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55 milioni per le casse di espansione del Baganza e il nodo idraulico di Colorno nel parmense, assicurati i fondi (8,5 milioni) anche per quelle del Senio (Ra). “Cruciale investire sulla sicurezza”

Fondi anche per le frane nelle aree montane e per i torrenti Lavino e Sillaro. Due milioni per la rupe di San Leo. Atto integrativo da 13 milioni. Tra gennaio e febbraio 2018 le risorse per completare il finanziamento del Piano stralcio Aree metropolitane

Bologna – 85 milioni per la sicurezza del territorio in Emilia-Romagna, a partire da quella idrogeologica. Di questi, 55 milioni sono destinati a Parma e al nodo idraulico di Colorno, per le casse di espansione del Baganza. Questa mattina a Roma, il presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha firmato con il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, un protocollo d’intesa per l’attuazione dei programmi di interventi sulla difesa del suolo. Con risorse del “Fondo Infrastrutture Ambientali” previsto dalla scorsa Legge di Bilancio, vengono finanziate alcune opere già contenute nell’elenco del “Piano Stralcio Aree Metropolitane”, nella sua sezione programmatica. Queste saranno trasferite alla contabilità speciale del presidente della Regione Emilia-Romagna in quanto commissario di governo. Oltre a Parma, il ministero finanzia con 5,6 milioni di euro le opere di completamento della cassa di laminazione delle piane del torrente Lavino in località Rivabella, nella provincia di Bologna, e il completamento dei lavori di adeguamento delle sezioni di deflusso nel torrente Sillaro, per 1,1 milioni, sempre nel bolognese.

Con un atto integrativo agli accordi di programma del 2010, ministero e Regione intervengono poi con ulteriori 13 milioni: 6,3 finanzieranno con fondi del ministero una serie di opere di messa in sicurezza del territorio, mentre 6,6 sono destinati alla riduzione del rischio idrogeologico e dell’erosione costiera, a partire dai 2 milioni con cui viene finanziato il completamento delle attività di consolidamento della parete sud della rupe di San Leo. Rientrano in queste risorse 16 interventi in provincia di Piacenza, già oggetto dell’Ordinanza della Protezione Civile 292/2015 in risposta agli eventi meteorologici di metà settembre del 2015.

Inoltre, il ministro Galletti e il presidente Bonaccini sottolineano che verranno assicurati tra gennaio e febbraio del 2018 tutti i fondi per completare il finanziamento e avviare i cantieri di altri lavori previsti nel Piano stralcio Aree metropolitane e non inseriti nel protocollo: le opere di regolazione idraulica (installazione 2 pompe sommergibili) nell’impianto “Il Conte” del Consorzio di Bonifica Renana in località Bagnetto (1,6 milioni), nel bolognese, e il completamento delle casse di laminazione del Torrente Senio, nel ravvenate, intervento da 8,5 milioni.

“Gli episodi degli ultimi giorni- ha detto il ministro Galletti- ci ricordano quanto sia cruciale investire nella sicurezza del territorio, a fronte di eventi climatici sempre più estremi. Proprio a Parma, come anche nel piacentino, ma anche su due importantissimi corsi d’acqua che riguardano la provincia bolognese e non solo, acceleriamo la nostra sfida per la tutela del suolo emiliano-romagnolo. Con la Regione- ricorda Galletti- abbiamo lavorato in tutto questo tempo con grande unità d’intenti sui principali nodi idrogeologici italiani: l’Emilia-Romagna ha bisogno di proseguire, anche nei prossimi anni, questo lavoro complesso, fondato su priorità, tempi e responsabilità certe. Oggi- conclude Galletti- ci sono ancora più risorse per farlo”.

“Corsi d’acqua, fiumi, territorio montano per interventi sulle frane, erosione costiera: con il ministro Galletti, che voglio ringraziare, abbiamo firmato un protocollo di grande importanza- afferma il presidente Bonaccini- che ci permette di proseguire lungo la strada della messa in sicurezza del territorio, una priorità che dobbiamo perseguire con sempre maggiore efficacia e rapidità, velocizzando le procedure per la realizzazione dei lavori programmati. Un impegno che deve essere fatto proprio da tuti i soggetti in campo. Si tratta infatti di un obiettivo che abbiamo condiviso anche in questi giorni con gli amministratori locali dopo le esondazioni nelle province di Parma e Reggio Emilia, e nella gestione della piena eccezionale del Secchia, nel modenese, e questi fondi, oggi, ci mettono nelle condizioni di fare ancora di più e meglio, oltre a permetterci di rispettare gli impegni che avevamo preso con i territori stessi, penso per esempio ai 55 milioni per la cassa di espansione del Baganza nel nodo idraulico di Colorno o agli 8,5 per quelle del Senio. Vogliamo puntare ancora di più sulla prevenzione, da qui il raddoppio dei fondi per la manutenzione deciso con il Bilancio 2018 della Regione e l’accordo di oggi con il Ministero, oltre al completamento delle opere già finanziate”.

Ministro e Governatore hanno inoltre fatto il punto sulle ulteriori risorse previste per la tutela delle matrici suolo e acqua nell’ambito del “Piano operativo Ambiente” previsto dalla programmazione dei fondi comunitari FSC 2014-2020. Per quanto riguarda le bonifiche, lo stanziamento FSC è di oltre 5 milioni e riguarda il completamento degli interventi di messa in sicurezza della discarica di rifiuti pericolosi di San Giovanni in Persiceto (3,3 milioni di euro) e il Sito d’interesse nazionale di Fidenza (Pr), in cui è prevista la bonifica dell’area ex forno inceneritore di San Nicomede per oltre 1 milione di euro e dell’area ex Carbochimica da 628 milioni. Sono 20 invece i milioni rivolti al servizio idrico e alla riduzione delle perdite di rete, con 88 interventi previsti in tutta la Regione.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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