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da: Consorzio Visit Ferrara

Con il consorzio Visit Ferrara si viaggia tra i fasti del ‘500 con il Carnevale Rinascimentale, tra i canali di Comacchio per l’unico Carnevale sull’Acqua d’Italia e nella magia carnevalesca di Cento.

Se ci fosse un modo per classificare il Carnevale, ciò che si può vivere nel periodo più folle dell’anno in Provincia di Ferrara è senza dubbio fuori dagli schemi. Nel giro di pochi chilometri, ci si immerge nelle atmosfere sfarzose ed intriganti della Corte rinascimentale degli Estensi, per poi ritrovarsi circondati dalle suggestioni di antichi ponti e canali a Comacchio ad osservare una sfilata di barche vestite di scenografie, fino a scoprirsi a ballare il samba in un’esplosione di coriandoli e di magia tra le strade di Cento. Esperienze esclusive da vivere con il consorzio Visit Ferrara, che grazie all’unione di intenti di più di 80 operatori turistici di tutta la Provincia, è in grado di proporre servizi, iniziative e pacchetti unici.

Nella Corte degli Estensi, a Ferrara.
Tra i palazzi antichi, il Castello Estense, le piazze adornate dal raffinato gusto rinascimentale del centro storico ferrarese (Patrimonio dell’Umanità UNESCO), dal 12 al 15 febbraio 2015, si prova la sensazione di vestire i panni di dame e cavalieri, duchi e principesse che hanno disegnato nella città architetture ormai senza tempo. I fasti con cui gli Estensi nel ‘400 e nel ‘500 usavano festeggiare il Carnevale trasformeranno piazze e palazzi in un concentrato di feste da ballo, banchetti a base di ricette antiche, duelli e tornei cavallereschi. Al centro del Carnevale Rinascimentale 2015, la storica figura di Anna Sforza, il cui arrivo in città il 12 febbraio 1491 sarà rievocato nel giorno di San Valentino in un tripudio di maschere, danze, sbandieratori e giochi di fuoco. Visite animate nei luoghi e nelle storie del Rinascimento ferrarese, spettacoli teatrali, laboratori per bambini renderanno ancora più vivace l’ambiente festoso.

L’unico Carnevale sull’Acqua d’Italia, a Comacchio.
Nella “piccola Venezia”, a pochi passi dall’oasi naturalistica del Parco del Delta del Po, divertenti scenografie a tema navigano sulle acque e tra i ponti di Comacchio, dove nelle due domeniche dell’8 e del 15 febbraio esplode l’unico Carnevale sull’Acqua d’Italia. Dal ponte monumentale Trepponti, alle 14.30, le imbarcazioni adornate di gruppi mascherati partono per una sfilata lungo il centro cittadino. Ad attenderle migliaia di visitatori, che ad ogni piazza possono partecipare ad eventi diversi, per poi eleggere la barca più bella e divertirsi a fotografare le emozioni carnevalesche prendendo parte ad un concorso fotografico con Instagram.

A ritmo di samba con il Carnevale d’Europa di Cento.
È gemellato con il Carnevale di Rio de Janeiro, il Carnevale d’Europa di Cento, che dopo la pausa dello scorso anno legata al terremoto, torna a riempire di colori, di danza brasiliane e di stupore le strade del borgo. Per 5 domeniche, dal 1°febbraio al 1°marzo 2015, imponenti ed originali carri allegorici sfilano per il centro cittadino, tra musica e fuochi d’artificio. Pronti a ballare a ritmo di samba?

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CONSORZIO VISIT FERRARA


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di Piermaria Romani

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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