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Da: Regione Emilia-Romagna

In programma la prima nazionale dello spettacolo “Se casco non ci casco” e la donazione di oltre 200 caschetti agli alunni di alcune scuole medie della città. L’assessore Donini: “A Ferrara, città delle biciclette, per promuovere e diffondere stili di vita sempre più sostenibili a partire dai più giovani che sono i veri alleati del cambiamento”

Bologna – Uno spettacolo teatrale in prima nazionale per promuovere comportamenti responsabili sulle strade e oltre 200 caschetti in regalo ai bambini delle scuole medie, il gadget offerto dalla Regione Emilia-Romagna per educare all’uso del casco in bicicletta e viaggiare sicuri sulle due ruote.
Riparte da Ferrara l’edizione 2019 di “Col casco non ci casco”, campagna ideata dall’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale e promossa dalla Regione Emilia-Romagna, per tutelare i ciclisti e proteggerli dal rischio di danni gravi in caso di incidente, a cominciare proprio dai più piccoli.

La campagna sarà lanciata giovedì 7 febbraio, nella prestigiosa cornice offerta dalla Sala Estense nella piazza del Municipio con un’iniziativa cui parteciperanno circa 200 alunni delle scuole elementari degli Istituti comprensivi cittadini Govoni, Costa, De Pisis e Alighieri, realizzata in collaborazione con l’Osservatorio provinciale sulla sicurezza stradale, l’Ufficio VI ambito territoriale, la Prefettura e il Comune di Ferrara.
Alle 9.30, dopo la consegna dei caschetti da parte delle autorità, andrà in scena per la prima volta “Se casco non ci casco”, il nuovo show sulla sicurezza stradale della compagnia teatrale Zelda, pensato per i più giovani.

Nella seconda parte della mattinata, alle 11.30, è prevista invece una nuova rappresentazione de “I Vulnerabili”, lo spettacolo di Filippo Tognazzo che ha già al suo attivo 400 repliche e 130mila spettatori, sull’educazione stradale e la guida sicura per prevenire gli incidenti stradali. Parteciperanno circa 230 ragazzi delle scuole medie Boiardo, Alighieri, De Pisis e dei licei classico Ariosto e scientifico Roiti.

All’iniziativa saranno presenti l’assessore regionale alla Mobilità e trasporti, Raffaele Donini, il presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione alla sicurezza stradale, Mauro Sorbi, l’assessore comunale alla Mobilità, Aldo Modonesi e il prefetto di Ferrara, Michele Campanaro.

“Mi fa molto piacere dare il via ad una nuova edizione di questa campagna proprio da Ferrara, una città dove l’uso della bicicletta è molto diffuso, un bellissimo esempio per tutti – afferma l’assessore Donini -. Vogliamo promuovere e diffondere stili di vita sempre più sostenibili con una particolare attenzione proprio ai più giovani che sono i veri alleati del cambiamento. Ma è fondamentale che accanto a questo ci sia grande attenzione alla tutela della sicurezza delle persone. Per questo continuiamo a promuovere iniziative come questa che puntano a sensibilizzare a comportamenti virtuosi in grado di far aumentare la sicurezza sulle strade e diminuire gli incidenti”.

“È fondamentale tutelare gli utenti più deboli a partire dai bambini, partiamo da loro, perché siano sentinelle delle buone pratiche anche nei confronti del mondo degli adulti – ha aggiunto Sorbi-. Ne siamo convinti e per questo siamo molto contenti di poter portare avanti per il terzo anno consecutivo questa campagna che anno dopo anno raggiunge sempre più giovani: perché educare all’uso del casco è fondamentale per ridurre il rischio di danni gravi in caso di incidente. Vorrei ricordare che gli studi effettuati dicono che gli choc cranici nei bambini possono avere conseguenze più gravi rispetto agli adulti: il casco diminuisce il rischio di lesioni serie del 70% e di quelle minori del 31% e ridice del 28% il rischio di cicatrici al viso. Indossarlo significa abbassare drasticamente i casi di perdita di coscienza: alla velocità di circa 10 km/h il rischio passa dal 98% in caso di testa ‘nuda’ allo 0,1% per i bambini protetti”.

La campagna “Col casco non ci casco”
La campagna è rivolta alla fascia di età 6-10 anni e punta all’aumento della sicurezza e a diminuire gli incidenti sulle strade educando all’uso del casco.

Obiettivo centrale della campagna è infatti acquisire consapevolezza sulla sicurezza in strada e sull’uso dei dispositivi di protezione individuale in un contesto di promozione all’uso della bicicletta, anche tra i più giovani, come soluzione di mobilità alternativa nelle città.

Cominciata a Bologna nel 2016 con un evento presso lo stadio Dall’Ara, è proseguita con la distribuzione di caschetti in vari plessi scolastici dell’area bolognese che hanno adottato progetti di mobilità ciclabile e in vari luoghi di aggregazione sportiva, ricreativa ed educativa.
Il progetto ha convolto nel 2017 le scuole della provincia di Ravenna, nel 2018 quelle di Piacenza e Parma. Lo scorso anno la campagna è stata presentata a livello nazionale con il dono simbolico di un caschetto al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Oltre ai caschetti la campagna prevede la distribuzione di depliant con informazioni sulla dotazione obbligatoria per le biciclette prevista dalla legge, indicazioni e regole per un corretto uso nelle strade delle città, consigli per viaggiare sicuri.

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REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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