia e i segreti di tutti i monumenti. Ritorno all’area Hospitality in tempo per attendere l’arrivo dei “vostri campioni”
Ore 12.30 – Orario d’arrivo previsto Granfondo del Po Pasta Party presso il ristorante “Le Querce” del Cus
Ore 14.00 – Premiazioni percorso corto
Ore 15.00 – Premiazioni percorso lungo

TEMPO MASSIMO Entro e non oltre le ore 15.45.
Tutta la logistica si svolgerà nell’area delle piscine comunali di via Bacchelli,103
All’area logistica si potrà accedere solo a piedi o in bicicletta.
Saranno previste possibilità di visite guidate per gli accompagnatori
QUOTA DI PARTECIPAZIONE– dall’8 al 28 Febbraio 2015 € 30,00
– da Lunedi 29 Febbraio a Domenica 6 Marzo € 35,00
Per chi si iscrive Domenica 6 Marzo non è garantito il pacco gara.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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