Tag: Fotoclub

E’ bello o no?

E’ bello o non è bello? Diventa concorso fotografico il dibattito intorno alla versione in vetro di Murano dell’albero di Natale di Ferrara, che da ieri è illuminato in piazza della Cattedrale. C’è il contest #luciaferrara2015, organizzato in collaborazione con ig_ferrara e igersferrara: fino al 10 gennaio con l’hashtag #luciaferrara2015 si potranno condividere immagini che dedicate all’atmosfera che decorazioni e luminarie di natalizie danno alla città. Più ironica la sfida fotografica “Ma che albero è” che si sono inventati Los cornetteros su Facebook e che invita a farsi una foto davanti al discusso abete. Il selfie da pubblicare su Fb o su Instagram con l’hashtag ‪#‎machealberoè‪#‎nataleaferrara ‪#‎natale2015 che otterrà il maggior numero di like entro il 10 dicembre riceverà un cesto natalizio con prodotti tipici. Di certo bella è la fotografia scattata da Maurizio Tieghi, presidente del gruppo di appassionati dell’obiettivo del Fotoclub Ferrara.

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Albero in vetro di Murano per il Natale 2015 a Ferrara (foto Maurizio Tieghi)

Ogni giorno immagini rappresentative di Ferrara in tutti i suoi molteplici aspetti, in tutte le sue varie sfaccettature. Foto o video di vita quotidiana, di ordinaria e straordinaria umanità, che raccontano la città, i suoi abitanti, le sue vicende, il paesaggio, la natura…

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IMMAGINARIO
Musica, musica.
La foto di oggi…

Musica e spettacolo, pronti, via! Da oggi si entra nel vivo della manifestazione diffusa su 200mila metri quadrati di palcoscenico con circa 1000 artisti provenienti da 35 nazioni diverse. Suoni, colori, movimento: con il Ferrara Buskers festival oggi a Milano, domani a Comacchio e da sabato a Ferrara le vie e le piazze del centro storico si trasformano in un grande teatro di strada. Lo sintetizza lo scatto di Anna Maria Mantovani, che fa parte della mostra su “Dieci anni di Buskers”. Immagini realizzate dai soci del Fotoclub Ferrara tra il 2000 e il 2014 e appese alle pareti della biblioteca Bassani e del piccolo bar ristorante equosolidale del centro storico. (gio.m)

“Dieci anni di Buskers” dall’1 al 20 agosto 2015, biblioteca comunale Bassani, via Grosoli 42, quartiere Barco di Ferrara. Aperto martedì-sabato 9-13; martedì e giovedì anche 15-18.30. Ingresso gratuito.

Dal 20 al 30 agosto in mostra al ristorante “381-Storie da gustare”, piazzetta Corelli 24, Ferrara. Aperto a pranzo (ore 11-15.30) da lunedì a domenica, da mercoledì a sabato anche 18.30-22.30. Ingresso gratuito.

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Musica, colore, movimento: in uno scatto il senso il Ferrara Buskers festival (foto Anna Maria Mantovani)

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IMMAGINARIO
‘Abbado era così…’
La foto di oggi…

Fotografo ufficiale del direttore d’orchestra Claudio Abbado, ma capace di catturare momenti inediti e intimi: un sorriso, un gesto, uno sguardo. Pronto anche a immortalare Mariangela Melato, Toni e Peppe Servillo, i danzatori e gli orchestrali. E’ Marco Caselli Nirmal, fotografo di scena (e fuori scena) del Teatro comunale di Ferrara da oltre trent’anni. Stasera racconterà il suo lavoro e i suoi incontri nell’ambito del Festival per la fotografia organizzato per la terza edizione dal FotoClub Ferrara.

Marco Caselli Nirmal alle 21.30 di oggi, venerdì 31 luglio 2015, Chiostro di San Paolo (o Sala della musica), piazzetta Schiatti, Ferrara.

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Claudio Abbado fotografato da Marco Caselli Nirmal
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Claudio Abbado al Teatro comunale di Ferrara, 30 marzo 2007 (foto Marco Caselli Nirmal)
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Luciano Pavarotti con Abbado (foto Marco Caselli Nirmal)
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Maurizio Pollini con Abbado fotografati da Marco Caselli Nirmal

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Scatto di scatti.
La foto di oggi…

Che belle le immagini delle immagini scattate dalla fotografa Judith Balari. Un reportage della mostra di fotografie in corso che è già di per sè da inorniciare: sono gli scatti con cui la fotografa del FotoClub Ferrara immortala l’inaugurazione della mostra “Duexdue” allestita nel Chiostro di San Paolo. I pannelli di due metri per due raccolgono gli scatti più belli di 26 soci del gruppo di appassionati dell’obiettivo. (gio.m)

Da vedere, fino al 3 agosto ore 20-24, ingresso libero in piazzetta Schiatti, a Ferrara.

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Foto di Judith Balari all’inaugurazione della mostra nel chiostro
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La mostra “Duexdue” nel Chiostro di San Paolo, a Ferrara (foto Judith Balari)
La mostra “Duexdue” nel Chiostro di San Paolo, a Ferrara (foto Judith Balari)

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IMMAGINARIO
DueXdue fotografi.
La foto di oggi…

Due fotografi dietro a due porte con due metri per due di pannelli da riempire di immagini. Non è uno scioglilingua: sono il presidente e uno dei veterani del FotoClub Ferrara – rispettivamente Maurizio Tieghi e Roberto Del Vecchio – che armati di chiodi e martello stanno allestendo la mostra “Due per due” nel Chiostro grande di San Paolo. Da domani sera saranno visibili le foto di 26 soci del gruppo di appassionati che, per fare questi scatti, sono capaci di andarsi a cercare le meravigliose fioriture dei campi di lenticchie a Castelluccio di Norcia o i riflessi più magici nelle acque di Malta. (gio.m)

“DueXdue”, Chiostro San Paolo, piazzetta Schiatti, Ferrara. Domani, sabato 25 luglio 2015, l’inaugurazione alle 21. In mostra a ingresso libero fino al 3 agosto ore 20-24

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IMMAGINARIO
Cent’anni metafisici.
La foto di oggi…

Nasce a Volo, in Grecia, il 10 luglio 1888 Giorgio De Chirico, pittore metafisico. Ma è Ferrara che incanta e dà forma alla sua arte con la visione delle sue piazze e delle sue architetture. Caso o destino quello che porta qui Giorgio con il fratello Alberto Savinio, arruolati nel 1915 nel reggimento di fanteria per la 1° guerra mondiale. Sono passati cent’anni e, ancora, Ferrara e le sue piazze, i suoi silenzi e i suoi scorci assolati sono più che mai dechirichiani.

OGGI – IMMAGINARIO RICORRENZE

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Piazza casetllo, a Ferrara, nel famoso dipinto “Le Muse inquietanti” di Giorgio De Chirico
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Archiettura metafisico-razionalista a Tresigallo nella mostra di Fotoclub Ferrara, biblioteca Bassani

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Valzer d’autori.
La foto di oggi…

Si chiama “Valzer per un amore” il videoclip curato dal FotoClub Ferrara che viene presentato oggi, 7 luglio, a Faenza per omaggiare Fabrizio De André. Il video è girato all’interno del palazzo dell’ex Borsa di Ferrara, tra corso Ercole I d’Este e corso Giovecca. In scena, sulle note della canzone di De Andrè, i danzatori del circolo ferrarese della Società di danza ottocentesca. (gio.m)

Per vedere il videoclip, ascoltare la musica, seguire le danze clicca qui.

OGGI – IMMAGINARIO ARTI

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Videoclip del FotoClub Ferrara a Faenza per ricordare Fabrizio De Andr

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Grano e tempesta.
La foto di oggi…

Un campo di grano, giallo e maturo, e il cielo di nuvoloni pronti alla tempesta. La fotografia di Maurizio Tieghi racconta per immagini tutto questo nostro inizio di estate 2015: il caldo che matura il frumento e l’acqua abbondante e tempestosa che colpisce terra e teste. Per lasciarci poi, sorpresi ed estasiati, a osservare cieli intensi e contrastati, così poco comuni nella pianura. Il quasi-cielo-d’Irlanda di questa spettacolare fotografia è quello di Parasacco, frazione incuneata lungo una svolta del Po di Volano a una ventina di chilometri a est di Ferrara, in direzione di Tresigallo. (gio.m.)

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Grano e tempesta a Parasacco, Ferrara (foto di Maurizio Tieghi)

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IMMAGINARIO
Occhi di vetro.
La foto di oggi…

“Picnic ad Hanging Rock” di Peter Weir stasera sul grande schermo ad Argenta. La proiezione fa parte della rassegna cinematografica legata alla mostra fotografica “Occhi di vetro nel labirinto dei giganti”, in parete al Centro culturale mercato di Argenta.
I giganti sono Michelangelo Antonioni e Stanley Kubrick, registi che, per ragioni differenti, sono intimamente legati all’universo della fotografia. Il labirinto è quello dei tanti riferimenti sottesi ai loro film e in particolare a “Blow up” e “Shining”. Gli occhi di vetro, invece, sono gli obiettivi dei 17 fotografi che hanno partecipato a due insoliti workshop fotografici, promossi da Fotoclub Ferrara e Osservatorio nazionale sulla fotografia del Comune di Ferrara, dai quali sono poi venute fuori le due mostre ora riunite negli spazi dell’ex mercato di Argenta: “Ai margini della realtà”, di inspirazione antonioniana, e “Giallo Noir e perturbante”, dedicata idealmente al film kubrickiano. Oltre 160 i pezzi in mostra a cura di Emiliano Rinaldi e Roberto Roda che, oltre alle foto, includono oggetti di scena, abiti, dipinti, sculture. Cataloghi di Sometti editore di Mantova.
Il tema dell’inquietudine, del perturbante freudiano, è quello che lega qui idealmente “Blow up” a “Shining”, nonché a altre pellicole citate nella mostra fotografica. Per questo, durante l’esposizione, il Centro culturale mercato organizza proiezioni di film, come quello di stasera, legati alla narrazione espositiva e pure alcune serate speciali dedicate a fotografi e sodalizi fotografici.
Artisti in mostra: Alfredo Castelli, Claudio Chiaverotti, Guido Crepax, Elisabetta Dell’Olio, Gianni De Val, Ferruccio Gard, Titti Garelli, Lanfranco, Arnika Laura Gerhard, Anna Silvia Randi, Plinio Martelli, Alessia Pozzi, Antonello Silverini, Silvia Vendramel, Gianfranco Vanni “Collirio”, Ivano Vitali, Matteo Zeni e altri.
Interpreti: Luna Malaguti, Laura D’Angelo, Damiano Varzella, Sarah Gabrielle Scheider, Sonia Santini, Gio Scalet, Luna Vago, Leonardo Ferrioli e altri.
Fotografi: Ilaria Borraccetti, Carlo Boschini, Deborah Boschini, Paolo Cambi, Lucia Castelli, Franca Catellani, Sara Cestari, Roberto Del Vecchio, Greta Gadda, Pieranna Gibertini, Anna Maria Mantovani, Stefano Pavani, Stefania Ricci Frabattista, Emiliano Rinaldi, Maurizio Tieghi, Luca Zampini, Nedo Zanolini.
Ingresso gratuito oggi alle 21, sala Piccolo teatro del Centro culturale Mercato, piazza Marconi 1, ad Argenta.

OGGI – IMMAGINARIO CINEMA

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Occhi negli occhi in una scena di “Pic nic ad Hanging Rock” di Peter Weir

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LA STORIA
Giulio Di Meo, il fotografo
che mette in primo piano gli ultimi

Fotografa le ombre, Giulio di Meo, i riflessi, i margini del mondo che si nasconde dietro l’angolo. Suoi soggetti sono la gente che non fa notizia, quelli che sono piccoli, i cani senza pedigree, i contadini senza terra, le mani della gente che lavora, il sonno di chi si abbandona e spera, il silenzio, la compostezza degli affetti, la golosità istintiva di una bambina che si affaccia al banco di un negozio di tortellini. Ovunque si trovi, Di Meo riesce a cogliere particolari marginali e inediti, un pezzetto di vita e un paesaggio non scontati, mai ovvi. La sua è una visione che va sotto la superficie, in fondo agli sguardi, dietro a un abbraccio. E non importa che si trovi in un villaggio di operai del ferro nel nordest del Brasile, in un accampamento saharawi del deserto africano, tra le vetrine di lusso nel centro di Bologna o nella periferia industriale di Ferrara. L’obiettivo della sua macchina si insinua tra le pieghe di una tenda, dietro la rete metallica di un campetto sterrato, tra le schegge di cemento di un cantiere. Sta lì tranquillo, magari a chinino, sdraiato per terra o anche in cima a un muretto; e scatta, racconta, fa vedere quegli attimi che tante volte ci passano dietro, di fianco, e che subito non saremmo riusciti a vedere né, probabilmente, avremmo colto.

Nato – come racconta lui – in un “paese piccolissimo, rurale, in provincia di Caserta”, Giulio Di Meo è affascinato da chi vive in contatto con la terra, dagli ultimi, dai particolari minimi. Un professionista del reportage che cattura i riflessi dentro a quei piccoli specchi che si tengono in borsetta o sui banchi dei mercati, che guarda il mondo molto spesso dal basso, ad altezza dei bambini, del cane di casa, delle erbacce. Oppure punta l’obiettivo dietro il vetro di una finestra o da quello di una vetrina, nello spazio incastrato tra il banco e il negozio. Le sue immagini riescono a mettere insieme le persone nell’inquadratura di un braccio infantile avvinghiato alla gamba di un adulto con le infradito in una favela brasiliana; un ragazzino che fa la conta, in strada, di fianco al muro con tutte le ombre dei coetanei nascosti; lo sguardo dell’uomo che tiene in grembo lo specchio mentre il barbiere gli rade i capelli.

A fare da introduzione alle sue foto – per l’appuntamento organizzato dal FotoClub giovedì scorso nella Sala della musica del Comune di Ferrara – ci sono frasi emblematiche, che danno il senso di quello che vedi, ma anche un po’ l’indicazione di un percorso. “Nella vita – riporta la citazione di Sandro Pertini – a volte è necessario saper lottare non solo senza paura, ma anche senza speranza”. Poi c’è Tom Benetollo, presidente per tanti anni dell’Arci e attivista del pacifismo, al fianco delle minoranze e dei diritti sul lavoro, che esorta a non “lasciarci intimidire dall’ordine di grandezza della sfida che abbiamo di fronte”. Oppure Antonio Gramsci, con la sua dichiarazione di “Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. (…) Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

E indifferente non si può certo più essere, dopo questo incontro. Con la sua pila di libri e quella carrellata di volti biondi, scuri, grinzosi, freschi, lentigginosi di tutte le diverse popolazioni del Brasile, pubblicata e venduta per sostenere la scuola del movimento dei “Sem terra” che vuole ridare dignità e lavoro a chi resta fuori dalle grandi organizzazioni multinazionali. Oppure il volume sulla quotidianità degli operai dell’industria mineraria, raccontati con il progetto Pig Iron. Ma anche qui vicino, a Ferrara, con la gente di Pontelagoscuro per il workshop di fotografia sociale fatto nel 2010 e quello intorno a viale Krasnodar fatto alla fine del 2011. Bello e, magari, a presto: a un altro appuntamento, ad altri riflessi, altre emozioni.

Il brano “Cohiba” di Daniele Silvestri che fa da colonna sonora ad alcune delle proiezioni fotografiche di Giulio Di Meo

 

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Bambini in un accampamento saharawi raccontato dal fotografo Giulio Di Meo
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Il villaggio brasiliano vicino alla multinazionale mineraria (foto Giulio Di Meo)
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Dedicato al movimento dei “Sem terra” del Brasile il libro di ritratti di Giulio Di Meo
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Saharawi (foto Giulio Di Meo)
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Un’immagine di Stefania Ricci per il workshop di Giulio Di Meo a Ferrara
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Bottega di Bologna nello scatto di Giulio Di Meo

 

LA MOSTRA
Shining rivisitato:
fotografi perturbanti

Vivisezione di un film cult – che è “Shining” di Stanley Kubrick – attraverso l’obiettivo di un gruppo di fotografi. E’ un po’ questo il senso della mostra in corso alla Casa dell’Ariosto di Ferrara intitolata “Giallo, noir e perturbante”. A distanza di 35 anni una delle opere più amate, guardate e riproposte di Kubrick offre l’occasione di indagare su quando la cinefilia rasenta l’ossessione amplificata da un’altra ossessione, come può essere la fotografia per i soci del FotoClub: quattordici appassionati di scatti della sezione ferrarese della Fiaf, la Federazione italiana associazioni fotografiche. E’ una specie di gioco di scatole cinesi che attraversa il cinema, ma anche l’arte e la letteratura, quello messo in scena dalla mostra che si può vedere ancora fino a domenica 15 febbraio 2015 e che giovedì 12 aprirà in notturna.

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Le gemelle nella scena del film “Shining” di Stanley Kubrick (1980)

Il titolo “Giallo, noir e perturbante” tira in ballo i generi letterari del brivido e thriller. Ma c’è anche quell’aggettivo “perturbante” che dà un tocco aulico alla suspense, un tocco letterario. A riportare alle origini il significato che c’è dietro a questo termine ci ha pensato Enrico Spinelli, dirigente del servizio Biblioteche e archivi del Comune di Ferrara. In occasione dell’inaugurazione della mostra Spinelli ha fatto riferimento ai racconti di Hoffmann e soprattutto al saggio di Sigmund Freud intitolato appunto “Il perturbante”, scritto nel 1919. “Perché è in quel saggio – fa notare Roberto Roda, responsabile dell’Osservatorio sulla fotografia del Comune, nonché curatore della mostra insieme a Emiliano Rinaldi – che si possono trovare tutti gli elementi perturbanti del film di Kubrick”.

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Gemelle nella foto di Stefano Pavani

Anzi – spiega Roda – è proprio da quel saggio lì che il regista statunitense parte per costruire il film in maniera tanto meticolosa, approfondita ed efficace da renderlo ancora e sempre oggetto inesauribile di indagini, così come di piacere cinefilo che va oltre il gusto per un lavoro horror e basta. E’ il padre della psicanalisi a spiegare che “il perturbante è quella sorta di spaventoso che risale a quanto ci è noto da lungo tempo, a ciò che ci è familiare” ma che certe circostanze trasformano da consueto a spaventoso. Come l’ordinaria vasca da bagno, quando arriva a evocare una trappola acquatica mortale.

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Gemelle nella foto di Sara Cestari e Franca Catellani

Ancora “una condizione particolarmente favorevole al sorgere di sentimenti perturbanti si verifica quando predomina l’incertezza intellettuale se qualcosa sia o no vivente, o quando ciò che è inanimato spinge troppo oltre l’analogia con ciò che è vivo”. Perfetto, per questo, il tema della bambola, della maschera o in generale degli oggetti dove si fa incerto il confine tra animato e inanimato. In testa ai motivi che esercitano un’azione più che mai perturbante c’è poi quello del “sosia” in tutte le sue gradazioni: “la comparsa di personaggi che, avendo uguale aspetto, debbono venire considerati identici”, come il sosia e l’immagine riprodotta dallo specchio, lo sdoppiamento e l’ombra, i fratelli e le sorelle gemelli. Con la comparsa delle gemelle in “Shining” si manifesta l’elemento del doppio, che oltretutto rimanda a un’immagine celebre di Diane Arbus, fotografa-cult per Kubrick. Una carrellata di immagini scattate dai soci del Fotoclub ferrarese si ispira alla fotografia delle “Identical Twins” fatta dalla Arbus nel 1967, con le gemelle che lei ritrae una di fianco all’altra. E su questo tema, in mostra, si ritrovano tanti scatti e interpretazioni.

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Gemelle (Identical Twins) nella foto di Diane Arbus

Un altro fattore di turbamento con origini simili al doppio è quello della “ripetizione di avvenimenti consimili”, la “ripetizione involontaria che rende perturbante ciò che di per sé è innocuo” e insinua “l’idea di fatalità, di inevitabilità, là dove normalmente avremmo parlato soltanto di caso”. “La ripetizione – fa notare Freud in quel saggio – può fornire il carattere demoniaco a determinati lati della vita psichica”. E Roda sottolinea come la ripetizione e la specularità siano elementi ricorrenti in tutto il film “Shining”: la vallata del paesaggio in cui la scena è ambientata, che si inerpica e diventa speculare alla montagna; la scritta ‘murder’ che si riflette allo specchio; il modellino di labirinto che Jack sta guardando e che poi diventa reale ambientazione per il figlio e la moglie; i due poster con la stessa modella di colore appesi nella camera del guardiano.

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Gemelle nel dipinto di Titti Garelli

Un elenco di questi elementi presenti nel film di Kubrick serve da base per l’analisi del film e per il laboratorio che ha portato alla realizzazione delle foto in mostra e del libro-catalogo che le raccoglie. Per chi ama Kubrick, il cinema, la fotografia e questo tipo di indagini una serata speciale pensata come un seminario quella di giovedì 12 febbraio alle 21 alla Casa dell’Ariosto. A Roberto Roda il compito di commentare la mostra fornendo una lettura delle sezioni che la compongono.

“Giallo, noir e perturbante”, fino a domenica 15 febbraio è visitabile alla Casa dell’Ariosto, via Ariosto 67, ore 10-12.30 e 16-18, giovedì anche 21-23, chiuso il lunedì. Ingresso libero.

IMMAGINARIO
Sguardi fuori.
La foto di oggi…

Le feste sono finite, ma non la voglia di evasione, la curiosità, lo sguardo che si affaccia verso altre mete. Così la biblioteca Bassani offre – a chi in città rientra, come a chi ci è rimasto – una visione fuori dai confini provinciali. Da oggi tra gli scaffali c’è la mostra “Terra Toscana”. Immagini che raccontano luoghi e natura pieni di bellezza, percorsi e svaghi dell’occhio su terra e grano, cipressi e zolle. Scatti inquadrati e composti da Maurizio Tieghi e Anna Maria Mantovani, presidente e segretaria del FotoClub Ferrara. Fino al 31 gennaio, via Grosoli 42. (Giorgia Mazzotti)

OGGI – IMMAGINARIO FOTOGRAFIA

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Un’immagine di “Terra Toscana” alla biblioteca Bassani da oggi (foto di Anna Maria Mantovani)
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“Terra Toscana” secondo Maurizio Tieghi
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Un’altra foto di Maurizio Tieghi alla Bassani
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Cielo e terra (foto di Anna Maria Mantovani)

IMMAGINARIO
Click, si gira.
La foto di oggi…

Personaggi che sembrano usciti da sogni strampalati, circhi decaduti o da un set di Fellini. Sono quelli che popolano le opere di uno dei maestri italiani della fotografia: Mario Lasalandra. Già autore dell’anno della Fiaf (Federazione italiana associazioni fotografiche), Lasalandra sarà a Ferrara per il FotoClub oggi alle 21, nella Sala della musica in via Boccaleone 19. In mostra stampe fotografiche e proiezione di immagini. Ingresso libero.

OGGI – IMMAGINARIO POESIA VISIVA

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Un’immagini di quotidiana surrealtà del fotografo MARIO LASALANDRA, stasera ospite del Ferrara FotoClub

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IMMAGINARIO
Spirito di Marfisa.
La foto di oggi…

Il 16 ottobre 1608 muore Marfisa d’Este. Figlia di Francesco d’Este e della sua amante, dal padre eredita la dimora oggi conosciuta come palazzina Marfisa d’Este. A Ferrara decide di restare anche dopo il 1598, quando il cugino, duca Alfonso II, muore senza eredi legittimi. Il legame con questi luoghi è più forte anche della “devoluzione”: il crollo del Ducato estense che cede il passo al dominio dello Stato Pontificio. E nella palazzina della dama che tanto amava le arti e la cultura, in corso Giovecca 170, ora il Comune organizza mostre e incontri. (Giorgia Mazzotti)

OGGI – IMMAGINARIO PERSONAGGI

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Una figurante della contrada di San Paolo accanto al ritratto di Marfisa nella dimora della dama estense a Ferrara (foto di ANNA MARIA MANTOVANI)

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IMMAGINARIO
Sagra dell’anguilla
La foto di oggi…

La chiamano la “regina delle valli” e a questo pesce nomade di laguna è dedicata la Sagra dell’anguilla, a Comacchio per la 16a edizione. Nella piccola capitale del Delta due settimane di dimostrazioni di pesca in valle, pesce allo spiedo negli storici camini della Manifattura dei Marinati, escursioni e gare in barca nei canali cittadini. Con cene a tema, lezioni di cucina e degustazioni guidate dei vini ‘doc delle sabbie’. Fino a domenica 12 ottobre. (Giorgia Mazzotti)

OGGI – IMMAGINARIO EVENTI

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Anguilla protagonista a Comacchio (foto di SUSI CRISTIANA BONAZZA)

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IMMAGINARIO
La città metafisica
La foto di oggi…

Un intero paese costruito come un quadro metafisico: è Tresigallo, una ventina di chilometri da Ferrara. A celebrare la bellezza e il sogno di un insieme di architetture ed edifici costruiti apposta per creare un’armonia urbana tutta nuova – su impulso di Edmondo Rossoni negli anni ’30 – è la mostra “Fotografie di armonie”. Oggi alle 18 all’Urban center Sogni, in via del Lavoro, la presentazione degli scatti dei soci del Fotoclub Ferrara. Fino a domenica 5 ottobre. (Giorgia Mazzotti)

OGGI – IMMAGINARIO BELLEZZA

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Tresigallo come esempio architettonico omogeneo del sogno di una città nuova nella mostra del Fotoclub (foto di ANNA MARIA MANTOVANI)

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L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

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