Skip to main content

Da ufficio stampa

Sospese le rate dei mutui per i Comuni, proroga esenzione IMU e sospensione dei rimborsi dei mutui relativi agli immobili inagibili, proroga delle Zone Franche Urbane

Bologna – Approvati in commissione affari istituzionali del Senato gli emendamenti richiesti in conversione del decreto “Milleproroghe” per i territori colpiti dal sisma del 2012. Un provvedimento importante, che dopo la conclusione dell’iter questa sera in Senato, approderà poi alla Camera per l’approvazione definitiva.

Il testo licenziato dalla Commissione offre risposte appropriate ad una serie di esigenze emerse nelle aree nelle quali la ricostruzione è in pieno svolgimento.
Grazie alle norme approvate, si dà respiro ai bilanci degli enti locali, e questo grazie alla sospensione delle rate dei mutui contratti dai comuni e la loro restituzione rateizzata nel tempo.
Approvata, inoltre, la proroga dell’esenzione IMU sugli immobili inagibili che consentirà ancora, a coloro che non sono potuti rientrare nelle proprie abitazioni o nelle proprie attività economiche, di non dover pagare le imposte su tali immobili. Sempre per i privati, è stata approvata la norma che definisce la sospensione dei rimborsi dei mutui relativi agli immobili inagibili.

Importante misura per il mondo produttivo è quella della proroga delle Zone Franche Urbane, che permetterà alle piccole attività dei centri storici e urbani di potersi ancora avvalere delle agevolazioni fiscali previste.

“Vogliamo esprimere un ringraziamento- hanno detto il presidente della Regione Stefano Bonaccini e Palma Costi, assessore alla Ricostruzione- ai membri del commissione del Senato e in particolare ai senatori emiliani Broglia e Vaccari, del Partito Democratico, che hanno garantito un impegno decisivo al fine di dare il via libera ad un provvedimento davvero importante per le popolazioni emiliane colpite dal sisma del 2012. Un provvedimento che, come Regione Emilia-Romagna, abbiamo fortemente richiesto e sostenuto, che consente di compiere un altro passo importante nel cammino della ricostruzione”.

“E’ una dimostrazione- continuano Bonaccini e Costi- che il rapporto tra le Istituzioni, quando è teso ‘al fare’, produce risultati davvero importanti e positivi per le nostre comunità. Siamo abituati a poche parole e molti fatti: chi, in queste settimane, seminava dubbi o peggio sentenze sul nostro impegno e su quello del governo, adesso riconosca i risultati ottenuti.”

“Desideriamo esprimere- concludono il presidente e l’assessore- un ringraziamento particolare anche al Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi e al Sottosegretario all’Economia Paola De Micheli che, per conto del Governo, sono state attente interlocutrici, rendendo possibile questo positivo passaggio parlamentare di un provvedimento davvero importante per le persone e per le aziende coinvolte dal sisma 2012”

tag:

REGIONE EMILIA-ROMAGNA


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Cari lettori,

dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “giornale” .

Tanto che qualcuno si è chiesto se  i giornali ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport… Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e riconosce uguale dignità a tutti i generi e a tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia; stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. Insomma: un giornale non rivolto a questo o a quel salotto, ma realmente al servizio della comunità.

Con il quotidiano di ieri – così si diceva – oggi “ci si incarta il pesce”. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di  50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle élite, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

La redazione e gli oltre 50 collaboratori scrivono e confezionano Periscopio  a titolo assolutamente volontario; lo fanno perché credono nel progetto del giornale e nel valore di una informazione diversa. Per questa ragione il giornale è sostenuto da una associazione di volontariato senza fini di lucro. I lettori – sostenitori, fanno parte a tutti gli effetti di una famiglia volonterosa e partecipata a garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano che si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori, amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato 10 anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato Periscopio e naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale.  Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 

Oggi Periscopio conta oltre 320.000 lettori, ma vuole crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it