Giorno: 25 Marzo 2015

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Il Circolo del Delta sulla rottamazione dei campeggi

da: Circolo del Delta, Sinistra Ecologia Libertà

Tutti i salmi finiscono in gloria. E’ solo di pochi giorni fa il domenicale pianto greco del blocco edilizio di Comacchio in difesa del Sindaco Marco Fabbri: lasciatelo lavorare, rimbocchiamoci tutti le maniche, la Pasqua è alle porte: pace, pace! Per il bene comune? La risposta è prontamente contenuta nella proposta indecente di modifica al regolamento edilizio che approda in Consiglio Comunale. E che comprende l’ennesimo tentativo di rinvigorire il sacco edilizio di Comacchio con la rottamazione dei campeggi. Per l’interesse milionario di pochissimi noti. E con gravissimo danno per la materia prima del turismo: l’ambiente. E per l’economia nostrana. Siamo alle solite! A rottamare i campeggi ci avevano già provato vanamente gli ultimi due predecessori di Marco Fabbri. Ora, sul solco della totale continuità con il recente passato, ci riprova il napoleonico Sindaco in carica ed il gruppo consiliare dei muti che lo sostiene. Motivo di più per chiedere le loro dimissioni ed il ritorno alle urne.

Foresta giardino e permacultura

di Francesca Simonetti

Introduzione ai concetti della foresta-giardino e della permacultura

Le foreste giardino sono strettamente connesse con la permacultura. La permacultura è un metodo di progettazione integrato ed inclusivo usato per creare sistemi ecologicamente sostenibili, attraverso il riconoscimento e l’impiego armonizzato degli elementi naturali, allo scopo di creare relazioni positive tra essi e i bisogni delle persone, oltre che garantire la massima produttività. La foresta-giardino è un sistema complesso a più strati (verticali e orizzontali) in cui vengono applicate le caratteristiche di una foresta naturale per creare un sistema altamente produttivo a più livelli (frutti, fiori, legna da ardere, legna per palificazione, materiale per tingere, rifugio per la fauna selvatica, piacere, svago, ecc.) e a bassa manutenzione nel lungo periodo.
La permacultura realizza sistemi resilienti, tra cui la foresta commestibile, nella quale, i modelli della natura (i cosiddetti patterns) vengono imitati ed applicati al fine di accelerare il processo di rigenerazione di un terreno degradato. La Permacultura è ecologia applicata.

Mercoledì 25 marzo, presso la Pinacoteca civica “Cattabriga”, Ascom una rete che ti mette in luce fa tappa a Bondeno

da: ufficio stampa Ascom Ferrara

“Questi appuntamenti sono la dimostrazione del profondo radicamento di Ascom Confcommercio sul territorio provinciale di Ferrara – ha esordito Marco Amelio presidente Ascom di Bondeno Cento e Sant’Agostino – qui su Bondeno il nostro lavoro congiunto con il Comune sulla legge regionale 41 ha permesso di poter avere dal 2006 oltre 870mila euro per il centro storico. Confcommercio scende in campo per un servizio all’imprenditore come persona con servizi attenti e mirati e chiediamo in vista delle prossime amministrative qui su Bondeno con determinazione uno sgravio fiscale sulle piccole imprese che sono il motore di ogni realtà” ha auspicato Amelio.
Un appuntamento proseguito con la relazione di Davide Urban direttore generale di Ascom Confcommercio Ferrara che ha illustrato nel dettaglio la lunga serie di interventi di soluzioni e servizi ed eventi che caratterizzano l’azione di Ascom Confcommercio fino agli “appuntamenti significativi come la prossima Fashion Red Night (il 10 aprile), il Mondo a Mattoncini dedicati ai Lego (Castello estense di Ferrara il 18 ed il 19 aprile) all’Ascom Day per il prossimo maggio (momento di confronto domanda ed offerta aziendale), all’inaugurazione sempre ai primi di maggio di un efficiente centro congressi presso la sede Ascom di Ferrara a servizio delle aziende fino alla creazione di sportelli tematici: uno contro l’abusivismo commerciale, un secondo dedicato alla promozione dell’occupazione giovanile e femminile od ancora l’ultimo nato per sostenere il franchising come nuova frontiera dell’occupazione, Od ancora i momenti di informazione e formazione dedicati al Jobs Act” ha ricordato Urban.
Il pomeriggio è proseguito con le consuete pillole informative legate al marketing con il gruppo Telestense – Rete Alfa che ha illustrato appunto gli sconti dedicata gli associati Ascom e una finestra importante è quello invece dedicata a Cofiter
(principale Consorzio Fidi Garanzia del Terziario in Emilia Romagna) che invece si è soffermato sulla possibilità di intervenire sul territorio con progetti innovativi dedicati alle imprese, ai giovani ai disoccupati con interventi diretti di microcredito fino a un massimo di 25 mila €uro resi possibili al Fondo Europeo di Investimenti che ha già visto in regione una ventina di finanziamenti di piccole imprese.
E come ha sintetizzato l’assessore al Commercio Simone Saletti nel suo intervento finale ricordando le diverse inizative messe in campo con Ascom “dal corposo impegno con la legge 41 fino alla simpatica iniziativa Compra Bondeno che vedrà l’album delle figurine per segnalare in chiave pubblicitaria le diverse attività di vicinato. Nonostante la situazione complessa abbiamo cercato di favorire nel bilancio le imprese del territorio -e rispetto ad Ascom, Saletti ha detto – continuate a lavorare così siete una risorsa per il territorio”

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Ricostruzione post-sisma, pagamento IMU immobili inagibili. L’Assessore Costi risponde all’on. Meloni

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’Assessore Costi risponde all’on. Meloni: “Problema noto, siamo già da tempo al lavoro per risolverlo”

“Non è che aspettiamo a muoverci che l’on. Meloni ci dica che c’è un problema per il pagamento dell’IMU sugli immobili inagibili nelle zone terremotate d’Emilia. Come ho detto nei giorni scorsi, e come è già stato ampiamente ripreso dalla stampa, siamo da tempo al lavoro per chiedere al Governo di prorogare la scadenza del pagamento oltre il mese di luglio”.
Lo ha detto Palma Costi, assessore regionale alle Attività produttive dell’Emilia-Romagna con delega alla Ricostruzione, commentando il tweet della parlamentare Giorgia Meloni che lancia un allarme, come spiega Costi, su una vicenda già ampiamente nota, rispetto alla quale si sta già lavorando per trovare una soluzione.
“Con la collaborazione dei Comuni stiamo effettuando il monitoraggio degli immobili inagibili richiesto dalla Legge di stabilità, e a fine mese invieremo il dato al ministero dell’Economia. Prosegue quindi il nostro impegno per venire incontro alle giuste richieste dei cittadini e dei Sindaci, che devono trovare assolutamente una risposta positiva. Ma su questo siamo già in contatto con il Governo per definire un emendamento che proroghi la scadenza per il pagamento dell’imposta”

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Dop e Igp, Caselli a Bruxelles: l’Europa deve difendere la qualità

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’Assessore Caselli a Bruxelles all’iniziativa delle Regioni dei prodotti Dop e Igp e dell’ortofrutta: l’Europa deve difendere la qualità per competere sui mercati. L’Emilia-Romagna regione leader per numero di certificazioni.

“L’Emilia-Romagna è la regione europea con il più alto numero di prodotti Dop e Igp, ben 41. Prodotti che in tutto il mondo significano qualità, genuinità, rigorosi disciplinari di produzione. Ma tutta l’ Europa vanta straordinarie produzioni tradizionali e a indicazione d’origine che vanno salvaguardate e valorizzate. Più qualità significa infatti più capacità di competere sui mercati globali, ma anche più salvaguardia del territorio rurale, del paesaggio, dell’ambiente. L’Europa deve lavorare compatta in questa direzione, a partire dalle trattative per il Transatlantic Trade and Investmnent Partnership (Ttip), il Trattato di libero scambio con gli Usa, che proprio in queste settimane sta entrando in una fase particolarmente importante.” Lo ha detto oggi a Bruxelles l’assessore all’agricoltura della Regione Emilia-Romagna Simona Caselli durante l’incontro promosso dalle Regioni europee dei prodotti d’origine (Arepo) e dalle Regioni orticole, frutticole e floricole (Areflh). All’iniziativa ha partecipato il Commissario europeo all’agricoltura Phil Hogan. Tra gli altri è intervenuto anche Paolo De Castro, relatore permanente sul Ttip per la Commissione agricoltura del Parlamento europeo.
Con 269 produzioni certificate su 1.249 iscritte nel registro Ue, l’Italia si conferma il paese con il più alto numero di prodotti Dop e Igp e l’Emilia-Romagna con 41 referenze, leader tra le Regioni europee. Prodotti che valgono per il nostro paese oltre 13 miliardi di euro e tra i quali figurano veri e propri simboli del “Made in Italy” come il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Prosciutto di Parma.
Tra i problemi che frenano questo importante settore vi è senz’altro quello dell’ “Italian sounding” che pesa per oltre 60 miliardi di euro. “Expo – ha concluso Caselli – sarà l’occasione per portare al centro del confronto internazionale il tema di un’agricoltura pienamente sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale”.
Arepo, l’associazione delle Regioni europee con prodotti d’origine e Areflh, che riunisce le Regioni frutticole e orticole, insieme rappresentano 40 realtà regionali di 8 diversi Stati membri della Ue, per oltre il 50% delle Indicazioni Geografiche, il 45% dell’ortofrutta e il 70% dei fiori e delle piante prodotte in tutta l’Unione europea.

Comune di Ferrara, tutti i comunicati del 25 marzo

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

La newsletter del 25 marzo 2015

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo Forza Italia in Consiglio comunale
Richiesta in merito alla gestione degli impianti natatori della città
25-03-2015

Questa l’interpellanza pervenuta:

– il consigliere Fornasini (gruppo Forza Italia in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore allo Sport Simone Merli in merito alla gestione degli impianti natatori della città.

BIBLIOTECA ARIOSTEA – Giovedì 26 marzo alle 16.30 in sala Agnelli per il ciclo ‘Anatomie della Mente 2015’
“Dracula revisited. La psicologia del Vampiro e dell’Incubo”
25-03-2015

Giovedì 26 marzo alle 16,30 nella sala Agnelli della biblioteca Ariostea (via Scienze 17) per il ciclo ‘Anatomie della Mente 2015’, Luca Nicoli e Stefano Caracciolo interverranno sul tema “Dracula revisited. La psicologia del Vampiro e dell’Incubo”. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con la sezione di Psicologia Generale e Clinica della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Ferrara.
LA SCHEDA (a cura degli organizzatori) – Secondo appuntamento del ciclo di incontri di esplorazione di paesaggi straordinari come la Storia, la Follia, la Musica, la Malattia, l’Anima, il Cinema, la Poesia, la Morte e la Vita, attraverso la lente della Psicologia.
La Psicologia come moderno strumento di lettura per capire dove siamo e se le attuali conoscenze scientifiche e tecnologiche possono orientarci nel trovare punti di riferimento nella realtà.
Il tema di oggi ricerca le radici psicologiche di un immaginario complesso in cui si alterna incubo e paura: una costante nella storia della cultura e nell’evoluzione del pensiero.

AMBIENTE/ISTITUZIONE SCUOLA – L’iniziativa venerdì 27 marzo alle 16.15 in via Mambro, aperta a insegnanti, genitori e bambini
Messa a dimora di nuovi alberi donati da Lions Club Ferrara Host alla scuola comunale d’infanzia ‘L’Aquilone’
25-03-2015

Quattro alberi di alto fusto donati dai soci del Lions Club Ferrara Host andranno ad arricchire il giardino in fase di realizzazione della scuola d’infanzia comunale ‘L’Aquilone’, ricostruita dopo il sisma del 2012 e inaugurata a ottobre dello scorso anno. La consegna ufficiale – all’insegna di “Sai come si pianta un albero? Occhi, mano, mente e un respiro profondo per il nostro futuro” -avverrà venerdì 27 marzo alle 16.15 nello spazio verde dell’istituto in via Mambro, nel corso di un pomeriggio di iniziative promosse da Istituzione Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie e Centro Idea/Centro di educazione alla sostenibilità del Comune di Ferrara e dal Lions Club Ferrara Host.

All’appuntamento parteciperanno l’assessora all’Ambiente del Comune di Ferrara Caterina Ferri, il direttore dell’Istituzione Scolastica Mauro Vecchi, la dirigente pedagogica Donatella Mauro, la coordinatrice Pedagogica della scuola Cinzia Guandalini, Marco Lorenzetti dell’Ufficio Verde, il presidente Lions Club Ferrara Host Fausto Pesarini con i soci del Club e altre autorità Lions della Circoscrizione e della Zona di Ferrara, assieme agli insegnanti e ai genitori dei bambini e delle bambine ospiti della struttura scolastica.

Il pomeriggio si aprirà con un saluto delle autorità presenti, seguirà la messa a dimora di uno degli alberi e quindi il laboratorio ‘Creiamo insieme calchi delle cortecce e scopriamo gli alberi del giardino’.

Giornalisti, fotografi e videoperatori sono invitati.

LA SCHEDA (a cura di Lions Club Ferrara Host) – I Lions rispondono ai bisogni delle comunità locali e del mondo. Con 1,36 milioni di soci offrono servizi alle comunità di 210 paesi e aree geografiche: il servire è infatti la vera essenza dell’appartenenza all’Associazione. I Lions svolgono attività di volontariato per la comunità e offrono aiuto, leadership, pianificazione e sostegno. I principali scopi dell’Associazione si possono così riassumere:
• Vogliamo che tutti vedano un futuro migliore
• Crediamo che tutti abbiano diritto a una vita sana
• Rendiamo più forti le generazioni future
• Serviamo le comunità locali e proteggiamo il pianeta
Il Lions Club Ferrara Host è il primo di Ferrara essendo stato fondato nel 1955. Quest’anno ha lanciato un progetto che si è voluto intitolare “Realizziamo un sogno: piantiamo alberi per una Ferrara più verde”. E’ per iniziare a realizzare questo sogno che i soci del Lions Club Ferrara Host hanno voluto donare i quattro alberi di alto fusto che arricchiranno di verde il giardino della Scuola d’Infanzia “L’Aquilone”.

Per info www.comune.fe.it

FERRARA FIERE – Sabato 28 e domenica 29 marzo agli stand fieristici
Droni, Tecnologie innovative e videogiochi: la nuove frontiere dell’Hi-Tech a Ferrara Fiere
25-03-2015

Si è svolta oggi (mercoledì 25 marzo) in Municipio, a cura di Comune di Ferrara e Ferrara Fiere Congressi, la presentazione degli eventi “Ferrara Drone Show – Tecnoelettronica – Game Challenge” attesi nel prossimo fine settimana al quartiere fieristico.

All’incontro con i giornalisti erano presenti Simone Merli, assessore allo Sport del Comune di Ferrara; Filippo Parisini, presidente di Ferrara Fiere Congressi; Roberto Cicinelli, organizzatore di Tecnoelettronica e Game Challenge; Marco Robustini, tra i massimi esperti mondiali in materia di droni, sviluppatore e istruttore, tester di aziende leader come la statunitense 3DRobotics e l’italiana Virtual Robotix e in rappresentanza degli espositori le aziende ferraresi: Innova, progettazione di droni, Tryeco 2.0, modellazione tridimensionale avanzata e realizzazione di modelli con stampa in 3D e Futura Software, stampanti 3D.

(Comunicato a cura degli organizzatori)

Sabato 28 e domenica 29 marzo, la Fiera di Ferrara inaugura il Ferrara Drone Show, sul mondo dei droni a uso civile. Dimostrazioni, gare, convegni e la guest star Chris Anderson, “guru” mondiale del settore.

Ottime notizie per gli appassionati di droni, tecnologie elettroniche innovative e videogiochi online! Sabato 28 e Domenica 29 Marzo 2015, li attende alla Fiera di Ferrara la prima edizione del Ferrara Drone Show (www.ferraradroneshow.it), il nuovo appuntamento dedicato al mondo dei droni a uso civile e del modellismo dinamico, che si terrà in parallelo a Tecnoelettronica, il salone sulle innovazioni tecnologiche, e a Game Challenge, dedicato a chi gioca in rete.
L’evento è organizzato da Ferrara Fiere Congressi, con il supporto tecnico di una delle massime autorità mondiali del settore, Marco Robustini (che ha al suo attivo la collaborazione con alcune aziende statunitensi leader nel mondo nella programmazione), ed è patrocinato da ENAC – Ente Nazionale per l’Aviazione Civile.
Il Ferrara Drone Show si rivolge a un pubblico molto ampio: non solo a chi, per esigenze professionali, si serve di questi sistemi aerei, acquatici e terrestri a pilotaggio remoto per effettuare riprese video, monitorare le coltivazioni ed effettuare interventi di precisione su particolari aree o addirittura su singole piante, analizzare e setacciare il territorio – anche in circostanze drammatiche, alla ricerca di dispersi o per stimare i danni prodotti da calamità naturali – o promuovere iniziative virali (come il colosso Amazon, che sta sviluppando un’inedita modalità di consegna dei propri pacchi mediante droni “Octocoper”, fin davanti alla porta del destinatario). Chiunque voglia saperne di più di questi incredibili “oggetti volanti” – veri e propri gioielli tecnologici dall’infinita gamma di applicazioni – al Ferrara Drone Show potrà soddisfare le proprie curiosità e vedere gli ultimi modelli presenti sul mercato, con anteprime, esclusive e “chicche” delle migliori imprese e della Federazione Italiana Aeromobili a Pilotaggio Remoto.
Ma soprattutto, oltre ad assistere alle spettacolari dimostrazioni di piloti esperti, che saranno protagonisti anche di gare mozzafiato (1° Trofeo FPV Multirotor Race), ai visitatori del Ferrara Drone Show verrà offerta un’occasione unica: quella di provare l’ebbrezza della guida di un drone con i doppi comandi, in un’area indoor appositamente allestita, diventando così “piloti per un giorno” in condizioni di assoluta sicurezza, sotto l’occhio attento di un team di professionisti.
All’aspetto divulgativo del Ferrara Drone Show contribuirà anche un ricco programma di meeting e convegni, nei quali ospiti di livello internazionale come il “guru” dei droni Chris Anderson, C.E.O. di 3D Robotics, affronteranno temi di grande interesse connessi al mondo degli aeromobili radiocomandati: dalle loro applicazioni per un’agricoltura di precisione all’impiego dei droni per “fotografare” l’ambiente naturale (specie i siti inaccessibili e ad alto rischio), dagli aspetti regolamentari (“no fly zones”, responsabilità civili e penali, assicurazioni, come mettersi in regola) all’uso dei droni in edilizia e nell’ambito del restauro.
Ferrara Drone Show si svolgerà in concomitanza con Tecnoelettronica (www.tecnoelettronicashow.it), il salone delle tecnologie più innovative, “costola” ed evoluzione di più alto profilo della tradizionale Fiera dell’Elettronica, che richiama ogni anno al Quartiere fieristico di Ferrara oltre 20.000 appassionati. A Tecnoelettronica terranno banco alcuni nuovi sistemi operativi, che verranno presentati da programmatori di software e app, la piattaforma elettronica “Arduino”, utile per creare rapidamente prototipi, oltre che per scopi hobbistici e didattici, le stampanti 3D, le illuminazioni led e i dispositivi per il risparmio energetico, la robotica, le tecnologie di uso quotidiano più all’avanguardia, i makers e gli inventori più selezionati.
Imprescindibile, quando si parla di tecnologie, la componente ludica. A rappresentarla sarà Game Challenge, sezione speciale di Tecnoelettronica focalizzata sul videogioco in rete. Se i giocatori più accaniti potranno sfidarsi in tornei online di varie piattaforme, nell’area riservata alla mostra-mercato sui “retro games”, cimeli pressoché introvabili saranno al centro di vivaci contrattazioni tra gli amanti del vintage.
Il biglietto d’ingresso alle manifestazioni, che saranno aperte dalle 9 alle 18, costa 9 euro, mentre il buono sconto, scaricabile dal sito www.ferraradroneshow.it, dà diritto a una riduzione di 2 euro.

Ufficio Stampa Daniela Modonesi dmodonesi@ferrarafiere.it Tel. +39 0532 900713 – 333 2537218 www.ferraradroneshow.it

ASSESSORATO ALLO SPORT- Sabato 28 marzo alle 21 al Palapalestre Caneparo
I neo-professionisti Iuculano e Musacchi sul ring del ’14° Memorial Carlo Duran ‘
25-03-2015

Nella foto un momento della conferenza stampa del 25 marzo 2015 in residenza municipale: da sinistra Massimiliano Duran, Simone Merli e Romano Becchetti.

Si è svolta oggi (mercoledì 25 marzo) in Municipio la presentazione della 14.a edizione del ‘Memorial Carlo Duran’, valido per il trofeo ASI di pugilato che sarà consegnato al migliore atleta della serata. L’appuntamento sportivo, in programma sabato 28 marzo alle 21 al Palapalestre Caneparo (via Tumiati 5), è organizzato da Asd Società Pugilistica Padana e si avvale del patrocinio del Comune di Ferrara. All’incontro con la stampa erano presenti l’assessore comunale allo Sport Simone Merli, Massimiliano Duran e Romano Becchetti. Protagonisti dell’evento saranno i neo-professionisti della società organizzatrice Marco Iuculano e Mattia Musacchi, schierati in incontri di quattro round rispettivamente contro il romano Matteo Mammucari e il brindisino Tony Sponziello. Previsti inoltre cinque combattimenti dilettantistici tra gli atleti della Pugilistica Padana e avversari provenienti da Veneto ed Emilia. I biglietti della serata sono in prevendita presso la stessa Pugilistica Padana e la Palestra Millennium.

“Nell’arco degli anni (il Memorial si combatte dal 2001 e si è interrotto solo lo scorso anno ndr) – scrive nella nota di presentazione del torneo Massimiliano Duran – sono passati ed hanno combattuto su questo ring veri campioni quali Valentino, Picardi, Russo, Cammarelle, Di Rocco, Caccia, Bruzzese e molti altri. Per noi è motivo di orgoglio presentare, in questa edizione, i nostri migliori prodotti, due ragazzi che hanno deciso di compiere la difficile scelta del professionismo: Marco Iuculano e Mattia Musacchi, ai quali si sono aggiunti Emanuele Zagatti, fresco di debutto e Domenico Bentivogli che proprio in questa edizione darà per sempre l’addio alla canottiera, oltre a Daniele Zagatti ed Elisa Iuculano, per i quali la strada del professionismo si fa sempre più breve e il resto dei ragazzi che, se pur dilettanti, danno sempre tutto per regalare al pubblico spettacolo e, in fondo, un pò di se stessi”.

INTERPELLANZA – Presentata dal gruppo GOL in Consiglio comunale
Richiesta in merito alla gestione del circolo Zuni in Via Ragno
25-03-2015

Questa l’interpellanza pervenuta:
– il consigliere Rendine (Gruppo GOL in Consiglio comunale) ha interpellato il sindaco Tiziano Tagliani e l’assessore al Commercio Roberto Serra in merito alla gestione del circolo Zuni in via Ragno.

CONSIGLIO COMUNALE – Le modalità definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari
Il Consiglio comunale di Ferrara si riunirà lunedì 30 marzo alle 15.30
25-03-2015

Il Consiglio comunale di Ferrara tornerà a riunirsi lunedì 30 marzo alle 15.30 nella residenza municipale. Le seduta – le cui modalità sono state definite dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari convocata dal presidente del Consiglio comunale Girolamo Calò – sarà aperta dal dibattito sull’Ordine del giorno presentato dai gruppi consiliari SEL e Partito Democratico (ai sensi dell’art. 55 comma 4 del Regolamento Comunale) sull’adesione alla campagna “Un’altra difesa è possibile”.

La seduta proseguirà poi con la trattazione di cinque delibere presentate dal sindaco Tiziano Tagliani e dagli assessori alla Contabilità e Bilancio Luca Vaccari e alla Sanità/Servizi alla Persona Chiara Sapigni. Questo il dettaglio:
Sindaco Tiziano Tagliani – Regolamento unico per l’uso dei Gonfaloni dei Comuni di Ferrara, Masi Torello, Voghiera, costituiti in Associazione Intercomunale Terre Estensi; – Regolamento sugli strumenti di autodifesa e contenzione fisica in dotazione ed uso agli apparenenti al Corpo di Polizia Municipale Terre Estensi;

Assessore Luca Vaccari – Piano operativo di razionalizzazione delle partecipazioni societarie, direttamente o indirettamente possedute dal Comune di Ferrara, ai sensi dell’art. 1, comma 612, della Legge n.190/2014 (Legge di Stabilità 2015); – Affidamento in house alla Società “A.F.M. Farmacie Comunali di Ferrara s.r.l.” della gestione delle farmacie comunali. Approvazione Contratto di Servizio;

Assessora Chiara Sapigni – Affidamento in concessione ad ACER Ferrara della gestione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica. Approvazione dello schema di concessione e dei relativi allegati.

POLIZIA MUNICIPALE – Le ricerche attivate dagli Agenti dopo una segnalazione
Sessantottenne ferrarese ritrovato annegato nel canale di bonifica Sant’Antonino
25-03-2015

(Nota del Comando della Polizia Municipale Terre Estensi)

Nella giornata di martedì 24 marzo, in seguito ad una segnalazione, la Polizia Municipale Terre Estensi ha rinvenuto un velocipede elettrico abbandonato in via Boccale, nei pressi della sponda del canale di bonifica Sant’Antonino. La posizione della bicicletta in ottimo stato di conservazione e un biglietto con un indirizzo contenuto nel cestino, ha fatto risalire gli Agenti alla proprietà del veicolo. Giunti presso l’abitazione, in zona Villa Fulvia, già dall’esterno gli Agenti hanno notato indizi che facevano presumere la mancata presenza di persone all’interno da più giorni. Da indagini più approfondite è emerso in modo inequivocabile che l’uomo, L.G. ferrarese di anni 68, aveva perso di recente la madre e la moglie, uniche conviventi note, e da alcuni giorni non dava notizie di sé. La mancata risposta al cellulare, il cui numero era stato fornito alla Municipale da una vicina di casa, si è poi aggiunta al rinvenimento di ulteriori indizi che lasciavano intendere la chiara volontà di compiere atti estremi contro la propria persona.
Già nelle prime ore della serata e fino a notte inoltrata la Polizia Municipale, al fine di dare corso alle indagini, ha richiesto la collaborazione dei Vigili del Fuoco per ricercare la persona nei pressi della zona del ritrovamento del velocipede, a fianco del canale, ma senza esito immediato.
Le ricerche, riprese quindi nella primissima mattinata di oggi (mercoledì 25 marzo) insieme al Nucleo Sommozzatori di Bologna, dopo alcune ore hanno avuto purtroppo triste riscontro nel ritrovamento del corpo, annegato ad alcune decine di metri dal luogo in cui era stato abbandonato il velocipede. In accordo con l’Autorità Giudiziaria la Polizia Municipale ha quindi provveduto al trasporto del cadavere al Dipartimento di Medicina Legale a disposizione della magistratura.

Venerdì 27 marzo, al Torrione, Faraz Entessari in concerto

da: ufficio stampa Jazz Club Ferrara

In occasione del Capodanno persiano Somethin’Else apre i festeggiamenti! Venerdì 27 marzo, cucina e musica classica iraniane si fonderanno e scorreranno tra le dita di Faraz Entessari e le corde del suo liuto a manico lungo (târ), sostenuto ritmicamente dalle percussioni di Fabio Tricomi.

In occasione del Capodanno persiano, che si svolge proprio questa settimana, Somethin’Else apre i festeggiamenti! Venerdì 27 marzo (a partire dalle ore 20.00), cucina e musica classica iraniane si fondono e scorrono tra le sicure ed autorevoli dita di Faraz Entessari e le corde del suo liuto a manico lungo (târ), sostenuto ritmicamente dalle percussioni di Fabio Tricomi.
Nato a Tabriz (Iran) nel 1983, Entessari si è laureato in musica classica persiana presso l’Università “Azad” di Tehran, perfezionandosi successivamente sotto la guida del maestro Dariush Pirniakan. Al costante studio dello strumento, il giovane musicista affianca altresì quello di filologia musicale. Bayat-e Tork, suo album d’esordio, risale al 2007, a cui segue Tar Solo (Nahale Records, 2010). Il pubblico del Torrione avrà invece l’occasione di ascoltare perlopiù un repertorio tratto da Esfahan (Felmay, 2012), album realizzato proprio con Tricomi, che contiene composizioni originali oltre a brani della tradizione.
Così, tra gustose portate dai nomi stravaganti come shirini o kakab e note suadenti, sarà un piacere lasciarsi trasportare nelle sognanti atmosfere di luoghi da Mille e una notte…Eidet Mubarak! (ndr. Buon Anno!)
È consigliata la prenotazione della cena al 333 5077059 (dalle 15:30). L’ingresso a offerta libera è riservato ai soci Endas.

INFORMAZIONI
www.jazzclubferrara.com
jazzclub@jazzclubferrara.com

Infoline: 339 7886261 (dalle 15:30)
Prenotazione cena: 333 5077059 (dalle 15:30)

Il Jazz Club Ferrara è affiliato Endas, l’ingresso a offerta libera è riservato ai soci.

DOVE
Torrione San Giovanni via Rampari di Belfiore, 167 – 44121 Ferrara. Se si riscontrano difficoltà con dispositivi GPS impostare l’indirizzo Corso Porta Mare, 112 Ferrara.

ORARI
Cena: a partire dalle ore 20.00
Intrattenimento musicale a partire dalle ore 21.30

Lettera H: come Haiku … e in palio un viaggio in Giappone

da: organizzatori

Immersione nell’universo poetico del Sol Levante al Padiglione 22, Bologna Fiere. Weekend dei giovani lettori: 28/29 marzo, aperto al pubblico. Settimana del libro e della cultura per ragazzi: 28 marzo/2 aprile,
giornate professionali

Haiku, poesia originaria dell’antico Giappone, composta di sole 5,7,5 sillabe.
È un cosmo poetico racchiuso in un’osservazione spontanea del mondo attorno a sé, all’unisono con l’animo.

È così in sintonia con le necessità espressive contemporanee, da aver conquistato lo spazio dedicato alla lettera H, nel padiglione 22, al Weekend dei Giovani Lettori–Settimana del libro e della cultura per ragazzi, che annuncia la Bologna Children’s Book Fair 2015.

La poesia Haiku, ormai diffusa e apprezzata a livello globale, nasce nel Giappone del XVII secolo e si esprime oggi in tante differenti lingue. La brevità della sua metrica e la spontanea semplicità dello sguardo che le è tipico, è un invito accattivante per chi si sente nell’animo poeta.

Al padiglione 22, quest’anno, l’universo poetico giapponese si esprime con diverse iniziative pensate per coinvolgere il pubblico in visita nel weekend e i professionisti, in visita durante la settimana del libro e della cultura per ragazzi. In primo luogo il concorso su iniziativa del Governo giapponese. Da alcuni anni sotto il marchio Cool Japan, a sostegno della cultura tradizionale, si promuove il concorso per il miglior Haiku. Tutti sono chiamati a parteciparvi. In palio: un viaggio in Giappone!

All’interno del padiglione 22, i visitatori troveranno ad attenderli delle buchette postali predisposte per raccogliere i componimenti dei partecipanti ai concorsi. Infatti, in parallelo si presenta quello offerto dal comune di Matsuyama, il ‘regno’ dell’HAIKU in Giappone, città che ospita il museo di Masaoka Shiki 1869 –1902, uno dei maggiori esponenti della poesia Haiku. Per ultimo, ma non meno interessante, il concorso che dà vita ad una pubblicazione internazionale multilingue, sostenuto dalla Fondazione JAL.

L’invito per tutti è a cimentarsi nell’arte dell’HAIKU, immergendosi nelle sue suggestioni e raccogliendo la sfida ad esprimersi con sintesi poetica e sognante. Per farlo, al padiglione 22, ci saranno i suggerimenti e i consigli di esperti, dal vivo e la distribuzione gratuita un gift book, con utili indicazioni e le regole classiche per la composizione degli Haiku. Al suo interno, un intervento dell’appassionato sostenitore della poetica Haiku, Herman Van Rompuy, presidente 2014 dell’Unione Europea e una breve introduzione sul tema, del mondo degli albo illustrati, a cura di Grazia Gotti, docente all’Accademia Drosselmeier.

All’interno dello ‘spazio H’, attendono i visitatori anche una preziosa mostra delle più recenti tavole dedicate agli Haiku dell’illustratrice bolognese Clementina Mingozzi, particolarmente apprezzata per l’originale tecnica e l’interpretazione di versi poetici e il laboratorio didattico dell’artista, previsto la domenica mattina. Tutto ciò grazie al sostegno di J-Lop/Cool Japan, e della Fondazione JAL, con il patrocinio di Nipponica (attiva da anni a Bologna, a livello nazionale, per la diffusione della cultura del ‘Sol Levante’). A cornice, e a completare il quadro, le pubblicazioni esistenti, per ragazzi e bambini, sulla poesia Haiku.

GIORNI e ORARI:
Sabato 28 e domenica 29 marzo 2015, apertura al pubblico, dalle ore 9:30 alle 18.00. Ingresso da Piazza Costituzione 6. Si potrà avere accesso a tutto il programma di incontri con autori e illustratori, laboratori, spettacoli e visite guidate. Dopo il Weekend dei giovani lettori, la Settimana del Libro e della Cultura per Ragazzi prosegue con le giornate professionali. Ingresso gratuito per bambini, ragazzi e studenti universitari. Adulti €5.00.

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L’assemblea dei sindaci approva il nuovo statuto della Provincia

da: ufficio stampa Provincia di Ferarra

Ventinove articoli distribuiti su sedici pagine. Sono i numeri essenziali del nuovo statuto della Provincia, approvato all’unanimità dall’assemblea dei sindaci riunita in Castello Estense.
Si tratta di un preciso adempimento dettato dalla legge Delrio (la numero 56 del 7 aprile 2014) che ha riformato le Province trasformandole in enti di secondo livello, cioè non più a elezione diretta ma formate dai sindaci.
La stessa legge che porta la firma del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri prevede che il Consiglio provinciale ne licenzi il testo sottoforma di proposta, cosa avvenuta lo scorso 4 marzo, e che sia l’assemblea dei primi cittadini (organo del nuovo ente insieme con presidente e Consiglio) ad approvarlo in via definitiva.
Lo statuto della Provincia entra in vigore trascorsi 15 giorni dalla pubblicazione sull’Albo online dell’amministrazione che ha sede in Castello Estense (www.provincia.fe.it/albotelematico) .
Da segnalare come il testo disciplini, ad esempio, l’istituto della surroga, a seguito del caso dimissioni del consigliere Alan Fabbri, ex sindaco di Bondeno e in seguito eletto in Consiglio regionale.
Dopo che alcuna risposta è finora pervenuta dal ministero su specifico quesito rivolto al ministero dell’Interno, il testo approvato dai sindaci prevede (articolo 19) che nel caso sia impossibile procedere a surroga per mancanza di altri nominativi disponibili nella stessa lista di un consigliere dimissionario, il Consiglio continua a funzionare anche con numero inferiore al plenum (nel caso ferrarese 12 membri) e resta in carica fino alla presenza al proprio interno di almeno sei componenti più il presidente, ossia finché sia salvaguardato il numero legale.

Torna a Pomposa di Codigoro, la “Primavera Pomposiana”

da: Associazione Pomposa Eventi

Anche quest’anno, promossa ed organizzata dall’Associazione Pomposa Eventi (A.P.E.), torna a Pomposa di Codigoro la “Primavera Pomposiana”: si tratta della terza edizione dedicata alla figura di Matilde di Canossa, in occasione del 900° anniversario della morte dell’importante figura femminile, di cui è documentata la presenza anche sulle nostre terre.

La manifestazione, cresciuta notevolmente in questi anni, ha ottenuto a conferma di ciò, il patrocinio della Regione Emilia Romagna ed il riconoscimento della rete di municipalità “Terre di Matilde” testimonianza della rilevanza regionale raggiunta dal contenitore culturale.

Varie saranno le proposte di intrattenimento e approfondimento offerte nel periodo di programmazione: dal 25 aprile al 3 Maggio, fra cui: la mostra di acquerelli dell’artista Valentina Lapierre, la presentazione del libro “Rosa sine spina – i fiori simbolo di Maria” della Dott.sa Sara Piccolo Paci, il concerto del quartetto jazz Elise Hall Saxophone quartet, una serata completamente dedicata alla musica Lirica e all’Opera con l’esibizione della Soprano Alessia Carli, la musica itinerante e una lezione sullo strumento musicale denominato “ Piva emiliana” presentato dai Cisalpipers; l’intevista improbabile con Matilde di Canossa a cura del Prof. Paolo Golinelli con la partecipazione del gruppo GAD amici del teatro.
Da non dimenticare, in chiusura di manifestazione, la premiazione del concorso fotografico Nazionale “Il ritratto del suono – la musica tradotta in immagine” serata presentata dal noto fotografo naturalista Milko Marchetti. Le opere ritenute meritevoli dalla giuria saranno esposte in un mostra all’interno del complesso Pomposiano.

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“Mi Muovo bici in treno”: iniziata la vendita del nuovo abbonamento annuale

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

L’assessore Donini: “Un’esperienza di intermodalità su cui abbiamo deciso di investire. Per i cittadini è oltremodo conveniente”

E’ iniziata oggi la vendita, nelle biglietterie Trenitalia dell’Emilia Romagna e Tper, del nuovo abbonamento annuale per viaggiare in treno con bici al seguito. Intanto, nell’arco di un mese, sono già arrivate più di 30 richieste di rimborso da parte di altrettanti pendolari che hanno acquistato una bicicletta pieghevole. “Mi Muovo bici in treno è un’iniziativa in cui crediamo – è il commento dell’assessore ai Trasporti della Regione Raffaele Donini – , un’esperienza di intermodalità treno-bici su cui abbiamo deciso di investire. Per i cittadini è oltremodo conveniente: non solo l’abbonamento costa la metà rispetto a prima, ma consente di girare, contrariamente a quanto accadeva in precedenza, anche sulla rete Fer”.
Il costo di “Mi Muovo bici in treno” è di 60 euro, praticamente dimezzato rispetto al vecchio abbonamento annuale per bici al seguito (122 euro), grazie al contributo a carico della Regione per l’impresa ferroviaria che lo emette. L’abbonamento, riservato alle persone residenti in Emilia-Romagna, potrà essere utilizzato dal 1° aprile, acquistato in qualunque giorno dell’anno e avrà una validità di 12 mesi. La Regione ha esteso inoltre anche ai treni Tper il biglietto giornaliero per bici al seguito (costo 3,5 euro), finora valido solo sui servizi Trenitalia.
Rimane gratuito il trasporto delle bici pieghevoli chiuse, con una novità: l’incentivo, da parte della Regione, all’utilizzo dei pendolari – provvisti di abbonamento annuale ferroviario – delle biciclette pieghevoli attraverso l’erogazione di un contributo. Questo significherà concretamente un rimborso di 100 euro a chi acquista un abbonamento annuale regionale (nominativo) su rete nazionale Rfi e regionale Fer, con almeno un estremo del viaggio in Emilia-Romagna. Per accedere del rimborso bisogna risiedere in regione, aver acquistato un abbonamento annuale con validità residua di almeno tre mesi e una bicicletta pieghevole nuova (chiusa deve avere dimensioni non superiori a 80x110x40 cm). Le risorse messe a disposizione dalla Regione ammontano a 100mila euro: 1.000 bici pieghevoli per altrettanti abbonati

L’Assessore al Turismo Sergio Provasi interviene sullo spostamento dell’Ufficio Informazioni Turisitiche del Lido degli Estensi

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

In riferimento ai rilievi espressi dal Consigliere Comunale Antonio Di Munno sulla nuova collocazione dell’Ufficio Informazioni Turistiche (U.I.T.) del Lido degli Estensi, l’Assessore al Turismo Sergio Provasi rileva che “tale soluzione è stata necessaria dopo che
il proprietario dell’immobile in cui si trovava l’ufficio precedentemente, aveva deciso di non rinnovare all’Amministrazione Comunale il contratto di affitto. Tale decisione sarebbe maturata a causa dell’abbassamento dei canoni, imposti da un decreto legge adottato dal Governo nello scorso mese di luglio.

Si è quindi scelto di rilocalizzare il citato ufficio, così come avvenuto in altri casi analoghi, – prosegue l’Assessore Provasi – all’interno di locali o spazi pubblici. In questo caso si è optato per un prefabbricato che richiederà una semplice piattaforma di appoggio e che potrebbe essere facilmente spostato in futuro. Per questa ragione è stato acceso un investimento di modesta entità, che rimarrà totalmente nel controllo e nella disponibilità del Comune. La zona individuata ,che tra l’altro durante l’estate è regolata da chiusura al traffico serale, risulta pertanto raggiungibile durante i restanti 9 mesi dell’anno da tutti i mezzi e risponde tra l’altro alle esigenze di estrema visibilità per coloro che cercano informazioni e servizi di carattere turistico.

Il nuovo U.I.T. infatti è collocato sul viale maggiormente frequentato tra tutti i lidi di Comacchio e, come da rilevazioni avvenute, soddisfa l’utenza che già si trova nel nostro territorio. Tra l’altro da quest’anno presso tutti gli uffici IAT e UIT sarà possibile anche effettuare ricerche e prenotazioni di strutture ricettive ed escursioni od altro, essendo entrate nel circuito che comprende la maggior parte dei Comuni della costa emiliano- romagnola. Per l’installazione della nuova struttura ovviamente non sarà necessario abbattere alberi, – mette in evidenza l’Assessore -, ma si renderanno necessari solo quei minimi interventi ed allacciamenti alle utenze, oltre ad una base di allettamento facilmente rimovibile. Si è quindi scelto di utilizzare una struttura leggere e trasportabile, che non prevedesse alcun manufatto in muratura, il cui costo potrà essere ammortizzato in poco tempo visti gli importi degli affitti che venivano pagati al precedente proprietario, nonchè quelli di un eventuale ufficio in zona analoga.

Sarà quindi migliorato l’aspetto e la fruibilità del Punto di informazione Turistica, prima invece distante dalle zone di passaggio, dislocato lungo una strada che ne deprimeva la visibilità. Questa soluzione potrà essere eventualmente replicata in futuro negli altri UIT, poichè la nota dolente di tutti gli uffici turistici dei lidi , più volte lamentata da utenza ed operatori, è la collocazione inadeguata ed assolutamente non conforme allo scopo. Rileviamo tra l’altro che a seguito della ricollocazione di uffici in spazi e locali di proprietà, – conclude l’Assessore Provasi -, questa Amministrazione da una parte ha beneficiato di un notevole risparmio nei canoni di locazione e, parallelamente, ha visto un aumento notevole e costante di persone ed utenti che ad essi vi si rivolgono.”

La Rosa di Fuoco a Palazzo dei Diamanti.

da: Consorzio Visit Ferrara

Il principale centro espositivo di Ferrara, Palazzo dei Diamanti, dal 19 aprile al 19 luglio 2015 dedicherà una grande mostra a un momento cruciale della storia dell’arte moderna: il modernismo catalano. “La rosa di fuoco. La Barcellona di Picasso e Gaudí” evoca la straordinaria fioritura che, tra Otto e Novecento, ha cambiato il volto della città catalana e ne ha fatto uno dei più effervescenti centri della cultura europea. I capolavori di Antoni Gaudí e di Pablo Picasso rappresentano i vertici assoluti di questo periodo aureo, accanto alla produzione non meno significativa di un’ampia cerchia di architetti, pittori, scultori, musicisti, poeti, scrittori e drammaturghi, protagonisti di quel movimento di rinnovamento artistico e culturale che ha preso il nome di modernismo catalano.

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Pagamento sanzione per chi non si presenta agli appuntamenti, Venturi replica alla Lega Nord

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Sanità, ipotesi pagamento sanzione per chi non si presenta alle visite senza avvertire. L’Assessore Venturi alla Lega Nord: “Perché dicono che non va bene e mi suggeriscono di guardare al Veneto, che è dal 2007 che sta facendo pagare?”

“E’ anche una questione di stile, perché non sarebbe poi così sbagliato informarsi su come stanno realmente le cose prima di fare dichiarazioni avventate su temi così delicati come quelli legati alla salute”.
L’Assessore regionale alle politiche per la salute, Sergio Venturi, rispedisce al mittente le accuse fatte ieri dai consiglieri regionali della Lega Nord Delmonte e Marchetti che avevano qualificato come “stupidaggine” – secondo quanto riportato in una nota d’agenzia – la proposta di prevedere una sanzione a carico di chi prenota una visita e non si presenta all’appuntamento, non comunicando la disdetta. I consiglieri invitavano l’Assessore, invece, a guardare gli esempi delle Regioni Lombardia e Veneto.
“Stupisce – spiega l’Assessore Venturi – che ci vengano proposti come esempi modelli regionali che, dal punto di vista delle performance, sono in forte crisi negli ultimi anni e che non offrono nulla di più rispetto all’Emilia-Romagna. E non lo dico io: è certificato da enti terzi di valutazione”.
Quanto poi all’applicazione di una sanzione per chi non si presenta alle visite per le quali si è prenotato, Venturi aggiunge che “nella foga della critica, i Consiglieri Delmonte e Marchetti, dopo avermi consigliato di guardare alle Regioni amministrate dalla Lega Nord, si sono scordati che proprio il Veneto è stata la prima Regione a deliberare, nel 2007, una sanzione per tutti i soggetti, esenti e non esenti, che non disdettano la prestazione non consumata. Anche agli anziani, alle persone a basso reddito”.
“Capisco la necessità della visibilità politica – conclude l’Assessore Venturi – ma sarebbe più costruttivo e utile per il miglioramento del Servizio sanitario, che dovrebbe essere un obiettivo condiviso, se il confronto partisse sulla base di situazioni reali, non dal bisogno di fare propaganda. La sanità è una cosa troppo importante per imbastirci su polemiche fini a sé stesse”.

Intervento del Sindaco Marco Fabbri sulla proposta di modifica del Regolamento Edilizio (dopo le dichiarazioni di Marino Rizzati-Legambiente)

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Il Sindaco Marco Fabbri interviene in merito alle dichiarazioni odierne di Marino Rizzati, presidente del Circolo di Legambiente del Delta, relativamente al punto dell’ordine del giorno che sarà discusso in Consiglio Comunale, intorno ad una modifica del Regolamento Comunale Edilizio. “Le considerazioni di Legambiente ci lasciano di stucco – sottolinea il Sindaco-, in quanto la prevista modifica è finalizzata a coordinare il testo di diverse delibere che nel tempo si sono succedute ad emendare il regolamento edilizio, senza che vi fosse alla base un testo coordinato sul quale agire. Questo si è verificato ad esempio per la definizione degli usi dei campeggi e dei villaggi turistici, secondo norme già vigenti nel 2009. Ciò che lascia maggiormente sorpresi è la scorretta interpretazione – prosegue il Sindaco – del recepimento di una norma regionale relativa ai sottotetti, che ha come finalità l’adeguamento proprio a questa normativa contro il consumo di suolo. Per i sottotetti infatti non è previsto alcun consumo di suolo e rispetto a questi temi – conclude il Sindaco – il circolo locale di Legambiente mostra di voler ancora una volta ribaltare la verità dei fatti. Stiamo parlando dell’applicazione di norme regionali e non risulta che in passato analoghi interventi abbiano ottenuto altrettanto risalto sugli organi di informazione.”

26 marzo chiusura dell”Ufficio per le Relazioni con il Pubblico e 27 marzo chiusura Sportello Anagrafe

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Domani, giovedì 26/03/15 l’Ufficio per le Relazioni con il Pubblico (Piazza Folegatti, 26 – piano terra-) resterà chiuso dalle ore 10 alle 13 per consentire al personale di partecipare ad un corso di aggiornamento professionale. Venerdì 27 marzo invece sarà lo Sportello Anagrafe (di fianco all’U.R.P.) a rimanere chiuso. Nella giornata di venerdì pertanto gli utenti potranno rivolgersi alla Delegazione Comunale di Porto Garibaldi (Via Teano, 5) per il rilascio delle carte di identità e per certificazioni anagrafiche urgenti.

Comacchio soffre ancora: serve più trasparenza e legalità

da: Circolo “Delta del Po” Legambiente Comacchio

Sembra che ancora una volta le varianti alle normative urbanistico-edilizie del Comune di Comacchio vengano realizzate con contenuti impropri e procedure non corrette.

La variante al Regolamento Edilizio che dovrebbe essere approvata il prossimo giovedi 26 Marzo dal consiglio comunale di Comacchio nasconde ancora una volta scorciatoie che non sono a nostro avviso corrette sia dal punto di vista politico (trasparenza) che dal punto vista amministrativo.

La questione più importante è quella relativa all’ennesimo tentativo (messo in atto fin dalla giunta Cicognani nel 2009 ma finora mai riuscito completamente) di poter arrivare a variare le destinazioni d’uso di terreni destinati a Campeggio, in terreni destinati a Villaggio Turistico, con relativo vantaggio in capo ai proprietari dei terreni, e relativo possibile maggior impatto sul territorio: alla faccia delle promesse di contrastare il consumo di suolo! Ricordiamo infatti che nei campeggi la percentuale di piazzole in cui si possono costruire unità fisse è solo del 35%, mentre nei villaggi turistici è del 100%; una bella differenza!

Questa vera e propria “scelta” politico-amministrativa della maggioranza ex-5Stelle nel caso avrebbe dovuto seguire ben altre procedure e valutazioni, di trasparenza, pubblicità, possibilità di realizzare osservazioni, etc. e non essere “mascherata” all’interno di un provvedimento dal titolo falsamente rassicurante in cui si parla quasi solo di “adegua mento” a normative regionali.

Altro contenuto che non corrisponde ad adeguamento ma anche questo frutto di una scelta è quella relativa alla trasformazione a fini abitativi dei sottotetti: anche in questo ci sembra che le normative di legge in materia non siano state pienamente rispettate nello spirito e nelle condizioni poste, e ci ritroviamo un tentativo di riuscire a permettere l’aumento del carico urbanistico in maniera non corretta.

C’è ne abbastanza per rimanere stupiti e indignati per come a Comacchio, ancora una volta e ormai da anni, non si riesca ad imboccare in maniera permanente un cammino di maggiore trasparenza e legalità.

No alla modifica dello statuto di Hera, no alla vendita della maggioranza di Hera

da: Comitato Acqua Pubblica di Ferrara

Uno schiaffo ai 27 milioni di cittadini che hanno votato nel 2011 ai referendum sull’acqua pubblica

Nei prossimi giorni, i Consigli comunali voteranno le delibere che modificano lo statuto di HERA permettendo ai proprietari pubblici (I Comuni) di scendere sotto il 51%.

2 milioni di cittadini della nostra regione, 27 milioni in tutta Italia hanno votato i referendum contro la privatizzazione dell’acqua.

Con la vendita della maggioranza delle azioni di HERA, i Comuni alzano bandiera bianca e certificano l’incapacità di gestire pubblicamente il servizio idrico, dichiarano che la comunità locale non può e non sa prendersi la responsabilità di una gestione efficiente ed efficace di un bene comune vitale come l’acqua.
Non la pensavano così i cittadini, gli amministratori che dal dopoguerra agli anni ’90 hanno costruito le aziende pubbliche municipali dei nostri territori.

Eppure oggi si liquida il patrimonio pubblico per quattro denari, le comunità in vendita.

Con la vendita al mercato finanziario della maggioranza delle azioni di HERA, si compie un passaggio decisivo, verso la definitiva privatizzazione, tornare indietro sarà sempre più difficile.

Nessun controllo, peggioramento del lavoro, bollette più salate, per garantire la rendita degli azionisti, in molti casi peggioramento del servizio.

A nulla vale la foglia di fico del mantenimento della maggioranza nel voto sociale su alcuni argomenti, senza contare nulla come negli ultimi anni, poi il processo di privatizzazione sarà compiuto.

Chiediamo ai consiglieri comunali di informarsi, di votare contro questa sciagurata decisione.
Chiediamo che si dia corso ad una ampia consultazione pubblica e partecipata, consigli comunali aperti, i cittadini che discutono, l’audizione dei sindacati e dei comitati per i consiglieri comunali, la divulgazione degli atti in discussione, oggi virtualmente sconosciuti dai più.

Chiediamo ai lavoratori di HERA, ai sindacati, alle associazioni, ai partiti, di mobilitarsi contro questa scelta.
Chiediamo al popolo dei REFERENDUM di mobilitarsi.

Noi saremo presenti in tutti i Consigli Comunali per contrastare questa decisione.

Non si modifichi lo statuto di HERA, non si rinnovi su quelle basi il patto di sindacato dei soci pubblici.
Democrazia, rispetto del voto, difesa dei beni pubblici, tornino ad essere il motivo fondante dell’amministrazione pubblica.

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Chiusura dell’Opg di Reggio e presentazione delle due Rems regionali: conferenza stampa venerdì 27 marzo

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Dall’Ospedale psichiatrico giudiziario (Opg) alle Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria (Rems): conferenza stampa venerdì 27 marzo alle 11.30 nella struttura di Bologna con il sottosegretario di Stato alla Salute De Filippo, il sottosegretario alla presidenza della Regione Rossi e l’assessore alle Politiche per la salute Venturi

A pochi giorni dalla chiusura (31 marzo 2015), prevista con legge nazionale, degli Ospedali psichiatrici giudiziari (Opg), tra cui quello di Reggio Emilia, la Regione presenta le due Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza sanitaria (Rems), quella di Bologna e di Mezzani (Pr), che verranno attivate in aprile. Alla conferenza stampa, che si terrà venerdì 27 marzo alle 11.30 alla Rems di Bologna, in via Umberto Terracini n. 31, oltre all’assessore alle Politiche per la salute Sergio Venturi interverranno il sottosegretario di Stato alla Salute Vito De Filippo, il sottosegretario alla presidenza della Regione Andrea Rossi, la responsabile del Servizio salute mentale della Regione Mila Ferri. Saranno presenti, inoltre, i direttori generali di Ausl Bologna Chiara Gibertoni, di Ausl Parma Elena Saccenti e di Ausl Reggio Emilia Fausto Nicolini; l’assessore alla Sanità del Comune di Bologna Luca Rizzo Nervo e il sindaco di Mezzani Romeo Azzali.

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Fusione Comuni: via libera alla norma per stipulare Accordo di programma con il regolatore del servizio idrico

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Fusione di Granaglione e Porretta Terme: L’assessore alle Politiche per la montagna Paola Gazzolo: “Dalla legge regionale risposte innovative per coniugare la gestione della risorsa idrica con la valorizzazione delle eccellenze della montagna e lo sviluppo dell’Appennino”

“Con la legge sulla fusione dei Comuni di Granaglione e Porretta Terme si dà una risposta efficace alla necessità di coniugare la gestione della risorsa idrica con la valorizzazione delle eccellenze della montagna e dei progetti di sviluppo turistico, culturale e produttivo del nostro Appennino”.
Paola Gazzolo, assessore regionale alle Politiche per la montagna, esprime soddisfazione per il via libera dato oggi dall’Assemblea legislativa alla norma che prevede la possibilità, per il nuovo Comune di futura istituzione, di stipulare un Accordo di programma con il regolatore del servizio idrico al fine di definirne standard qualitativi particolari e specifici legati alle caratteristiche sociali ed economiche del territorio.
“L’obiettivo – aggiunge Gazzolo – è quello di promuovere, anche attraverso la gestione di un elemento prezioso come l’acqua, la crescita sostenibile e la valorizzazione delle produzioni locali, rispondendo alle richieste del territorio e dei sindaci. Quella approvata è una disposizione assolutamente innovativa dettata da un principio a cui intendiamo ispirare sempre più l’azione della Regione – conclude l’assessore -: tutelare e mettere a valore le peculiarità della montagna per favorirne lo sviluppo e consentire alle comunità di ritornare a vivere e a far crescere il nostro Appennino”.

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Politiche per la Salute: la Regioni chiedono al ministro di rivedere la nuova legge sulle certificazioni sportive non agonistiche

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Regioni e Province Autonome chiederanno al ministro di rivedere la nuova legge sulle certificazioni sportive non agonistiche. Accolta in Commissione nazionale salute la proposta dell’assessore dell’Emilia-Romagna Sergio Venturi: “L’obbligo di effettuare accertamenti sanitari per tutte le persone in buona salute è una misura di scarsa efficacia preventiva. Una scelta che graverà sulle famiglie e sul sistema sanitario. Il rischio è quello di disincentivare le persone, bambini soprattutto, a svolgere attività sportiva”

Rivedere la nuova legge nazionale sulle certificazioni sportive non agonistiche. È la proposta che l’assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, Sergio Venturi, ha presentato ieri a Roma in Commissione nazionale salute. Su questo argomento, che Venturi aveva chiesto di porre all’ordine del giorno, le Regioni e le Province Autonome hanno condiviso la necessità di scrivere al ministro una lettera per sollecitare un ripensamento della normativa.
La legge – il cosiddetto “decreto Balduzzi” – stabilisce l’obbligatorietà della certificazione per l’attività sportiva non agonistica in modo estensivo e introduce l’obbligo di svolgere vari accertamenti sanitari, incluso l’elletrocardiogramma.
“La previsione di tali accertamenti – spiega l’assessore – che vengono richiesti in modo indiscriminato per tutte le persone in buona salute, senza alcuna valutazione delle caratteristiche di intensità e durata dello sforzo previsto, è una misura impegnativa e onerosa, di scarsa efficacia preventiva e che limita la libertà individuale. Anzi, può determinare un ulteriore abbandono della pratica di attività motoria così importante per garantire la salute delle persone e in particolare dei bambini”.
In particolare, l’obbligo di eseguire una volta nella vita l’elettrocardiogramma “è un intervento di assai scarsa efficacia preventiva – aggiunge Venturi – se rivolto a tutte le persone in buona salute. Dovrebbe invece essere riservato al completamento di approfondimenti diagnostici per patologie croniche conclamate e che comportano un aumentato rischio cardiovascolare”.
Nella richiesta al ministro si sottolinea che i nuovi obblighi introdotti peseranno economicamente sulle famiglie e sul sistema sanitario e potranno indurre nei genitori la convinzione che “muoversi e svolgere attività fisica sia potenzialmente pericoloso. Con il rischio che l’allontanamento dall’attività motoria implementi la già significativa epidemia di obesità che coinvolge i nostri ragazzi”.
Uno degli obiettivi che lo Stato e le Regioni si sono dati con il nuovo Piano della Prevenzione è la promozione dell’attività motoria e sportiva come leva fondamentale per contrastare le malattie croniche: “Questa normativa – conclude la missiva che sarà inviata al ministro – contrasta nettamente con tale finalità. É quindi necessario giungere a una profonda revisione dei suoi contenuti”.

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Alto Reno, la Regione dà il via libera al progetto di legge di fusione tra Porretta Terme e Granaglione: ora il referendum consultivo

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Alto Reno, la Regione dà il via libera al progetto di legge di fusione tra Porretta Terme e Granaglione. Ora il referendum consultivo nei due Comuni. Soddisfazione dell’assessore regionale Petitti dopo il voto dell’Assemblea

Via libera dall’Assemblea legislativa al progetto di legge di fusione dei Comuni di Porretta Terme e Granaglione nella Città Metropolitana di Bologna.
Il voto dell’Aula apre ora la strada all’indizione di un referendum consultivo nei due comuni. Dopo il suo svolgimento, l’Assemblea legislativa regionale sarà riconvocata per il pronunciamento definitivo.
Col referendum i cittadini saranno anche chiamati a scegliere il nome del nuovo Comune unico. Questa la rosa dei nomi possibili: Acque Alte, Alto Reno Terme, Granaglione Porretta Terme. Con la fusione, il nuovo Comune unico avrebbe una popolazione di circa 7000 abitanti e una superficie di 73 km quadrati.

“Il voto di oggi denota la consapevolezza e l’importanza di una sfida, quella della fusione, che i territori vogliono cogliere e che la Regione sostiene”. E’ con soddisfazione che l’assessore regionale a Bilancio e Riordino istituzionale, Emma Petitti, commenta la determinazione dell’Aula: “Questa fusione ha attraversato momenti di confronto a volte dai toni aspri, ma sempre sostenuta dalla voglia di arrivare alla conclusione. Noi ribadiamo il nostro appoggio e la continuità molto forte con le scelte già compiute, che rispettano la volontà degli amministratori locali”.
“Il processo – conclude l’assessore Petitti – porterà ad una semplificazione della rappresentanza politica del territorio. Si tratta di due Comuni con meno di 5000 abitanti in un’area dell’Appennino bolognese e il passaggio a un unico ente consentirà risparmi e razionalizzazione della gestione in modo ottimale, aumentando la competitività dell’area all’interno di un sistema regionale che vuole semplificare l’organizzazione per migliorare efficienza ed efficacia”.

Secondo la proposta di legge presentata dalla Giunta e approdata oggi in Assemblea, il nuovo ente – a decorrere dal primo gennaio 2016 – riceverà dalla Regione un contributo annuale di 200 mila euro per quindici anni e, in aggiunta, un contributo straordinario in conto capitale di 150 mila euro all’anno per un triennio.

Nuove scoperte archeologiche nel territorio di Bondeno: lo scavo della Terramara di Pilastri

da: ufficio stampa SBArcheo

Conferenza di Valentino Nizzo archeologo della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna. Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università di Ferrara, via Paradiso 12,FERRARA. Ingresso libero e gratuito

Segnalato nel 1979 da Gianfranco Po, un appassionato di storia locale, il fondo “I Verri” di Pilastri di Bondeno è uno dei più rilevanti e antichi siti archeologici della provincia di Ferrara.
Le novità più importanti emerse dalle indagini scientifiche in questa Terramara saranno illustrate da Valentino Nizzo, funzionario della Soprintendenza Archeologia dell’Emilia-Romagna e responsabile scientifico dello scavo, nel corso di una conferenza organizzata Venerdì 27 marzo, alle ore 15.30, dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università degli Studi di Ferrara.
La Terramara di Pilastri è un insediamento risalente all’età del Bronzo media e recente (1600-1300 a.C.), con caratteristiche simili ai villaggi della “civiltà delle Terramare” documentati nella Pianura Padana. Il termine Terramara è di origine emiliana e definiva, in passato, le terre ricche di azoto che venivano utilizzate per fertilizzare i campi, in genere chiamate anche terremarne o marniere (tutti nomi che derivano da marna, parola che indicava i concimi di origine minerale).
Grazie a una apposita convenzione triennale (2014-2016) e alla concessione dell’uso gratuito dei terreni da parte dei proprietari, dal 2013 la Soprintendenza ha ripreso le indagini nella Terramara con il significativo concorso economico del Comune di Bondeno, della Provincia di Ferrara e di numerose associazioni locali. Gli scavi archeologici, praticati con tecniche di avanguardia e focalizzati sugli aspetti bioarcheologici, mirano anche a ricostruire la dieta alimentare e le forme di sussistenza dei suoi abitanti.
Alle ricerche prendono parte volontari del gruppo culturale Culture Keys, dei Gruppi Archeologici di Bondeno e Ferrara e dell’Associazione Bondeno Cultura, in collaborazione con le Università di Ferrara, Padova e di Modena e Reggio Emilia.
In occasione della conferenza, saranno resi noti gli straordinari risultati preliminari della campagna di scavo del 2014, con un focus sulle peculiari modalità di comunicazione e condivisione che hanno caratterizzato le attività di scavo (destando grande attenzione sia a livello nazionale che internazionale) e sulle future prospettive di ricerca alla luce degli ultimi rinvenimenti e dei progetti in atto sull’archeologia del cibo, che saranno presentati anche all’EXPO Milano 2015, in collaborazione con Slow Food.
L’incontro, organizzato dal Prof. Vincenzo Scarano Ussani, rientra nell’ambito delle department lectures della sezione di Storia e Scienze dell’Antichità. L’ingresso è gratuito.

Dal 31 marzo al 28 aprile 2015, presso la Biblioteca Bassani, ospiterà la mostra info-fotografica “Ammassalik: il lato nascosto della Groenlandia”

da: Nuovecarte

Un viaggio fra i silenzi, i sorrisi, le solitudini della Groenlandia orientale

Organizzata dall’associazione ItaliAmmassalik (www.italiammassalik.it) da diversi anni impegnata a creare un ‘ponte’ fra la comunità Inuit di Ammassalik e il mondo occidentale, in collaborazione con il CAI Ferrara e l’Ufficio Biblioteche Decentrate, da martedì 31 marzo a martedì 28 aprile presso la Biblioteca Bassani saranno esposte fotografie, carte, oggetti artistici e d’uso quotidiano utilizzati dagli Inuit di Ammassalik, regione della costa orientale della Groenlandia a filo del Circolo Polare Artico.

Alle fotografie esposte, scattate nelle missioni condotte da ItaliAmmassalik alla scoperta dei panorami più inusuali e dei villaggi più isolati, si aggiungono pannelli informativi e citazioni degli abitanti del luogo che raccontano i momenti più particolari e caratteristici della loro vita.
Viene così offerta l’occasione, unica, per conoscere le usanze, i costumi, i miti di un popolo che mantiene, pur vivendo appieno i tempi moderni, le tradizioni e la cultura Inuit originaria.

Alle ore 17 di martedì 31 marzo verrà inaugurata la mostra.
Dopo il saluto portato da Luisa Martini dell’Ufficio Biblioteche Decentrate e Laura Benini del Club Alpino Italiano, Ottorino Tosti, fondatore di ItaliAmmassalik, racconterà storie, miti, usanze di questa popolazione, illustrandole con inedite fotografie e filmati.

Ammassalik fu raggiunta per la prima volta nel 1884. Fino a quel momento si riteneva che tutta la costa orientale della Groenlandia fosse disabitata.
Allora erano poche centinaia. Oggi continuano ad essere un piccolo nucleo di poco più di 3000 individui in sei piccoli villaggisparsi fra i ghiacci.
Nonostante la pressione esercitata dal mondo occidentale questa comunità è riuscita a mantenere i principali tratti della cultura originaria, che si rintracciano nelle concezioni della vita, nel comportamento tenuto durante la caccia caratterizzato da un forte rispetto verso l’animale predato, nel forte senso della condivisione indispensabile per fare fronte alle carestie che hanno sempre colpito questi luoghi.

Ancora oggi la caccia e la pesca molte volte non sono sufficienti per alimentare l’intero gruppo sociale: allora si rimane senza mangiare anche per svariati giorni.
Qui non si va al supermercato.
Si mangia soprattutto carne di foca. La foca è l’alimentazione abituale.

E’ fondamentale, ogniqualvolta si parla di caccia alla foca, fare una precisazione sul pensiero corrente che gli Inuit massacrerebbero le foche per venderne la pelliccia, perché questo del massacro delle foche da parte degli Inuit è un detto comune veramente fuori luogo.

L’uccisione delle foche per predarne la pelliccia era, ed è ancora praticata nonostante le leggi lo vietino, in Canada e in Alaska dai bracconieri, non certo dagli Inuit. Nessun Inuit ucciderebbe un animale per venderne la pelle. La caccia è praticata esclusivamente a scopo alimentare.
Un tempo le pelli delle foche uccise per essere poi mangiate venivano vendute e questo commercio dava una certa stabilità economica. Le campagne ambientaliste degli ultimi venti anni hanno stroncato questo commercio e questa popolazione sta ora sopravvivendo a stento mancando dell’economia più basilare per acquistare le cose necessarie alla vita: il gasolio per riscaldarsi e muovere le barche, qualche genere alimentare di sopravvivenza, l’abbigliamento.

All’occidente questa popolazione è interessata molto fino a che era vivo il commercio delle pelli di foca, ma poco quando questo commercio si è esaurito.
Abbandonata a se stessa senza alcun supporto per l’inserimento nel mondo occidentale oggi vive tutti i drammi delle culture originarie che si sono trovare improvvisamente a contatto con la civiltà occidentale più forte e aggressiva.

Insomma, una popolazione che deve, da noi occidentali responsabili della sua cattiva sorte, essere adesso conosciuta e aiutata.

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